Eiffel 65

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Eiffel 65
Eiffel 65 live in Belgium 2.jpg
Gli Eiffel 65 in un concerto del 2013
Paese d'origineItalia Italia
GenereDance pop[1]
Eurodance[1]
Europop[1]
Dance[1]
Periodo di attività musicale1998 – 2006
2010 – in attività
EtichettaBlissCo.
Album pubblicati5
Studio3
Raccolte2
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Gli Eiffel 65 (pronunciati Eiffel sixty-five) sono un gruppo musicale eurodance italiano nato nel 1998 negli studi della casa discografica torinese Bliss Corporation.

La formazione originale della band comprendeva il musicista Maury (all'anagrafe Maurizio Lobina), il front-man e cantante Jeffrey Jey (all'anagrafe Gianfranco Randone) e il disc jockey Gabry Ponte (all'anagrafe Gabriele Ponte).

Per l'enorme successo delle loro hit, prima fra tutte Blue (Da Ba Dee), gli Eiffel 65 sono il gruppo icona nella storia della musica dance italiana e internazionale con più di 15 milioni di copie vendute in tutto il mondo nei primi cinque anni. Nella loro carriera vantano importanti riconoscimenti internazionali tra cui il World Music Award ricevuto a Montecarlo nel 2000 come artisti italiani che più hanno venduto nel mondo e la nomination ai Grammy Awards americani nella categoria “Miglior artista dance” [2]. Sono l'unica band italiana ad essere riuscita a vendere più copie negli Stati Uniti ottenendo il triplo disco di platino e numerose altre certificazioni in tutta Europa.

Il nome del gruppo è frutto della scelta casuale di un computer che individuò in un elenco di possibili nomi la parola "Eiffel", alla quale fu aggiunto per errore il numero 65 le cui cifre appartenevano a un numero telefonico scritto su una demotape. Dopo il distacco di Gabry Ponte e la parentesi con i Bloom 06 che causarono lo scioglimento del gruppo nel 2006, nell'agosto del 2010 Maury e Jeffrey sono tornati a ricostituire il gruppo, inizialmente anche con Gabry Ponte e in seguito da soli.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi e il successo internazionale[modifica | modifica wikitesto]

I tre, che già avevano collaborato ad altri progetti interni alla loro casa discografica, per la quale lavoravano dai primi anni '90, fondano il gruppo nell'ambito della composizione di Blue (Da Ba Dee), canzone nella quale per loro stessa ammissione non nutrivano grandi speranze in termini di vendite. Il disco viene pubblicato ad ottobre del 1998, senza riscuotere un particolare successo iniziale. Circa cinque mesi, dopo il disco viene recuperato dall'emittente lombarda Discoradio, radio locale che trasmette in una vasta zona del nord Italia, specializzata nella trasmissione della musica Italodance. Blue così raggiunse la fama nazionale e sull'onda del successo viene pubblicata anche al di fuori dei confini italiani (Regno Unito, Germania, Francia, Canada, Australia, Spagna, Svizzera, Austria, Danimarca, Russia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Grecia, Belgio, Paesi Bassi, Irlanda e Stati Uniti d'America), approdando nelle varie classifiche e raggiungendone in molti casi la vetta. Il singolo risulta, infatti, l'unico di un artista o gruppo italiano ad aver raggiunto la vetta della prestigiosa Eurochart Hot 100 Singles, oltre a Senza una donna (Without A Woman) di Zucchero, dal 1965 ad oggi. Segue a quasi un anno di distanza la hit Move Your Body, che si piazzò nelle classifiche di vendita in molti paesi; questo brano fu composto da Domenico Capuano assieme al DJ Roberto Molinaro, membri di casa Blissco. Il pezzo precederà l'uscita del primo album del gruppo, Europop (1999), un album pop. L'album riusce a vendere più di 4 milioni di copie nel mondo di cui tre milioni solamente negli Stati Uniti (traguardo fino allora impensabile per un artista italiano), diventando così la band italiana di sempre ad essere riuscita a vendere più copie negli Usa. I tre chiudono il millennio con Too Much of Heaven, traccia estratta da Europop. Il brano affronta il tema del denaro in una società dove le cose materiali offuscano i valori dell'amore e dell'amicizia e il gruppo dimostra così di saper andare anche oltre la musica da discoteca.

