Stati principeschi dell'India britannica

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Storia dell'India

Taj Mahal in March 2004.jpg
Preistoria
  • Munda (autoctoni)
  • Cultura Mehrgarh 7000-3300 a.C.
  • Civiltà della valle dell'Indo 3300–1700 a.C.
  • Civiltà vedica 1500–500 a.C.
  • Arii
  • Età del ferro in India
  • Mahajanapadas
  • Magadha 545 a.C.- 550 d.C.
  • Epoca dei Grandi Imperi
  • Impero Maurya 321–184 a.C.
  • Dinastia Chola 250 a.C.–1070 d.C.
  • Impero Shatavahana 230 a.C.–220 d.C.
  • Impero Kushan 60 d.C. –240 d.C.
  • Impero Gupta 280 –550 d.C.
  • Dinastia Chalukya 543–753
  • Dinastia Pala 750–1174
  • Dinastia Rashtrakuta 753–982
  • Impero Hoysala 1040–1346
  • Impero Kakatiya 1083–1323
  • L'epoca dei Sultanati indiani
  • Sultanato di Delhi 1206–1526
  • Sultanati del Deccan 1490–1596
  • Regno di Ahom 1228–1826
  • Impero Vijayanagara 1336–1646
  • Impero Moghul 1526–1858
  • Impero Maratha 1674–1818
  • Confederazione Sikh 1336–1646
  • Impero Sikh 1801–1849
  • Dominazioni europee
  • India portoghese 1505-1961
  • India olandese 1605-1825
  • India danese 1620-1869
  • India francese 1668-1954
  • L'epoca del dominio inglese
  • Stati principeschi 1721-1949
  • Compagnia Inglese delle Indie Orientali 1757–1858
  • Raj Britannico 1858–1947
  • La Partizione dell'India 14 agosto 1947
  • L'indipendenza indiana
  • India moderna 1947 - presente
  • Categoria: Storia dell'India
    Shri Sir Jitendra Narayan Bhup Bahadur, maharaja of Cooch-Behar, sovrano di uno stato principesco dell'India britannica con il costume tipico

    Col termine di Stato principesco dell'India britannica si intende uno stato sovrano nominalmente[1] facente parte del Raj britannico, il governatorato britannico in India, che non era direttamente amministrato dagli inglesi, ma con un governo indiretto attraverso dei rappresentanti governativi della Gran Bretagna e con l'aiuto dei sovrani già esistenti sul territorio. Gli stati presenti in India che godevano di questa amministrazione erano circa 175, alcuni dei quali erano solo sovranità cittadine.

    Il Raj britannico e gli stati nativi[modifica | modifica wikitesto]

    Il Raj britannico dell'Impero Indiano consisteva in due divisioni: l'India britannica e gli Stati Nativi. Nell'Interpretation Act del 1889 il parlamento inglese adottò le seguenti definizioni:[2]

    L'espressione di India britannica definirà tutti quei territori e luoghi dove Sua Maestà regna da diverso tempo attraverso il Governatore Generale dell'India o dove si trovi un qualsiasi governatore diretto inglese. L'espressione India indicherà il complesso dell'area della British India e degli altri territori governati da principi autoctoni sottoposti alla sovranità di Sua Maestà. (52 & 53 Vict. cap. 63, sez. 18)

    La sovranità sui 175 stati principeschi esistenti in India, alcuni dei quali grandi e rilevanti per la politica nazionale, venivano radicalmente distinti dai veri e propri "dominion" inglesi che si trovavano appunto sottoposti anche alla legislazione inglese.

    Status principesco e titoli[modifica | modifica wikitesto]

    I governanti indiani avevano diversi titoli a seconda dei loro domini: maharaja ("gran re"), badshah ("imperatore"), raja ("re"), nawab ("governatore"), nizam, wāli e molti altri. È curioso comunque notare come gli inglesi definirono questi sovrani sempre come "principi" per evitare implicazioni di definizione di "re" il che li avrebbe politicamente raffrontati al monarca inglese.

    Molti regnanti induisti usavano il titolo di thakur o la sua variante thakore.

    Molti prestigiosi regnanti indù avevano il titolo di "raja" o altre varianti: rana, rao, rawat o rawal, anche se gli onori più alti spettavano a maharaja o maharana o maharao.

    I sovrani di religione musulmana, invece, utilizzavano il titolo di "nawab" (corrispondente all'arabo naib, "governatore"), con le preminenti eccezioni del nizam di Hyderabad & Berar, il wāli/khan di Kalat ed il wāli di Swat.

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Ramusack 2004, pp. 85 Citazione: "Gli inglesi non hanno mai creato dei principi indiani. Prima e durante la penetrazione europea in India, gli indigeni hanno solo goduto di una protezione militare. Gran parte dei governanti indiani esercitava i propri poteri da molti secoli prima della venuta dei britannici sul loro suolo anche se alcuni di questi rafforzarono le loro posizioni con il periodo coloniale. Ciò che mutò l'India durante il XVIII e XIX secolo fu la restrizione dei poteri dei regnanti nativi da parte degli inglesi che a poco a poco si impadronirono di molte funzioni di governo, senza mai comunque negare l'indipendenza ai vari stati. La Compagnia delle Indie Orientali estraeva risorse dall'India in cambio di protezione militare, ricavandone anche il pagamento di un tributo con la possibilità di commerciare largamente con gli stati inglesi. (p. 85)"
    2. ^ Imperial Gazetteer of India vol. IV 1907, pp. 59-60

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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