Cittaslow

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Le Cittaslow sono Comuni che intendono interpretare al meglio la modernità dei tempi preservando l’anima della propria comunità e promuovendo il valore del buon vivere. Slow is Smart è la filosofia che l’associazione porta avanti e diffonde dal 1999, anno in cui è stata fondata ad Orvieto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Cittaslow è nata nel 1999 dall’intuizione di Paolo Saturnini, allora Sindaco di Greve in Chianti, fatta propria dai Sindaci delle città di Bra Francesco Guida, di Orvieto Stefano Cimicchi e di Positano Domenico Marrone, e accolta da Carlin Petrini, Presidente di Slow Food. L’obiettivo era ed è quello di allargare la filosofia di Slow Food alle comunità locali e al governo delle città, applicando i concetti dell’ecogastronomia alla pratica del vivere quotidiano.

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La rete è stata fondata il 15 ottobre 1999 presso il Teatro Mancinelli di Orvieto, per iniziativa dei sindaci di Bra, Greve in Chianti, Orvieto e Positano, nonché della stessa Slow Food. Oggi la sede centrale di Cittaslow International si trova a Orvieto, presso lo storico Palazzo dei Sette.

Il 21 giugno 2014 l'assemblea dell'associazione ha eletto Stefano Pisani, sindaco di Pollica, presidente internazionale di Cittaslow. Suo predecessore è Gian Luca Marconi, ex sindaco di Castelnovo ne' Monti.

Nel Novembre 2017 Cittaslow conta 241 Città presenti in 30 Paesi ed aree territoriali nel Mondo.

Slow is Better[modifica | modifica wikitesto]

Diventare Cittaslow è un investimento per il futuro, è una scelta consapevole che porta benefici sociali ed economici di lunga durata.

Il buon vivere si raggiunge rallentando, riscoprendo la propria identità, il territorio e la cultura locale.

La sostenibilità è un processo che si raggiunge con la consapevolezza dell'intera comunità abitante, responsabile e attiva.

Dal Manifesto delle Cittaslow "Siamo alla ricerca di città animate da uomini curiosi del tempo ritrovato, ricche di piazze, di teatri, di botteghe, di caffè, di ristoranti, di luoghi dello spirito, di paesaggi non violati, di artigiani affascinanti, dove l'uomo ancora riconosce il lento, benefico succedersi delle stagioni, ritmato dalla genuinità dei prodotti, rispettosi del gusto e della salute, della spontaneità dei ritmi (...)".

I principi di Cittaslow[modifica | modifica wikitesto]

Il filo conduttore di Cittaslow è l'identità: l'anima delle comunità locali. I principi che l'associazione promuove sono i seguenti:

  • La responsabilità e il rispetto per il creato, riscoprire il valore della lentezza ed essere slow significa scegliere un futuro di qualità per sé, per gli altri e per le future generazioni.
  • La sostenibilità come valore e come pratica del quotidiano: è necessario diminuire l'impatto dell'uomo sul Pianeta recuperando i saperi tradizionali e mettendo in pratica le pratiche del riuso e del riciclo.
  • "Facciamo ogni giorno Terra Madre a casa nostra": preservare e valorizzare il cibo locale e promuovere l'artigianato. Le Cittaslow mettono al centro il cibo, la piazza, il mercato con tutto il loro significato culturale, economico e sociale.
  • Il volontariato sociale: solo una comunità educante e consapevole più scegliere la qualità di una vita slow nel rispetto del Pianeta.
  • Un nuovo modo di produrre, commerciare e consumare: le Cittaslow educano le comunità alla responsabilità sociale condivisa.

La certificazione delle Cittaslow[modifica | modifica wikitesto]

"Buon vivere" significa disporre di soluzioni e servizi che permettono ai cittadini di fruire in modo facile, semplice e godibile della propria città.

I 72 requisiti indispensabili per diventare Cittaslow e ottenere la certificazione, sono raggruppati in 7 macrocategorie:

  1. Politiche energetiche e ambientali
  2. Politiche infrastrutturali
  3. Politiche per la qualità urbana
  4. Politiche agricole, turistiche, artigianali
  5. Politiche per l’ospitalità, la consapevolezza e la formazione
  6. Coesione sociale
  7. Partenariati

Il titolo di Cittaslow viene concesso a tutti quei comuni con meno di 50.000 abitanti che non siano capoluogo di provincia e che rispettino le caratteristiche dello statuto e del regolamento di adesione. Tale titolo ha durata di 3 anni e si rinnova a condizione che le amministrazioni mantengano le condizioni primarie di ammissibilità.

Le Cittaslow[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che in Italia, la rete si espande in Australia, Austria, Belgio, Canada, Cina, Colombia, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Irlanda, Islanda, Nuova Zelanda, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Turca di Cipro del Nord, Spagna, Svezia, Svizzera, Taiwan, Turchia, Stati Uniti d'America, Sudafrica, Ungheria.

Lista delle Cittaslow aggiornata a Novembre 2017:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]