Abbazia di Fleury

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Abbazia di Fleury
La chiesa abbaziale, ciò che rimane dell'abbazia di Fleury
La chiesa abbaziale, ciò che rimane dell'abbazia di Fleury
Stato Francia Francia
Regione Blason-fr-en-Region-Centre.svg Centro
Località Saint-Benoît-sur-Loire
Religione Cattolica
Titolare San Benedetto
Ordine Benedettino
Diocesi Orléans
Fondatore Leodebaldo, abate del monastero di Saint-Agnan

L'abbazia di Fleury è un'abbazia benedettina di Saint-Benoît-sur-Loire (dipartimento del Loiret in Francia), fondata nel 640.

Si trova sulle rive del fiume Loira, a circa 35 km da Orléans. Il nome moderno di "abbazia di Fleury-Saint-Benoît-sur-Loire", deriva dalla rivendicazione del possesso delle reliquie di san Benedetto da Norcia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione[1] sarebbe stata fondata da Leodebaldo, abate del monastero di Saint-Agnan a Orléans, sul sito dell'abitato gallo-romano di Floriacum in Vallis Aurea.

Il primo abate sarebbe stato Rigomaro e il suo successore fu san Mommolino, che avrebbe effettuato la traslazione nell'abbazia delle reliquie di san Benedetto da Norcia[2].

Intorno al 930 seguì la riforma imposta all'abbazia di Cluny. Fu protetta dai sovrani carolingi e fu al centro delle ambizioni politiche della casata robertina, i discendenti di Roberto I di Francia, molti dei quali ebbero il titolo di "duca dei Franchi". Il monaco di Fleury, Elgaudo (morto intorno al 1068), fu il cappellano del re Roberto II, del quale scrisse una Epitoma vitae Roberti regis. Il patronato regio e ducale ebbe vantaggi materiali, ma pesò sull'autonomia della comunità monastica, in particolare per quanto riguarda l'elezione degli abati.

Il vescovo di Orléans, Teodolfo, vi stabilì una scuola per giovani nobili, secondo le indicazioni di Carlo Magno. Ebbe nel IX secolo una rinomata biblioteca, frequentata da studiosi come Lupo di Ferrières.

Una seconda fioritura si ebbe sotto l'abate Abbo di Fleury (988-1004), e fu in contatto con diverse abbazie inglesi.

Tra gli ottantanove abati conosciuti dell'abbazia, gli ultimi venti lo furono in commendam, ossia senza risiedere nell'abbazia: tra questi i cardinali Odet di Coligny, cardinale di Chatillon, Antoine Sanguin e Armand du Plessis, cardinale di Richelieu e l'abbazia decadde: entro il XVII secolo la sua biblioteca era divenuta una miniera di materiale per i collezionisti di manoscritti.

L'ultimo abate, ai tempi della Rivoluzione francese fu Georges-Louis Phélypeaux, arcivescovo di Bourges.

Edifici[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Chiesa abbaziale di San Benedetto sulla Loira.
La chiesa abbaziale

Sin dalle origine l'abbazia ebbe due chiese: una in onore di san Pietro, scomparsa nel XVIII secolo, e l'altra in onore della Vergine, che preesisteva alla fondazione del monastero. Dopo la distruzione del monastero ad opera dei Normanni, giunti lungo la Loira, e dopo un incendio catastrofico nel 1026, la chiesa della Vergine venne ricostruita in forme romaniche, con una ampia torre come facciata principale occidentale, completata nel 1218. Questa torre si eleva su cinquanta colonne che formano un portico al piano terra. Nella chiesa venne sepolto nel 1108 il corpo del re Filippo I. Solo la chiesa sopravvive di tutti gli edifici dell'abbazia.

Reliquie[modifica | modifica sorgente]

Reliquie di San Benedetto[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione locale la salma del santo sarebbe stata qui trasferita da Montecassino in seguito alla minaccia dei Longobardi nel VII secolo, dal secondo abate di Fleury, san Mommolo. La tomba del santo e i Miracula sancti Benedicti, scritti durante tre secoli da cinque monaci dell'abbazia[3] attirarono il pellegrinaggio, che portò all'abbazia benessere e fama. La rivendicazione è però osteggiata dai monaci di Montecassino, che sostengono che le reliquie non si siano mai spostate da Montecassino.

La Sacra spugna[modifica | modifica sorgente]

Un'opera del XIX secolo prende in considerazione l'esistenza di una reliquia della Sacra spugna nell'abbazia di Fleury.[4]

Elenco degli abati[modifica | modifica sorgente]

soppressione da parte della rivoluzione francese

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il racconto tradizionale della fondazione è riportato dallo studioso benedettino seicentesco Jean Mabillon.
  2. ^ La prima menzione della traslazione si ha nella cronaca di Aldrevaldo di Fleury, nel IX secolo.
  3. ^ Alexandre Vidier , L'Historiographie à Saint-Benoît-sur-Loire et les miracles de Saint Benoît , Picard, Paris 1965,
  4. ^ (FR) Mémoires de la société archéologique et historique de l'Orléanais, tome 27, 1898.
  5. ^ (FR) Nominis : Saint Liebaut
  6. ^ a b (FR) Forum orthodoxe.com : saints pour le 8 août du calendrier ecclésiastique
  7. ^ (FR) Nominis : Saint Mommole

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Georges Chenesseau, L'abbaye de Fleury à Saint-Benoît-sur-Loire, van Oest, Paris1933.
  • (EN) Anselme Davril, (a cura di), The Monastic Ritual of Fleury. A twelfth-century ritual, Orleans, 1990 ISBN 978-0-9501009-9-9
  • (FR) Jacques Napoléon, Michel Rocher, Histoire de l'abbaye royale de Saint-Benoît-sur-Loire, Orléans, Herluison, 1865, p. 581.
  • (FR) Dom Jean Laporte « L'Abbaye de Fleury » dans Dictionnaire d'histoire et de géographie ecclésiastiques éditions Letouzey & Ané, Paris 75006, 1969, Tome XVII, colones 441-476.

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