Gli Eiffel 65 iniziano in seguito un tour mondiale che li porterà anche a Los Angeles. Durante questo periodo di promozione musicale lungo circa un anno, il gruppo continua a dedicarsi alla composizione di nuovi brani che andranno poi a costituire la track-list del secondo album: Contact! pubblicato nel 2001. Pur mantenendosi fedele al sound che la band aveva proposto fino a quel momento, l'album si discosterà in parte dal primo album. Infatti, mentre Europop risentiva particolarmente delle influenze della dance del decennio corrente, il suono di "Contact!" trova le sue origini essenzialmente nelle melodie anni ottanta. A conferma di tutto ciò nel disco svetta come ultima traccia 80's Stars, brano che riprende il ritornello di Centro di gravità permanente di Franco Battiato accompagnato da una tastiera elettronica che riproduce una melodia tipica degli anni Ottanta. Questa traccia è presente solamente nella versione italiana dell'album. Per l'estero il disco presenta come ultimo brano World in the World. Da questo secondo album verranno tratti i singoli One Goal, Back in Time, Lucky (In My Life) ed 80's Stars. Verrà inoltre pubblicata su vinile Losing You, per il solo mercato canadese.

Il successo mondiale della band viene ulteriormente confermato quando il brano Blue (Da Ba Dee) viene inserito nei cinque brani selezionati per la nomination "Best Dance Recording" ai Grammy Awards del 2001, vinta però poi dai Baha Men con il brano "Who Let the Dogs Out?"[3].

Nel 2002 esce il singolo Cosa resterà (In a Song), che riprende in parte la linea melodica di Now Is Forever, canzone contenuta in "Europop", e che conferma la scelta di adottare nel cantato l'italiano alternato all'inglese come già è avvenuto per 80's Stars.

Segue una pausa di parecchi mesi, dove il gruppo rimane assente dalle scene musicali.

Il ritorno e la partecipazione al Festival di Sanremo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 gli Eiffel 65 tornano sulla scena musicale partecipando come concorrenti al Festival di Sanremo 2003. Il 5 marzo di quell'anno debuttano al teatro Ariston con Quelli che non hanno età in un ambiente totalmente estraneo all'elettronica e ai bpm da discoteca. Seppur criticati e snobbati dalla giuria e dai media, saranno proprio loro a salvare l'audience della trasmissione che raggiungerà durante la loro esibizione il picco massimo di ascolti[4]. I tre si classificano al 15º posto su un totale di venti artisti. Un risultato mediocre per un gruppo che sino ad allora aveva venduto quasi 17 milioni di dischi nel mondo. A premiare l'audacia del gruppo tuttavia saranno le vendite: il disco risulterà primo su tutti i brani presentati alla manifestazione canora.

Il terzo album (2003)[modifica | modifica wikitesto]

In concomitanza con il Festival di Sanremo, esce il terzo album della band piemontese intitolato semplicemente Eiffel 65 (2003). In questo disco la dance occupa una posizione marginale a vantaggio di brani più lenti che tendono al pop. Ciò che distingue il disco dagli album precedenti è inoltre l'uso esclusivo della lingua italiana nei testi salvo poche eccezioni.

Il 16 maggio 2003 esce Viaggia insieme a me, ninna-nanna elettronica, che qualche mese dopo viene remixata da Roberto Molinaro in chiave Dance.

In inverno, lo stesso Molinaro remixa una canzone pop contenuta nell'album, cioè Una notte e forse mai più, e poco prima dell'estate esce Voglia di Dance All Night.

Nel 2004 viene realizzata una versione di "Eiffel 65" destinata al mercato estero. Il disco invece verrà pubblicato solamente in Italia probabilmente perché giudicato non adatto al mercato straniero. Oltre alle tracce già presenti nella prima edizione dell'album sarà presente un brano completamente strumentale, Living in My City, composto nel 2003 su commissione della fondazione Atrium nell'ambito di un progetto per la riqualificazione di alcune aree di Torino in vista delle olimpiadi invernali del 2006 che si sono svolte nel capoluogo piemontese.

