Chigi

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Princely crown.svg
Chigi
Coat of arms of the House of Chigi.svg
Coat of arms of the House of Chigi-Rovere.svg
Di rosso ai monti a sei colli d'oro sormontato da una stella ad otto punte dello stesso Inquartato nel I e nel IV d'azzurro alla rovere sradicata d'oro; nel II e nel III di rosso ai monti a sei colli d'oro sormontato da una stella ad otto punte dello stesso[1]
StatoBandera de Siena.png Repubblica di Siena
CoA Pontifical States 01.svg Stato Pontificio
Flag of the Grand Duchy of Tuscany (1562-1737).svg Granducato di Toscana
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regno d'Italia
TitoliCroix pattée.svg Patrizio di Siena
Croix pattée.svg Principe del Sacro Romano Impero
Croix pattée.svg Principe di Farnese
Croix pattée.svg Principe di Campagnano
Croix pattée.svg Principe di Soriano
Croix pattée.svg Duca di Ariccia
Croix pattée.svg Duca di Formello
Croix pattée.svg Marchese di San Quirico
Croix pattée.svg Marchese di Magliano Pecorareccio
Croix pattée.svg Signore di Castelfusano, di Cesano, di Scrofano e dell'Olgiata
Croix pattée.svg Patrizio Genovese
Croix pattée.svg Patrizio Veneto
Croix pattée.svg Nobile Romano
Croix pattée.svg Nobile di Viterbo
Croix pattée.svg Nobile di Urbino
Croix pattée.svg Coscritto
Attuale capoMario Chigi [2]
Rami cadetti


La famiglia Chigi è un'importante famiglia nobiliare di origine senese, fra cui si annoverano diversi papi e cardinali, e in particolare Papa Alessandro VII.

Le origini della famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Originaria di Siena (possedeva nel senese il castello di Macereto), discendente da un ramo collaterale dei conti Ardengheschi [3], era in origine una famiglia di banchieri, divenuta nobile alla fine del Trecento.

Diede alla Chiesa un beato, Giovanni da Lecceto (1300-1363), eremitano, ricordato per aver soccorso i bisognosi nel corso della celeberrima epidemia di peste del 1348 ricordata anche da Boccaccio nel Decamerone, e la beata Angela, pure eremitana (secolo XIV). Divennero preminenti in Siena con Mariano (1439-1504), famoso banchiere, che ricostruì il palazzo della famiglia e Sigismondo (1479-1525), che fece costruire la Villa delle Volte e decorare il Palazzo Chigi di Siena.

L'ascesa della famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Da Siena alla corte papale[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei più celebri personaggi della famiglia Chigi fu Agostino, detto il Magnifico (1465-1520), nato a Siena e vissuto al tempo di papa Leone X, banchiere della corte romana e generoso mecenate, amico di Pietro Bembo, di Paolo Giovio e di Pietro Aretino.

La famiglia raggiunse l'acme della importanza storica con l'elezione a pontefice del cardinale Fabio Chigi col nome di Alessandro VII (1655-1667), che ebbe due nipoti cardinali: Flavio I (1631-1693), principale artefice delle collezioni artistiche di famiglia, e Sigismondo (1649-1678); l'altro nipote Agostino (1634-1705) sposò Maria Virginia Borghese, nipote di papa Paolo V. A partire dalla seconda metà del Seicento si formò il grande patrimonio immobiliare dei Chigi fino a divenire nella metà dell'Ottocento tra i cinque maggiori proprietari terrieri dello Stato Pontificio. Nel 1658, a causa dei forti debiti contratti dalla famiglia Farnese per mantenere lo sfarzo della corte di Parma, Ranuccio II Farnese decise di vendere il principato di Farnese (presso Viterbo) con l'annesso titolo di principe alla famiglia Chigi i quali, data la loro posizione di grande ricchezza, necessitavano ora solo di un degno titolo nobiliare per poter emergere in società: fu così che Agostino Chigi divenne primo principe di Farnese. Dopo pochi anni, nel 1662 Flavio Chigi acquista dagli Orsini di Bracciano oberati di debiti il principato di Campagnano.

