Orchha (stato)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Stato di Orchha
Stato di Orchha – Bandiera Stato di Orchha - Stemma
Dati amministrativi
Nome completo ओर्छा
Nome ufficiale State of Orchha
Lingue parlate indiano, inglese
Capitale Orchha
Dipendente da Regno Unito dal 1818 al 1949
Politica
Forma di governo regno
Nascita 1250
Fine 1950 con Vir Singh II
Territorio e popolazione
Massima estensione 9.700 km2 nel {{{periodo massima espansione}}}
Popolazione 321.364 nel 1901
Economia
Valuta rupia di Orchha
Commerci con India britannica
Religione e società
Religioni preminenti induismo
Religione di Stato induismo
Religioni minoritarie anglicanesimo, cattolicesimo
Classi sociali patrizi, clero, popolo
Evoluzione storica
Succeduto da India

Lo Stato di Orchha fu uno stato principesco del subcontinente indiano, avente per capitale la città di Orchha.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

I lmemoriale della famiglia regnante di Orchha, sulla riva del fiume Betwa.
Il tempio di Lakshmi, Orchha
Il tempio di Lakshmi Narayan, Orchha
La presa di Orchha con l'invasione delle forze dell'Impero moghul (ottobre 1635)
Francobollo di Orchha, 1914

Lo Stato di Orchha venne fondato nel 1501,[1] da un capo del clan Bundela, Rudra Pratap Singh, che divenne primo re di Orchha, (r. 1501-1531) e che vi costruì il forte locale.[2] Durante il regno dell'imperatore moghul, Jahangir, il suo alleato, Bir Singh Deo (r. 1605-1627) regnò su questo Stato, e fu durante questo periodo che Orchha raggiunse il suo massimo periodo di splendore con monumenti come il Jahangir Mahal (costruito nel 1605 circa) ed il Sawan Bhadon Mahal.[3]

All'inizio del XVII secolo, il raja Jujhar Singh si ribellò all'imperatore moghul Shah Jahan, le cui armate devastarono lo Stato ed occuparono Orchha dal 1635 al 1641. Orchha e Datia furono gli unici due stati e non essere soggiogati dai maratha nel XVIII secolo. Il villaggio di Tehri, a circa 52 chilometri a sud di Orchha, rivenne la capitale dello stato nel 1783; Tehri era il sito del forte di Tikamgarh.[4]

Hamir Singh, che governò dal 1848 al 1874, venne elevato al rango di maharaja nel 1865. Durante il suo regno le forze alleate di Orchha e Datia invasero Jhansi nel 1857 con l'intento di dividersi quel territorio una volta conquistato. Ad ogni modo essi vennero sconfitti dalle armate di Rani Lakshmibai e dei suoi alleati nell'agosto del 1857.[5] Il maharaja Pratap Singh (n. 1854 - m. 1930), che succedette al trono nel 1874, si dedicò interamente allo sviluppo del suo Stato disegnando personalmente dei sistemi di irrigazione da realizzare nel suo territorio.

Vir Singh, successore di Pratap Singh, decise di aderire all'Unione Indiana dal 1 gennaio 1950. Lo Stato divenne così parte dello Stato di Vindhya Pradesh, unito poi a formare lo Stato di Madhya Pradesh nel 1956.

Governanti[modifica | modifica wikitesto]

Vir Singh
Il maharaja Pratap Singh di Orchha

Raja[modifica | modifica wikitesto]

  • Rudra Pratap (1501–1531)
  • Bharatichand (1531–1554)
  • Madhukarshah (1554–1592)
  • Vir Singh Deo (Bir Singh Deo) (1592–1627)
  • Jujhar Singh (1627–1636) (fratello di Hardaul Singh)
  • Devi Singh (1635–1641)
  • Pahar Sing (1641-1653)
  • Sujan Singh (1653-1672)
  • Indramani Singh (1672-1675)
  • Jaswant Singh (1675-1684)
  • Bhagwat Singh (1684–1689)
  • Udwat Singh (1689–1735)
  • Prithvi Singh (1735–1752)
  • Sanwant Singh (1752–1765)
  • Hati Singh (1765–1768)
  • Man Singh (1768–1775)
  • Bharti Singh (1775–1776)
  • Vikramajit (1776–1817) m. 1834.
  • Dharam Pal (1817–1834) m. 1834.
  • Vikramajit (restaurato nel 1834)
  • Tej Singh (1834–1841)
  • Sajjan Singh (1841–1854)

Maharaja[modifica | modifica wikitesto]

  • Hamir Singh (raja 1854-1865, maharaja 1865-15 marzo 1874)
  • Pratap Singh (giugno 1874-3 marzo 1930) n.1854, m. 1930.
  • Vir Singh II (4 marzo 1930-1 gennaio 1950) n.1899, m.1956.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Orchha Tikamgarh district Official website.
  2. ^ Mausoleum of Raja Rudra Pratap British Library.
  3. ^ Swan Bhadon Palace, Orcha British Library.
  4. ^ Orchha state The Imperial Gazetteer of India, 1909, vol. 19, p. 241.
  5. ^ Edwardes, Michael (1975) Red Year. London: Sphere Books, p. 117

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Hunter, William Wilson, Sir, et al. (1908). Imperial Gazetteer of India, 1908-1931; Clarendon Press, Oxford.
  • Markovits, Claude (ed.) (2004). A History of Modern India: 1480-1950. Anthem Press, London.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN238790279 · GND: (DE4742392-4
India Portale India: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di India