Chigi

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Chigi Albani della Rovere
Di rosso ai monti a sei colli d'oro sormontato da una stella ad otto punte dello stesso Inquartato nel I e nel IV d'azzurro alla rovere sradicata d'oro; nel II e nel III di rosso ai monti a sei colli d'oro sormontato da una stella ad otto punte dello stesso[1]
Stato Repubblica di Siena
Stato Pontificio
Granducato di Toscana
Regno d'Italia
Bandiera dell'Italia Repubblica Italiana
Casata di derivazioneArdengheschi
Titoli
FondatoreMariano Chigi
Attuale capoMario Chigi Albani della Rovere (1929)[2]
Data di fondazioneXIV secolo
Etniaitaliana
Rami cadetti
  • Chigi della Rovere
    • Chigi Albani della Rovere
  • Chigi di Siena
    • Chigi-Saracini-Lucherini
Stemma papale di Casa Chigi nella Cappella di San Giovanni Battista, Siena

La famiglia Chigi è un'importante famiglia principesca di origine senese, fra cui si annoverano diversi papi e cardinali, e in particolare papa Alessandro VII.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Originaria di Siena (possedeva nel senese il castello di Macereto), discendente da un ramo collaterale dei conti Ardengheschi[3], era in origine una famiglia di banchieri, divenuta nobile alla fine del Trecento.

Diede alla Chiesa un beato, Giovanni da Lecceto (1300-1363), eremitano, ricordato per aver soccorso i bisognosi nel corso della celeberrima epidemia di peste del 1348 ricordata anche da Boccaccio nel Decamerone, e la beata Angela, pure eremitana (secolo XIV). Divennero preminenti in Siena con Mariano (1439-1504), famoso banchiere, che ricostruì il palazzo della famiglia e Sigismondo (1479-1525), che fece costruire la Villa delle Volte e decorare il Palazzo Chigi di Siena.

Ascesa[modifica | modifica wikitesto]

L'effigie di Agostino Chigi su una moneta

Uno dei più celebri personaggi della famiglia Chigi fu Agostino, detto il Magnifico (1465-1520), nato a Siena e vissuto al tempo di papa Leone X, banchiere della corte romana e generoso mecenate, amico di Pietro Bembo, di Paolo Giovio e di Pietro Aretino.

Alessandro VII papa[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto di papa Alessandro VII Chigi di Giovan Battista Gaulli.

La famiglia raggiunse l'apice della importanza storica con l'elezione a pontefice del cardinale Fabio Chigi col nome di Alessandro VII (1655-1667), che ebbe due nipoti cardinali: Flavio I (1631-1693), principale artefice delle collezioni artistiche di famiglia, e Sigismondo (1649-1678); l'altro nipote Agostino (1634-1705) sposò Maria Virginia Borghese, nipote di papa Paolo V.

Principi di Farnese[modifica | modifica wikitesto]

Agostino Chigi, I principe di Farnese ritratto da Jacob Ferdinand Voet nel 1670 circa

A partire dalla seconda metà del Seicento si formò il grande patrimonio immobiliare dei Chigi fino a divenire nella metà dell'Ottocento tra i cinque maggiori proprietari terrieri dello Stato Pontificio. Nel 1658, a causa dei forti debiti contratti dalla famiglia Farnese per mantenere lo sfarzo della corte di Parma, Ranuccio II Farnese decise di vendere il principato di Farnese (presso Viterbo) con l'annesso titolo di Principe alla famiglia Chigi i quali, data la loro posizione di grande ricchezza, necessitavano ora solo di un degno titolo nobiliare per poter emergere in società: fu così che Agostino Chigi divenne I Principe di Farnese. Dopo pochi anni, nel 1662 Flavio Chigi acquista dagli Orsini di Bracciano oberati di debiti il principato di Campagnano.

XVIII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto del cardinale Flavio Chigi

Nel Settecento i Chigi ebbero un altro cardinale nella figura di Flavio II (1711-1771), filogesuita e papabile al conclave di Clemente XIV. Grande personalità fu nel XVIII secolo quella di Sigismondo Chigi (1735-1793), intellettuale di cultura illuminista e filofrancese.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Ottocento un importante matrimonio ha messo in contatto i Chigi con la grande aristocrazia europea, quando Mario Chigi (1832-1914) sposò la principessa Antonietta Sayn Wittgenstein (1839-1918), nipote del celebre generale tedesco Peter Wittgenstein, che fermò Napoleone a San Pietroburgo, e figlia della bellissima Leonilla Bariatinsky (1816-1918), appartenente ad una delle più importanti famiglie russe (la nonna era cugina carnale dello zar Paolo I di Russia), oltre ad essere membro di una famiglia mediatizzata (ex sovrana).