Nel Settecento i Chigi ebbero un altro cardinale nella figura di Flavio II (1711-1771), filogesuita e papabile al conclave di Clemente XIV. Grande personalità fu nel XVIII secolo quella di Sigismondo Chigi (1735-1793), intellettuale di cultura illuminista e filofrancese.

Nell'Ottocento un importante matrimonio ha messo in contatto i Chigi con la grande aristocrazia europea, quando Mario Chigi (1832-1914) sposò la principessa ucraina Antonietta Sayn Wittgenstein (1839-1918), nipote del celebre generale tedesco Peter Wittgenstein, che fermò Napoleone a San Pietroburgo, e figlia della bellissima Leonilla Bariatinsky (1816-1918), appartenente ad una delle più importanti famiglie russe (la nonna era cugina carnale dello zar Paolo I di Russia).

Sempre nel XIX secolo i Chigi ebbero l'ultimo cardinale: Flavio III (1810-1885), già Nunzio Apostolico a Parigi.

I Chigi di Siena e gli altri rami familiari[modifica | modifica wikitesto]

Da Benedetto Chigi, vissuto nel secolo XV, discese il ramo dei Chigi di Siena, i cui rappresentanti più notevoli furono il musicista e uomo politico Scipione (1584-1633) e Carlo Corradino (1802-1881), ufficiale della marina sarda, poi governatore dell'Elba per conto del granduca di Toscana (1840-46), combattente di Curtatone nel 1848 e senatore del regno d'Italia dal 1860. A incominciare dal figlio Fabio Chigi (1849-1906) il ramo assunse il nome di Chigi-Saracini-Lucherini. Dal cardinale Flavio Chigi, nipote di Alessandro VII, che lasciò i suoi beni e titoli al nipote Bonaventura (1693), derivò il ramo dei Chigi-Zondadari di Siena; da Francesco Chigi, fratello di Agostino il Magnifico, discesero infine i Chigi Montoro di Viterbo.

A Roma l'ultimo Principe era Don Agostino Chigi Albani della Rovere (1929 - 2002), storico dell'arte, mecenate artisti italiani[4] filantropo,[5] ha ceduto al comune di Ariccia il Palazzo Chigi, con annesso parco e beni immobili di famiglia, il 29 dicembre 1988.[2]

Attualmente la famiglia Chigi è rappresentata dal principe Mario Chigi (1929), figlio di Francesco, che risiede nella villa di Castel Fusano e dal figlio, il duca Flavio Chigi (1975). La tenuta di Castel Fusano fu rimodernata nel seicento da Pietro da Cortona che ne curò anche la decorazione interna assieme ai suoi allievi.

Da loro prende il nome Palazzo Chigi, un edificio storico di Roma, acquistato dagli Aldobrandini nel 1659. Dal 1712 (pontificato di Clemente XI) al 1966 (pontificato di Paolo VI) il primogenito della famiglia Chigi di Ariccia ha rivestito la dignità ereditaria di maresciallo di Santa Romana Chiesa e custode perpetuo del Conclave[6]. Ultimo Maresciallo fu don Sigismondo Chigi (1894 - 1982) che ha sposato l'americana Marian Berry (1901 - 1989)

Albero genealogico della famiglia Chigi[modifica | modifica wikitesto]

 Agostino
XV secolo
 
  
Benedetto
 Mariano
*14391504
Margherita Baldi
  
   
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Linea di Siena
Agostino
*15651520
Il Magnifico
Francesca Ordeaschi
Sigismondo
*14791525
Sulpizia Petrucci
 
 
 Mario
*15111564
3 mogli
 
 
 Flavio
*15481615
Laura Marsili
 
   
 Mario
*15941667
Beatrice della Ciaia
 Augusto
*15951661
1. Olimpia della Ciaia
2. Francesca Piccolomini
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Fabio
*15991667
papa Alessandro VII
  
    
Agnese
*1629 †?
Ansano Zondadari
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Flavio
*16311693
cardinale
1.Agostino Chigi, I principe di Farnese
*16341705
Maria Virginia Borghese
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2.Sigismondo
*16491678
cardinale
  
