Bahawalpur (stato)

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Stato di Bahawalpur
Stato di Bahawalpur – BandieraStato di Bahawalpur - Stemma
Dati amministrativi
Nome completoریاستِ بہاولپور
Nome ufficialeState of Bahawalpur
Lingue parlatearabo, indiano, inglese
CapitaleBahawalpur
Dipendente daRegno Unito dal 1833 al 1947
Pakistan dal 1947 al 1955
Politica
Forma di governoregno
Nascita1723 con Nawab Salahuddin Abbasi
Fine1955 con Sadeq Mohammad Khan V
Territorio e popolazione
Massima estensione45.911 km2 nel 1941
Popolazione1.341.209 nel 1941
Economia
Valutarupia di Bahawalpur
Commerci conIndia britannica
Religione e società
Religioni preminentiislamismo
Religione di Statoislamismo
Religioni minoritarieinduismo, protestantesimo, cattolicesimo
Classi socialipatrizi, clero, popolo
Evoluzione storica
Preceduto daImpero Moghul
Succeduto daPakistan
Bandiera (1945 - 1955)

Lo Stato di Bahawalpur fu uno stato principesco del subcontinente indiano, avente per capitale Bahawalpur. Lo Stato venne fondato nel 1802 dal nawab Mohammad Bahawal Khan Abbasi dopo l'implosione dell'Impero Durrani. Il suo successore, il nawab Mohammad Bahawal Khan Abbasi III siglò il primo trattato dello Stato per un'alleanza sussidiaria con gli inglesi il 22 febbraio 1833, garantendo il governo interno al nawab sotto il controllo della sovranità britannica, alla quale spettava anche il controllo delle relazioni estere. Dopo poco più di un secolo di queste relazioni, tutto si ruppe con l'indipendenza dell'India e lo Stato optò per l'annessione al nuovo dominion del Pakistan dal 7 ottobre 1947, divenendo così uno Stato principesco di quell'area. Il 14 ottobre 1955 lo Stato venne unito alla provincia del Pakistan occidentale e cessò lo status monarchico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Forte di Derawar fu il più importante dei forti dei nawab nel Deserto del Cholistan
Il generale e nawab Sadeq Mohammad Khan V, l'ultimo ma il più popolare dei regnanti dello stato di Bahawalpur

La tribù Abbaside a cui appartenne la famiglia regnante del Bahawalpur, si riteneva diretta discendente dei califfi abbasidi. La tribù veniva a sua volta da Sindh giungendo in seguito a Bahawalpur ed assumendo l'indipendenza dello Stato durante il declino dell'Impero Durrani. Bahawalpur assieme ad altri stati del subcontinente indiano, era posta a nord del fiume Sutlej, con l'Himalaya ad est, il fiume Yamuna ed il distretto di Delhi a sud, oltre a quelo di Sirsa a ovest. Questi stati erano governati dalla dinastia Scindhia dell'Impero Maratha, al quale erano costretti a versare tributi sino alla Seconda guerra anglo-maratha del 1803-1805, dopo la quale i maratha persero i loro territori a favore degli inglesi.[1][2][3]

Come parte del Trattato di Lahore del 1809, Ranjit Singh venne confinato sulla riva destra del Sutlej. Il primo trattato col Bahawalpur venne negoziato nel 1833, e l'anno dopo ne venne negoziato un altro per il traffico di merci sull'Indo. Questi trattati assicurarono l'indipendenza del nawab e dei suoi territori, aprendo il traffico in aree poco commerciali. Le relazioni politiche del Bahawalpur, vennero regolate da un trattato dell'ottobre del 1838.

Durante la Prima guerra anglo-afghana, il nawab aiutò gli inglesi con rifornimenti e cooperazione con sir Herbert Edwardes nella spedizione contro Multan. Per questo servizio il nawab venne ricompensato con l'annessione dei distretti di Sabzalkot e Bhung, assieme ad una pensione a vita. Alla sua morte scoppiò una disputa per la successione dalla quale uscì infine vincitore il figlio terzogenito. Il nuovo governante, ad ogni modo, venne deposto dal fratello maggiore ed ottenne asilo nei territori britannici, con una pensione dalle rendite del Bahawalpur; dopo aver abbandonato le sue promesse di abbandonare le pretese sul trono, cercò di detronizzare il fratello ma venne confinato al forte di Lahore dove morì nel 1862.

Nel 1863 e nel 1866 scoppiarono delle insurrezioni contro il nawab che riuscì ad ogni modo a schiacciarle nel sangue; nel marzo del 1866, improvvisamente, il nawab morì (si mormorò avvelenato) e venne succeduto da suo figlio, il nawab Sadiq Muhammad Khan IV, un bambino di appena quattro anni. Dopo una serie di tentativi, il governo locale concluse che la cosa migliore da fare per superare il momento di crisi fosse di concedere momentaneamente l'amministrazione del principato nelle mani degli inglesi. Nel 1879, il nawab venne investito dei pieni poteri, con comunque un consiglio di assistenza composto da sei membri. Durante le campagne afghane (1878–80) il nawab venne posto al ruolo di guardiano della frontiera di Dera Ghazi con truppe fornite dagli inglesi. Alla sua morte nel 1899 venne succeduto da Muhammad Bahawal Khan V, che raggiunse la maggiore età nel 1900, e venne investito dei pieni poteri nel 1903, ottenendo il saluto con dodici salve di cannoni da parte del governo britannico.[4]