Nel 1852, per l'estinzione della famiglia dei Principi Albani di Roma, a cui erano imparentati per un matrimonio avvenuto nel 1735, ne ereditano i titoli e parte dei beni (e aggiungono al proprio il loro cognome).

Sempre nel XIX secolo i Chigi ebbero l'ultimo cardinale: Flavio III (1810-1885), già Nunzio Apostolico a Parigi.

Chigi di Siena e gli altri rami familiari[modifica | modifica wikitesto]

Fabio Chigi Saracini Lucherini fotografato da Mario Nunes Vais

Da Benedetto Chigi, vissuto nel secolo XV, discese il ramo dei Chigi di Siena, i cui rappresentanti più notevoli furono il musicista e uomo politico Scipione (1584-1633) e Carlo Corradino (1802-1881), ufficiale della marina sarda, poi governatore dell'Elba per conto del granduca di Toscana (1840-46), combattente di Curtatone nel 1848 e senatore del regno d'Italia dal 1860. A incominciare dal figlio Fabio Chigi (1849-1906) il ramo assunse il nome di Chigi-Saracini-Lucherini. Dal cardinale Flavio Chigi, nipote di Alessandro VII, che lasciò i suoi beni e titoli al nipote Bonaventura (1693), derivò il ramo dei Chigi-Zondadari di Siena; da Francesco Chigi, fratello di Agostino il Magnifico, discesero infine i Chigi Montoro di Viterbo.

A Roma l'ultimo Principe era Don Agostino Chigi Albani della Rovere (1929 - 2002), storico dell'arte, mecenate di artisti italiani[4] filantropo,[5] che ha ceduto al comune di Ariccia il Palazzo Chigi, con annesso parco e beni immobili di famiglia, il 29 dicembre 1988.[2]

Attualmente la famiglia Chigi è rappresentata dal principe Mario Chigi (1929), figlio di Francesco, che risiede nella villa di Castel Fusano, e dal figlio, il duca Flavio Chigi (1975). La tenuta di Castel Fusano fu rimodernata nel seicento da Pietro da Cortona che ne curò anche la decorazione interna assieme ai suoi allievi.

Da loro prende il nome Palazzo Chigi, edificio storico di Roma e sede del Governo della Repubblica Italiana, acquistato dagli Aldobrandini nel 1659. Dal 1712 (pontificato di Clemente XI) al 1966 (pontificato di Paolo VI) il primogenito della famiglia Chigi di Ariccia ha rivestito la dignità ereditaria di maresciallo di Santa Romana Chiesa e custode perpetuo del Conclave[6]. Ultimo Maresciallo fu don Sigismondo Chigi (1894 - 1982), che ha sposato l'americana Marian Berry (1901 - 1989)

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

 Agostino
XV secolo
 
  
 Benedetto
 Mariano
*14391504
Margherita Baldi
  
   
 

Linea di Siena
Agostino
*14651520
Il Magnifico
Francesca Ordeaschi
Sigismondo
*14791525
Sulpizia Petrucci
 
 
 Mario
*15111564
3 mogli
 
 
 Flavio
*15481615
Laura Marsili
 
   
 Mario
*15941667
Beatrice della Ciaia
 Augusto
*15951661
1. Olimpia della Ciaia
2. Francesca Piccolomini

Fabio
*15991667
papa Alessandro VII
  
    
 Agnese
*1629 †?
Ansano Zondadari

Flavio
*16311693
cardinale
1.Agostino, I principe di Farnese
*16341705
Maria Virginia Borghese

2.Sigismondo
*16491678
cardinale
  
  
 

Chigi Zondadari
 Augusto, II principe di Farnese
*16621744
Eleonora Rospigliosi
 
   
 Laura
*17071792
Gaetano Boncompagni Ludovisi
CHIGI DELLA ROVERE
Agostino, III principe di Farnese
*17101760
Giulia Albani