  
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Chigi Zondadari
 Augusto Chigi, II principe di Farnese
*16621744
Eleonora Rospigliosi
 
   
 Laura
*17071792
Gaetano Boncompagni Ludovisi
Agostino Chigi della Rovere, III principe di Farnese
*17101760
Giulia Albani
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Flavio
*17111771
cardinale
 
 
 Sigismondo Chigi della Rovere, IV principe di Farnese
*17361793
Flaminia Odescalchi
 
  
 Flavia
*17681839
Filippo Caetani di Teano
Agostino Chigi Albani della Rovere, V principe di Farnese
*17711855
Amalia Colonna Barberini
 
  
 Sigismondo Chigi Albani della Rovere, VI principe di Farnese
*17981877
Leopoldina Doria Pamphili
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Flavio
*18101885
cardinale
 
   
 Teresa
*18311884
Giulio Torlonia
Mario Chigi Albani della Rovere, VII principe di Farnese
*18321914
Antonietta Sayn Wittgenstein
Virginia
*18431906
Guido Guidi di Bagno
 
    
 Agostino
*18581896
senza discendenza
Ludovico Chigi Albani della Rovere, VIII principe di Farnese
*18661951
Anna Borghese Aldobrandini
Eleonora
*18711962
Enrico Incisa della Rocchetta
Francesco
*18811953
1. Concetta Torlonia
2. Anna Maria Torlonia
  
  
 Sigismondo Chigi Albani della Rovere, IX principe di Farnese
*18941982
Marian Berry
 Mario, XI principe di Farnese
*1929
1. Ismene Larussa
2. Donatella del Core
  
   
 Agostino, X principe di Farnese
*19292002
senza discendenza
 Hortensia
*1963
Flavio
*1975

Genealogia della famiglia Chigi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario o Mariano Chigi, sposò Margherita Baldi
  • Sigismondo Chigi, sposò Sulpizia Petrucci
  • Agostino Chigi (1466-1520), sposò in prime nozze Margherita Saracini ed in seconde nozze Francesca Ordeaschi
  • Mario Chigi (c. 1511 - ?), sposò in prime nozze Agnesa Bulgarini, in seconde nozze Claudia Colonna, in terze nozze Ortensia Ginucci
  • Flavio Chigi (c. 1559 - 1615), sposò Laura Marsili, fu padre tra gli altri di papa Alessandro VII
  • Augusto Chigi (1595 - 1651), sposò Olimpia della Ciaia

Principi di Farnese (dal 1659)[modifica | modifica wikitesto]

Erede presunto al titolo è il principe Flavio Chigi Albani della Rovere (n. 1975).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo stemma, per volere di Giulio II (Gaetano Moroni Romano, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Tipografia Emiliana, Venezia, 1942), venne inquartato con quello dei della Rovere (nel Numismata Pontificum Romanorum di Filippo Bonanni si legge: De gentilitio Chisiorum stemmate innuere sufficiat, illud in quatuor aureolas divisum esse, quarum duae sex montes qureos continent, quibus sidus etiam aureum imminet in campo rubro; aliae vero in campo cineo quercum habent).
  2. ^ a b Palazzo Chigi in Ariccia: dettaglio La Famiglia Chigi
  3. ^ Ingrid Drake Rowland, The correspondence of Agostino Chigi (1466-1520), Biblioteca apostolica vaticana, Roma 2001, Vol. 3, p. 91
  4. ^ Enciclopedia d'Arte Italiana, Catalogo generale artisti dal 900 ad oggi: Paolo SALVATI, dettaglio Incontri e cambiamenti con il Principe Agostino Chigi Albani della Rovere
  5. ^ Opera di Promozione dell'Alfabetizzazione nel Mondo: dettaglio Agostino Chigi, Signore non lo conoscevamo, pp.3 pp.4
  6. ^ Gaetano Moroni, Maresciallo di Santa Romana Chiesa (Maresciallo perpetuo del conclave), in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastico da S. Pietro sino ai nostri giorni, specialmente intorno ai principali Santi, Beati, Martiri, Padri; compilazione del cavaliere Gaetano Moroni Romano, Venezia, dalla Tipografia Emiliana, 1840, vol. XLII, 272-291.

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