Merenda

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La merènda (dal latino merenda, traducibile come "cose da meritarsi") è un pasto leggero, composto solitamente da cibi non cucinati, che si consuma nel periodo tra il pranzo e la cena.

Il termine merenda viene usato anche per uno spuntino mattutino, che gli alunni delle scuole consumano a metà mattina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

È difficile conoscere l'origine della merenda, ma se ne trovano tracce scritte in epoca romana. Gli antichi romani consumavano un solo vero pasto la sera, circa due o tre ore prima del tramonto. Gli altri pasti, colazione e pranzo, erano molto leggeri e la merenda era riservata ai bambini.[1]

Nell'Ottocento in Piemonte, si parlava di merenda sinoira per indicare un pasto fatto dai contadini dopo le cinque del pomeriggio, durante la bella stagione. Con l'allungarsi delle giornate, i contadini restavano più a lungo attivi e necessitavano di più energie. Questo piccolo pasto li rifocillava prima della cena serale, permettendogli così di lavorare più a lungo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storia romana dalla fondazione di Roma sino alla battaglia di Azio, vol. 16, Giunchi e Comp., 1832, p. 125.
  2. ^ La Merenda Sinoira: menu, storia e ricette dell'antica tradizione piemontese, su destinazionemonferrato.it. URL consultato il 3 maggio 2022.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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