Brezel

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Brezel
Pretzel 01-14.jpg
Origini
Altri nomiPretzel, Pretzl, Bretzel, Breze, Brezn
Luoghi d'origineGermania Germania
Austria Austria
RegioniAlto Adige
Alsazia
DiffusioneEuropea
Dettagli
Categoriaantipasto
Ingredienti principali
  • farina di grano tenero
  • malto
  • lievito di birra
  • acqua
  • bicarbonato di sodio
VariantiDecorati con sesamo, semi di girasole o di papavero (in Romania)

Il brezel (chiamato anche bretzel o pretzel) è un tipo di pane molto popolare tra le popolazioni di origine teutonica, quindi diffuso soprattutto in Germania.[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Brezel con Würstel bianco bavarese e senape.

Ha la forma di un anello con le due estremità annodate. I fornai esperti eseguono un movimento veloce per dare al brezel la sua forma caratteristica. Generalmente ci vogliono anni di esercizio per accorciare i tempi di questo movimento.

A Monaco di Baviera e in tutta l'area in cui è diffuso può accompagnare il tradizionale Weißwurst (il würstel bianco bavarese) con la senape dolce o altre pietanze.

Ingredienti e preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Alcune tipologie di Brezel

Gli ingredienti del brezel sono farina di grano tenero, malto (in alcune varianti miele), lievito di birra, acqua e bicarbonato di sodio. In alcune regioni viene aggiunto anche lo strutto o utilizzata farina integrale di farro o di altri cereali. Sulla glassatura, creata prima della cottura dalla soluzione alcalina, viene spolverato del sale grosso oppure dei semi di sesamo.

Si prepara secondo il metodo di panificazione detto Laugengebäck. In Germania indica il pane che prima della cottura viene immerso per qualche secondo in una soluzione bollente di acqua e soda caustica. La soda conferisce il caratteristico aspetto lucido e perde la causticità durante la cottura, ma si usa quasi esclusivamente in preparazioni industriali; in ambito domestico si preferisce il bicarbonato di sodio per evitare i rischi derivanti dalla manipolazione della soda. Nei paesi germanofoni l'uso della soda caustica è più comune.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Assuero, Ester e il brezel in una raffigurazione del 1190

Ebbe origine intorno al 610[2] nei monasteri del nord Italia, dove con i resti dell'impasto del pane i monaci producevano delle striscioline che ricordavano le braccia incrociate a mo' di preghiera. I tre buchi che si formavano rappresentavano la Santissima Trinità[3][4]. In seguito si troveranno anche nel sud della Francia e in Germania.

I monaci davano i brezel[5] come premio ai fanciulli che imparavano a memoria versi e preghiere della Bibbia. Furono chiamati per tale motivo pretiola, ovvero ricompensa, o brachiola, dal latino brachium o bracellus (dalla posizione delle braccia incrociate o conserte). Più tardi i pretiola attraversarono le Alpi e in Germania, soprattutto in Baviera, divennero conosciuti come brezel. Prima venivano consumati mezzi crudi, poi, secondo una leggenda, si cominciò a tostarli grazie a un fornaio che si addormentò sul posto di lavoro.[6]

Brezel a forma di albero di Natale

Ritratti in un libro di preghiere, si dice che fossero augurio di fortuna, prosperità e completezza spirituale. Diventarono anche cibo pasquale in Germania nel 1450.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ RSI Radiotelevisione svizzera, Il Bretzel: storia del nodo della fortuna, su rsi.ch. URL consultato il 26 aprile 2022.
  2. ^ Da "Aleteia"
  3. ^ (EN) Howard R. Moskowitz, Michele Reisner, John Benedict Lawlor, Rosires Deliza, Packaging Research in Food Product Design and Development, John Wiley & Sons, 2009, pp. 106-116, ISBN 0-8138-0604-6.
  4. ^ (EN) Andrea Slonecker, Pretzel Making at Home, Chronicle Books, 2013.
  5. ^ Brezel - lo spuntino di Monaco di Baviera, in Monacodibaviera.org, 1º marzo 2015. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  6. ^ Da brachiola

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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