Chiesa di San Biagio (Catania)

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Chiesa di San Biagio
Catania - Chiesa di San Biagio.jpg
Sant'Agata alla Fornace o san Biagio, Catania
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Catania-Stemma.png Catania
Religione Cristiana cattolica
Titolare San Biagio
Diocesi Arcidiocesi di Catania

Coordinate: 37°30′26″N 15°05′05″E / 37.507222°N 15.084722°E37.507222; 15.084722

La chiesa di San Biagio, detta anche chiesa di Sant'Agata alla Fornace, è un chiesa cattolica di Catania, nel quartiere San Biagio della Calcarella o Anfiteatro romano di Catania, e sorge all'estremità occidentale di piazza Stesicoro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della chiesa di Sant'Agata la Fornace

La chiesa costruita nel XVIII secolo dopo il tremendo terremoto del 1693, sorge sul luogo ove, secondo la tradizione, era ubicata la fornace in cui Sant'Agata subì il martirio. Infatti, dopo essere stata rinchiusa in carcere per non aver voluto abiurare alla sua fede, venne prima sottoposta alle torture con il fuoco e quindi le furono asportate le mammelle.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della chiesa è dell'architetto Antonino Battaglia, che ha progettato altre chiese di Catania dopo il terremoto del 1693, in stile neoclassico con colonne binate che sostengono un timpano triangolare. L'interno è ad una sola navata molto lineare e sobrio. Sull'altare maggiore una tela settecentesca dell'Addolorata, talvolta sostituita da una statua della Madonna. Ingegnoso l'artificio dell'altare maggiore, arricchito da volute e colonne e dalle statue di san Giovanni Evangelista e santa Maria Maddalena. La cappella destra del transetto è dedicata a sant'Agata. Sopra l'altare dal magnifico paliotto in marmi policromi, si conservano protetti da una teca i resti della fornace in cui subì il martirio la Santa, la cui scena è riprodotta nell'affresco di Giuseppe Barone del 1938. Una lapide posta sotto l'altare cita:

(LA)

« Hic Vultata est Candentibus »

(IT)

« Qui fu voltata tra i carboni ardenti. »

(cartella dell'altare)

La cappella sinistra del transetto è dedicata altresì al crocifisso. Uno degli altari laterali è dedicato al titolare San Biagio, riprodotto in una tela di un pittore catanese. Dipinti coevi di pittori siciliani del settecento, La Sacra Famiglia, sant'Andrea e san Giovanni Nepomuceno, arricchiscono i rimanenti altari.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Rasà Napoli, Guida alle Chiese di Catania, a cura di Lucio Cammarata, Catania, Tringale Editore, 1984, SBN IT\ICCU\MOD\0403137.
  • Catania città dell'Etna. Le architetture del centro storico: case, palazzi, chiese, e fronti urbani, Catania, CULC, 1995, SBN IT\ICCU\BVE\0088099.
  • Catania barocca. Itinerario cittadino fra vie, palazzi e chiese del meraviglioso Settecento catanese, Catania, Alma, 2004, ISBN 88-88683-07-0.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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