Indipendenza dal Pakistan[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione dello Stato del Bahawalpur era di religione islamica e supportò la lega musulmana indiana ed il movimento per il Pakistan. Dopo l'indipendenza del Pakistan nel 1947, la maggioranza degli indù e dei sikh emigrò in India mentre i musulmani rifugiati dell'India si insediarono nello Stato di Bahawalpur. Dopo l'indipendenza del Pakistan, il nawab Sadeq Mohammad Khan V diede prova di grande generosità verso il nuovo governo. Egli inviò la somma di settanta milioni di rupie al governo. Egli donò gran parte delle sue proprietà private all'Università del Punjab, al King Edward Medical College ed al Mosque of Aitchison College di Lahore. Al tempo dell'indipendenza tutti gli stati principeschi dell'Asia meridionale poterono scegliere se aderire al Pakistan o all'India. Per convincere il nawab a rimanere in India, Pandit Nehru si recò da lui mentre era a Londra e gli offrì numerosi incentivi ma egli declinò l'offerta. Il 5 ottobre 1947 egli siglò un accordo col governo del Pakistan e pertanto aderì al nuovo Stato di cui fu il primo componente. Il fattore principale di questa scelta furono i sentimenti filo-islamici della maggioranza della popolazione del Bahawalpur. Inoltre, il nawab e Quaid-i-Azam erano vecchi amici ed avevano grande rispetto l'uno per l'altro già prima della creazione del Pakistan. L'Ameer of Bahawalpur Refugee Relief and Rehabilitation Fund venne istituito nel 1947 per sostenere i rifugiati del territorio del Bahawalpur e la loro riabilitazione.

Nel 1953, il nawab rappresentò il Pakistan all'intronizzazione di re Faisal II dell'Iraq ed all'incoronazione della regina Elisabetta II del Regno Unito. Nel 1955 venne siglato un accordo tra il nawab Sadiq Muhammad ed il generale Ghulam Muhammad Malik secondo il quale lo Stato di Bahawalpur sarebbe divenuto parte della provincia del Pakistan Occidentale e de facto il nawab avrebbe ricevuto di fatto uno stipendio da parte del governo pakistano, mantenendo i propri titoli e la precedenza nel protocollo di stato. Nel maggio del 1966 il nawab Sadiq, ultimo regnante di Bahawalpur morì a Londra ponendo fine al suo lungo regno durato in tutto 59 anni; il suo corpo venne riportato a Bahawalpur e venne sepolto nella tomba dei suoi antenati al forte di Derawer. Il suo figlio primogenito Haji Muhammad Abbas Khan Abbasi Bahadur gli succedette al titolo onorifico di nawab di Bahawalpur, ma non ebbe più cariche politiche né amministrative nello Stato. Suo nipote Salah ud-Din Muhammad Khan è l'attuale detentore del titolo.

Nawab di Bhawalpur[modifica | modifica wikitesto]

Darbar Mahal, il palazzo dei nawab di Bahawalpur

Il governanti del Bahawalpur erano abbasidi che provenivano da Shikarpur e Sukkur ed ottennero l'area che sarebbe poi diventata lo Stato del Bahawalpur. Ottennero il titolo di emiri che conservarono sino al 1740, quando il titolo venne cambiato in Nawab. Anche se il titolo venne abolito nel 1955 dal governo del Pakistan, l'attuale capo della casata del Bahawalpur, Salah ud-Din Muhammad Khan, detiene formalmente il titolo di Amir.

Dal 1942, i nawab vennero assistiti da dei primi ministri.

Regno Nawab Amir di Bahawalpur[5]
1723 - 11 aprile 1746 Sadiq I
11 aprile 1746 – 12 giugno 1750 Bahawal I
12 giugno 1750 – 4 giugno 1772 Mubarak II
4 giugno 1772 – 13 agosto 1809 Bahawal II
13 agosto 1809 – 17 aprile 1826 Sadiq II
17 aprile 1826 – 19 ottobre 1852 Bahawal III
19 ottobre 1852 – 20 febbraio 1853 Sadiq III
20 febbraio 1853 – 3 ottobre 1858 Fath Mohammad Khan
3 ottobre 1858 – 25 marzo 1866 Bahawal IV
25 marzo 1866 – 14 febbraio 1899 Sadiq IV
14 febbraio 1899 – 15 febbraio 1907 Bahawal V
15 febbraio 1907 – 14 ottobre 1955 Sadiq V
14 ottobre 1955 Abolizione della monarchia
Governo Primo Ministro del Bahawalpur[5]
1942–1947 Sir Richard Marsh Crofton
1948–1952 John Dring
1952 - 14 October 1955 A.R. Khan
14 October 1955 Abolizione della monarchiad

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hunter, William Wilson, Sir, et al. (1908). Imperial Gazetteer of India, Volume 12. 1908-1931; Clarendon Press, Oxford.
  • Markovits, Claude (ed.) (2004). A History of Modern India: 1480-1950. Anthem Press, London.

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