Ermete Realacci

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Ermete Realacci
Ermete Realacci.jpg

Presidente della VIII commissione della Camera dei deputati
In carica
Inizio mandato 7 maggio 2013
Presidente Laura Boldrini
Predecessore Angelo Alessandri

Durata mandato 28 aprile 2006 –
28 aprile 2008
Presidente Fausto Bertinotti
Predecessore Pietro Armani
Successore Angelo Alessandri

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIV, XV, XVI, XVII
Gruppo
parlamentare
Margherita-L'Ulivo (XIV)
Partito Democratico-L'Ulivo (XV)
Partito Democratico (XVI, XVII)
Coalizione L'Ulivo (XIV)
L'Unione (XV)
PD-IdV (XVI)
Italia. Bene Comune (XVII)
Circoscrizione Toscana (XIV, XV, XVI)
Lombardia 2 (XVII)
Collegio Pisa (XIV)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico (dal 2007)
La Margherita (2001-2007)
Titolo di studio Diploma di maturità classica
Professione Giornalista, pubblicista

Ermete Realacci (Sora, 1º maggio 1955) è un ambientalista e politico italiano, presidente onorario di Legambiente ed esponente del Partito Democratico.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di insegnanti, ha vissuto fino a undici anni a San Giovanni Incarico, poi a Formia dove ha partecipato, nei primi anni settanta, al Movimento di Animazione Cristiana (MAC). Dopo la maturità classica ha lavorato come pubblicista. Dal 1987 al 2003, è stato presidente di Legambiente, divenendo uno dei maggiori esponenti dell'ambientalismo italiano. È stato presidente dell'AIES (Associazione Interparlamentare per il commercio Equo e Solidale) e tra i fondatori del Kyoto club, unione di varie istituzioni e imprese impegnate per la riduzione dei gas-serra. Con lo scopo di promuovere la soft-economy e di creare una rete di realtà che rappresentino la qualità italiana, ha fondato Symbola - la Fondazione per le qualità italiane, di cui è Presidente.

Alle elezioni politiche del 2001 è stato eletto deputato dell'Ulivo nella circoscrizione XII (Toscana), collegio di Pisa. Nel 2006 è stato eletto in Toscana sempre come deputato dell'Ulivo. Ha fatto parte dell'esecutivo de La Margherita e ne è stato responsabile del Dipartimento qualità e territorio. Nella XV Legislatura ha ricoperto la carica di Presidente dell'VIII Commissione della Camera dei deputati, Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici. Attualmente è membro della direzione del Partito Democratico.

Nominato Responsabile Comunicazione nella Segreteria nazionale del PD dal Segretario Walter Veltroni.

Durante la Segreteria nazionale del PD di Dario Franceschini è stato Responsabile Ambiente del Partito Democratico e sotto la segreteria di Veltroni è stato Ministro dell'Ambiente del Governo Ombra del PD. Ha guidato fin dai primi anni Legambiente, di cui è tuttora presidente onorario, facendone l'associazione ambientalista italiana più diffusa e radicata sul territorio. Molte le battaglie condotte in questi anni: dalla difesa dell'ambiente inteso come intreccio inimitabile di natura, cultura, coesione sociale, creatività e punto di forza di tutte le risorse italiane più preziose - il paesaggio, i beni culturali, il turismo di qualità, il made in Italy - alla difesa delle produzioni agroalimentari, alle iniziative dirette a liberare le città dall'inquinamento, dal traffico e dall'abusivismo edilizio, fino alla lotta alle ecomafie.

Sugli stessi temi il suo impegno in Parlamento: dalla valorizzazione dei piccoli comuni alla difesa del made in Italy, dal volontariato alla responsabilità sociale d'impresa; dalla lotta ai mutamenti climatici all'impegno per l'attuazione del Protocollo di Kyoto. Per dare voce e forza ai tanti talenti italiani, come risorsa del futuro per il nostro Paese, oltre a presiedere Symbola, ha scritto insieme ad Antonio Cianciullo il libro “Soft Economy” e nel 2012 per Chiarelettere il libro “Green Italy – Perché ce la possiamo fare”.

Alle Elezioni politiche italiane del 2013 è stato rieletto alla Camera dei Deputati per il PD nella circoscrizione Lombardia II ed è stato in seguito nominato Presidente della Commissione Ambiente. Ecologista e Democratico, è vicino a Matteo Renzi. Dal 7 maggio 2013 è presidente della VIII Commissione permanente Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati. Dopo la nomina di Paolo Gentiloni a Presidente del Consiglio dei Ministri è stato iscritto dalla stampa nazionale tra i “Gentiloniani”.