In estate esce la loro ultima canzone, Tu credi remixata da Roberto Molinaro e dal tastierista Maury, contenuta nel singolo di Voglia di Dance All Night.

L'uscita di Gabry Ponte dal gruppo (2005)[modifica | modifica wikitesto]

L'8 marzo 2005 Gabry Ponte, impegnato fin dal 2001 in una carriera solista parallela a quella del gruppo, in comune accordo con la band, esce dal gruppo per l'impossibilità di coniugare il suo impegno con quello degli Eiffel 65 e per via del loro annunciato cambiamento di sonorità.

Il gruppo Bloom 06[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 maggio 2006 il duo decide di lasciare dopo 14 anni la casa discografica torinese che li ha visti crescere artisticamente, la Bliss Corporation e di cambiare nome alla band in Bloom 06, alla quale è dedicato il loro sito personale[5].

Re-union (2010)[modifica | modifica wikitesto]

Gabry Ponte

Il 17 giugno 2010, Maury e Jeffrey pubblicano un comunicato ufficiale sul blog dei Bloom 06 dove annunciano che gli Eiffel 65, anche con Gabry Ponte, si riuniranno ed inizieranno a lavorare a un quarto album ed a un successivo tour. Ciò che fa riflettere i Bloom 06 a fare un passo indietro è l'interesse da parte di alcuni artisti americani di riprendere alcuni frammenti delle loro canzoni per le loro nuove produzioni, una su tutte quella del rapper Flo Rida che aveva chiesto al duo il ritornello di “Blue” per il suo singolo “Sugar”, singolo di lancio di un attesissimo album da classifiche mondiali. L'enorme presenza di suoni dance europei in tutto il pop mainstream che sta letteralmente esplodendo in tutto il mondo rende inevitabile l'affluire di richieste da diverse parti per un ritorno degli Eiffel 65, che sono considerati in diversi ambienti come precursori e maggiori esponenti in materia.[6] La re-union ufficiale avviene il 31 ottobre 2010 nell'evento Dance Generation tenutosi al PiacenzaExpò di Piacenza, quando il dj Gabry Ponte, fino ad allora ex membro del gruppo, terminato il suo dj set annuncia la rinascita degli Eiffel 65, chiamando sul palco Maury e Jeffrey e suonando di nuovo insieme a loro dopo 6 anni, dando vita così al New Planet Tour.

L'annuncio del quarto album e il nuovo tour mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2010 gli Eiffel 65 stavano lavorando alla produzione del loro quarto album di studio. Il genere dominante di questa e delle successive produzioni non sarà più l'Europop, ma un genere più vicino a quello dell'attuale musica commerciale.[7] Successivamente il trio dopo aver provato per un anno a produrre qualcosa di marchiato Eiffel, per disaccordi fra di loro nonché per gusti musicali diversi, decidono di mettere il gruppo in stand-by per quanto riguarda l'uscita di nuovi inediti e di un eventuale album.

Eiffel 65 Live Maury Lobina

Nel frattempo continua il New Planet Tour che porta in giro per l'Italia e per il mondo la nota band italiana.

Al nuovo album starebbero lavorando Jeffrey e Maury, come testimoniato da quest'ultimo sulla sua pagina Facebook[8], anche se al momento non ci sono date.

Il 12 settembre 2015, la band presente all'evento "Festa Della Birra 2015" a Torino e al Pala Nord Estate a Bologna, annuncia a fine concerto di lavorare ufficialmente ad un nuovo album sotto il nome degli Eiffel 65 senza il dj Gabry Ponte dal quale vi è stato un distacco per motivi di dissapore personale fra Maury Lobina e quest'ultimo.

Il trio, nonostante la riunione, nella maggior parte dei casi si presenta nella formula del duo per via degli impegni solisti da parte del DJ del gruppo.

Il 2 aprile 2016 al live club di Trezzo gli Eiffel 65 hanno suonato in anteprima il nuovo singolo annunciato dal titolo "Panico" in versione demo poi uscito nei vari digital store nella sua versione definitiva il primo di giugno.