Flavio
*17111771
cardinale
 
 
 Sigismondo, IV principe di Farnese
*17361793
Flaminia Odescalchi
 
  
 Flavia
*17681839
Filippo Caetani di Teano
CHIGI ALBANI DELLA ROVERE
Agostino, V principe di Farnese
*17711855
Amalia Colonna Barberini
 
  
 Sigismondo, VI principe di Farnese
*17981877
Leopoldina Doria Pamphili

Flavio
*18101885
cardinale
 
   
 Teresa
*18311884
Giulio Torlonia
Mario, VII principe di Farnese
*18321914
Antonietta Sayn Wittgenstein
Virginia
*18431906
Guido Guidi di Bagno
 
    
Agostino
*18581896
senza discendenza
Ludovico, VIII principe di Farnese
*18661951
Anna Borghese Aldobrandini
 Eleonora
*18711962
Enrico Incisa della Rocchetta
 Francesco
*18811953
1. Concetta Torlonia
2. Anna Maria Torlonia
  
        
 Sigismondo, IX principe di Farnese
*18941982
Marian Berry
1.Olimpia
*1920
Ferdinando Bisleti
1.Flavia Domitilla
*19221997
Carlo Nasalli Rocca di Corneliano
2.Maria Immacolata
*1926
?
2.Agnese
*19272002
?
2.Mario, XI principe di Farnese
*1929
1. Ismene Larussa
2. Donatella del Core
2.Antonietta
*1931
?
2.Eleonora
*1933
?
  
   
 Agostino, X principe di Farnese
*19292002
senza discendenza
 1.Hortensia
*1963
2.Flavio
*1975

Genealogia della famiglia Chigi[modifica | modifica wikitesto]

  • Mario o Mariano Chigi, sposò Margherita Baldi
  • Sigismondo Chigi, sposò Sulpizia Petrucci
  • Agostino Chigi (1466-1520), sposò in prime nozze Margherita Saracini ed in seconde nozze Francesca Ordeaschi
  • Mario Chigi (c. 1511 - ?), sposò in prime nozze Agnesa Bulgarini, in seconde nozze Claudia Colonna, in terze nozze Ortensia Ginucci
  • Flavio Chigi (1559-1615), sposò Laura Marsili, fu padre tra gli altri di papa Alessandro VII
  • Augusto Chigi (1595-1651), sposò Olimpia della Ciaia

Principi di Farnese (dal 1659)[modifica | modifica wikitesto]

Erede presunto al titolo è il principe Flavio Chigi Albani della Rovere (n. 1975).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lo stemma, per volere di Giulio II (Gaetano Moroni Romano, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica, Tipografia Emiliana, Venezia, 1942), venne inquartato con quello dei della Rovere (nel Numismata Pontificum Romanorum di Filippo Bonanni si legge: De gentilitio Chisiorum stemmate innuere sufficiat, illud in quatuor aureolas divisum esse, quarum duae sex montes qureos continent, quibus sidus etiam aureum imminet in campo rubro; aliae vero in campo cineo quercum habent).
  2. ^ a b Palazzo Chigi in Ariccia: dettaglio La Famiglia Chigi, su palazzochigiariccia.it. URL consultato il 27 giugno 2009 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2020).
  3. ^ Ingrid Drake Rowland, The correspondence of Agostino Chigi (1466-1520), Biblioteca apostolica vaticana, Roma 2001, Vol. 3, p. 91
  4. ^ Enciclopedia d'Arte Italiana, Catalogo generale artisti dal 900 ad oggi: Paolo SALVATI, dettaglio Incontri e cambiamenti con il Principe Agostino Chigi Albani della Rovere
  5. ^ Opera di Promozione dell'Alfabetizzazione nel Mondo: dettaglio Agostino Chigi, Signore non lo conoscevamo, pp.3 pp.4
  6. ^ Gaetano Moroni, Maresciallo di Santa Romana Chiesa (Maresciallo perpetuo del conclave), in Dizionario di erudizione storico-ecclesiastico da S. Pietro sino ai nostri giorni, specialmente intorno ai principali Santi, Beati, Martiri, Padri; compilazione del cavaliere Gaetano Moroni Romano, Venezia, dalla Tipografia Emiliana, 1840, vol. XLII, 272-291.

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