Le leggi a prima firma Realacci:

il 19 maggio 2015 è stata approvata in via definitiva la legge sugli ecoreati, che introduce finalmente i reati ambientali in Italia. Questa storica legge è nata da un testo unificato a partire da una proposta di legge a prima firma del presidente della Commissione Ambiente della Camera Realacci (AC 342) e da quelle analoghe degli On. Micillo (M5S - AC 957) e Pellegrino (Sel - AC 1814);

il 15 giugno 2016 è stata approvata in via definitiva la riforma delle Agenzie Ambientali per avere controlli ambientali trasparenti, efficaci, autorevoli ed uniformi su tutto il territorio nazionale. Come gli ecoreati, anche questa legge è nata da un testo unificato a partire da una proposta di legge a prima firma del presidente della Commissione Ambiente della Camera Realacci (AC 68) abbinata a quelle analoghe dei deputati Bratti (Pd- AC 110) e De Rosa (M5S – AC 1945);

idem dicasi per la legge n.1 del 7 gennaio 2014, che istituisce la Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie ed è nata da un testo unificato a partire da una proposta di legge a prima firma dell'On. Realacci e da quelle analoghe degli On. Bratti, Pellegrino e Bianchi;

il 28 settembre 2016 la Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la legge per la valorizzazione dei Piccoli Comuni di cui è primo firmatario il Presidente della Commissione Ambiente della Camera Realacci. Il testo di legge, che è ora all'esame del Senato, è nato a partire da una proposta di legge a prima firma Realacci (AC 65) abbinata a una proposta analoga dell'On. Terzoni (M5S - AC 2284).

Di seguito alcune delle proposte di Legge promosse da Realacci come primo firmatario nella XVII legislatura:

  • «Norme per il contenimento dell'uso di suolo e la rigenerazione urbana » (AC 70);
  • «Disposizioni concernenti la ricognizione e la demolizione degli immobili costruiti abusivamente, le sanzioni penali e i procedimenti di sanatoria, nonché disciplina dell'attività dell'Osservatorio nazionale sull'abusivismo edilizio » (AC 71);
  • «Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ferroviario in abbandono e la realizzazione di una rete della mobilità dolce » (AC 72);
  • «Disposizioni per la promozione e la disciplina del commercio equo e solidale » (AC 75);
  • «Modifiche al testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, in materia di utilizzo di farmaci contenenti derivati naturali e sintetici della cannabis indica a fini terapeutici » (AC 76);
  • «Norme per la valorizzazione dei prodotti agricoli e alimentari provenienti da filiera corta a chilometro zero e di qualità, nonché modifiche all'articolo 4 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228» (AC 77).

Con ordini del giorno in Aula, risoluzioni in commissione, interrogazioni ed emendamenti Realacci si è impegnato per la stabilizzazione dell'ecobonus - il credito di imposta per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici. Con il passaggio alla Camera della Legge di Stabilità 2016 l'ecobonus viene confermato ed esteso anche ai condomini.

Il 20 settembre 2014 è presente a Roma in una manifestazione per parlare di ambiente invitato dal Grande Oriente d'Italia[1].

Il 15 ottobre 2014 Greenpeace, Legambiente e WWF lo criticano aspramente sulla questione del decreto Sblocca Italia in quanto presidente della commissione Ambiente e componente emerito di Legambiente.[2]

Il 14 gennaio 2015 viene approvata in via definitiva la legge delega su riforma degli appalti e concessioni. Un provvedimento importante e articolato, che apre in Italia una nuova stagione di trasparenza, efficienza, tempi e regole certi nei lavori pubblici, il cui esame in sede referente prima di approdare in Aula alla Camera è stato assegnato alla VIII Commissione Ambiente. Fra le novità più qualificanti introdotte nel passaggio a Montecitorio alla delega appalti: il superamento della legge Obiettivo, che ha favorito la creazione di zone opache nell'esecuzione dei lavori pubblici; la cancellazione della pratica del massimo ribasso e delle varianti in corso d'opera; l'introduzione del ‘débat public' che prevede nuove forme di partecipazione prima di avviare grandi progetti.

Il 5 e 6 dicembre 2015 e il 13 novembre 2016 rappresenta la Camera dei Deputati rispettivamente alla sessione interparlamentare della Cop21 di Parigi e alla sessione interparlamentare della Cop22 di Marrakech. Per entrambe le Conferenze segue con la delegazione parlamentare le fasi finali dei negoziati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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