Il 2 giugno 2016, all'Orsa Maggiore Disco Club di Lecco, gli Eiffel 65 hanno annunciato la pubblicazione ufficiale di un nuovo album, prevista per la primavera 2017. In seguito ad un'intervista eseguita dal sito Blasting News, il tastierista smentisce la possibile uscita di un nuovo album degli Eiffel 65.

Il 17 gennaio 2018 tornano sul grande schermo ospiti della trasmissione 90 Special su Italia1 riproponendo il loro successo Blue (Da Ba Dee).

Il 16 novembre di quell’anno il duo inizia un nuovo tour mondiale con tappe anche a Dubai e in Australia.

Nel 2019 l'artista svedese Nea pubblica la canzone Some Say che ricalca per intero la melodia di Blue (Da Ba Dee).

Nel corso del 2020 esce una versione rivisitata del loro primo singolo "Blue (da be dee)" in chiave trap da parte dell'artista "Shiva" con il loro featuring dal titolo "Auto Blu". Nel corso del mese di Luglio uscirà anche un'altra rivisitazione del singolo da parte dell'artista Achille Lauro all'interno del suo nuovo album "1990".

Zorotl[modifica | modifica wikitesto]

Il successo degli Eiffel 65 vede anche la nascita ed il successo di un nuovo personaggio, Zorotl, una sorta di extraterrestre blu dalla testa eccessivamente pronunciata, protagonista dei primi due video del gruppo: Blue (Da Ba Dee) (1998) e Move Your Body (1999). Zorotl poi ha fatto uscire un singolo tutto suo, chiamato I Wanna Be (2000). Può essere considerato un gruppo virtuale.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Eiffel 65.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Award Anno Categoria Nominee(s) Risultato
Grammy Awards 2001 Best Dance Recording "Blue (Da Ba Dee)" Candidato/a[9]
Hungarian Music Awards 2000 Best Foreign Dance Album Europop Vincitore/trice[10]
International Dance Music Awards 2000 Best HiNRJ 12' "Blue (Da Ba Dee)" Vincitore/trice[11]
Smash Hits Poll Winners Party 1999 Best Dance Choon "Blue (Da Ba Dee)" Vincitore/trice
The Record of the Year 1999 Record of the Year "Blue (Da Ba Dee)" Candidato/a[12]
World Music Awards 2000 World's Best Selling Italian Group Loro stessi Vincitore/trice[13]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Eiffel 65, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 1º aprile 2013.
  2. ^ Al Tenax gli Eiffel65, gruppo icona della dance anni 90, su toscananews.net.
  3. ^ Grammy Awards, su digitalhit.com. URL consultato il 23 settembre 2013.
  4. ^ La Repubblica/sanremo2003: Sanremo, ascolti in calo mai così bassi dal 1996
  5. ^ http://www.bloom06.com Archiviato il 27 agosto 2008 in Internet Archive.
  6. ^ Annuncio della reunion sul blog ufficiale [collegamento interrotto], su forum.bloom06.com.
  7. ^ Radio 2.0 - Intervista agli Eiffel 65
  8. ^ Maurizio Lobina - Foto del diario | Facebook, su www.facebook.com. URL consultato l'11 settembre 2015.
  9. ^ Eiffel 65, su GRAMMY.com, 19 novembre 2019. URL consultato il 25 aprile 2020.
  10. ^ Nyertesek 2000, su www.fonogram.hu. URL consultato il 25 aprile 2020.
  11. ^ 31st Annual International Dance Music Awards - Winter Music Conference 2017 - WMC 2017, su web.archive.org, 4 luglio 2017. URL consultato il 25 aprile 2020 (archiviato dall'url originale il 4 luglio 2017).
  12. ^ BBC News | ENTERTAINMENT | Westlife win song award, su news.bbc.co.uk. URL consultato il 25 aprile 2020.
  13. ^ Nielsen Business Media Inc, Billboard, Nielsen Business Media, Inc., 10 giugno 2000. URL consultato il 25 aprile 2020. Ospitato su Google Books.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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