Uno sparo nel buio
| « Dammi dieci uomini come Clouseau e io ti distruggo il mondo. » |
| (L’ispettore capo Dreyfus, Interpretato nel film da Herbert Lom) |
Uno sparo nel buio (A shot in the dark) è un film del 1964 diretto da Blake Edwards. Il film è il secondo capitolo della saga della Pantera Rosa, costituita da otto film, tutti diretti da Edwards.
In questo film vengono introdotti due personaggi[1] che poi rimarranno in tutti i successivi capitoli della serie: il tuttofare Cato (Burt Kwouk) e il commissario Dreyfus (Herbert Lom).
Indice |
Trama [modifica]
L’ispettore Clouseau (Peter Sellers) viene chiamato alla residenza di campagna di un facoltoso parigino, Benjamin Ballon (George Sanders), per investigare sull’omicidio del suo autista spagnolo Miguel. Quest’ultimo aveva una relazione con la domestica Maria Gambrelli (Elke Sommer), la quale è la maggior sospettata dell’omicidio, essendo stata sorpresa con l’arma del delitto in mano, al momento del ritrovamento del cadavere. Nonostante tutti gli indizi portino a lei, Clouseau se ne è talmente invaghito che rifiuta la tesi e si prodiga per scagionarla. Altri delitti si susseguono: quello del giardiniere George (David Lodge), della domestica Dudu (Ann Lynn) e del maggiordomo Henri LaFarge (Douglas Wilmer). Per ognuno di questi omicidi Maria viene arrestata e successivamente scagionata da Clouseau, la qual cosa porta il suo capo, il commissario Dreyfus (Herbert Lom) all’isteria. Clouseau intanto infila una serie di sfortunati appostamenti sotto mentite spoglie, per i quali viene sempre arrestato (memorabile la scena in cui viene arrestato per nudità in pubblico con Maria, dopo la fuga da una comunità di nudisti). Contestualmente a queste disavventure, un anonimo e misterioso killer segue Clouseau cercando di assassinarlo, ma la fortuna assiste l’Ispettore e il sicario uccide accidentalmente un portinaio, due avventori di un caffè e un ballerino cosacco. Clouseau raduna infine tutti i sospettati e inavvertitamente scopre che Ballon, sua moglie Dominique, la signora LaFarge, l’autista Pierre e la domestica Simone sono tutti colpevoli di omicidio: ognuno di loro aveva ucciso una delle vittime legate al caso. Maria è scagionata da ogni accusa. I colpevoli tentano di scappare con la macchina destinata a Clouseau, sulla quale il misterioso sicario ha montato un ordigno esplosivo, uccidendo così tutti gli assassini dei delitti avvenuti. Solo ora il silenzioso attentatore rivela la sua identità: il commissario Dreyfus, reso completamente pazzo da Clouseau. Sulla chiusura del film, Cato (Burt Kwouk), il tuttofare di Clouseau al quale è stato ordinato dall’Ispettore stesso di attaccarlo quando meno so lo aspetta per tenerlo sempre in allenamento, sbuca dal nulla e spinge Clouseau e Maria in una grande fontana. Sulla zuffa dei tre cominciano i titoli di coda.
Tre personalità ricorrenti nella carriera di Edwards [modifica]
In Uno sparo nel buio lavorano tre persone spesso ricorrenti nella carriera di Edwards.
- Henry Mancini
Il grande compositore[2] collaborò per tutta la sua carriera con Edwards, per il quale musicò ben 24 lungometraggi e le due serie televisive: Peter Gunn e Mr.Lucky. Uno sparo nel buio rappresenta il settimo film di Edwards con una sua colonna sonora.
Temi diventati celeberrimi come quello della Pantera Rosa hanno fatto sicuramente parte della notorietà dei film stessi, ma anche a Mancini giovò la lunga collaborazione con Edwards; i quattro Oscar che vinse nella sua carriera furono: Oscar alla migliore colonna sonora per Colazione da Tiffany nel 1962, sempre in quell’anno e per lo stesso film l’Oscar alla migliore canzone per Moon River; l’anno seguente vinse di nuovo l’Oscar alla miglior canzone per l’omonimo brano da I giorni del vino e delle rose e nel 1983 l’Oscar alla miglior colonna sonora per Victor Victoria. Tutti film di Blake Edwards.
Come tutti i capitoli della Pantera Rosa, anche in questo, la colonna sonora di Mancini compare sui titoli di testa animati della 'DePatie-Freleng Enterprises[3].
- Peter Sellers
Per l’attore inglese [4] il film è il secondo dei sette realizzati per Blake Edwards: i primi cinque capitoli della saga della Pantera Rosa e Hollywood Party.
In Uno sparo nel buio, Sellers interpreta per la seconda volta quello che rimarrà il suo personaggio più celebre: l’Ispettore Clouseau. Una grande amicizia legava Sellers a Edwards, per quanto caratterizzata da un rapporto di odio e amore. Proprio durante le riprese di questo film Sellers e Edwards arrivarono ai ferri corti ripromettendosi di non lavorare più l’uno con l’altro. Quattro anni dopo tuttavia i legami si riallacciarono in occasione di Hollywood Party, ma il rapporto tra i due si incrinò nuovamente.
Dopo un grave infarto[5] dal quale Sellers si riprese miracolosamente, la sua carriera, come quella di Edwards, negli anni 70 fu avara di successi. Fu così che i due deposero l'ascia di guerra e unirono i loro sforzi per risollevarsi l’un l’altro, decidendo di girare altri quattro episodi de La Pantera Rosa: La Pantera Rosa colpisce ancora, La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau, La vendetta della Pantera Rosa e Sulle orme della Pantera Rosa; tutti successi al botteghino.
- William Peter Blatty
William Peter Blatty[6], scrittore e sceneggiatore, famoso soprattutto per il suo romanzo L’esorcista del 1971 che gli valse l’Oscar nel 1974 per la relativa sceneggiatura, qui è il co-sceneggiatore di Edwards. Per Blatty questa fu la prima sceneggiatura di successo, ma soprattutto fu la prima di quattro sceneggiature a quattro mani con Edwards che comprendono anche: Papà, ma che cosa hai fatto in guerra? (in questo caso soggetto di Edwards e sceneggiatura interamente di Blatty), Peter Gunn: 24 ore per l'assassino e Operazione Crêpes Suzette.
Dalla Francia passando per Broadway [modifica]
Il progetto[1] di questo film non nacque con l’intenzione di prolungare la storia del primo film, ma come film a se stante. L’idea originaria era quella di realizzare la versione cinematografica di una commedia teatrale francese di grande successo[7]: L’Idiote di Marcel Achard, portato in scena da Annie Girardot al théâtre Antoine, per la prima volta nel 1960. Questa commedia fu adattata in lingua inglese per Broadway[8] nel 1962 da Harry Kurnitz ed è proprio sul testo di quest’ultimo che Edwards e Blatty iniziarono a scrivere la loro sceneggiatura.
Intanto però il successo del primo capitolo de La Pantera Rosa, e specialmente dell’ispettore Clouseau, li persuasero a modificarla[1] e a inserire nella storia il personaggio di Peter Sellers.
Riconoscimenti [modifica]
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Note [modifica]
- ^ a b c Morando Morandini , il Morandini 2012, Bologna, Zanichelli, 2012.
- ^ Sito Ufficiale di Henry Mancini. URL consultato in data 07 giugno 2012.
- ^ Unofficial site of DePatie-Freleng Enterprises. URL consultato in data 08 giugno 2012.
- ^ Roger Lewis, The Life and Death of Peter Sellers, Montclaire (NJ), Applause Books, 2000.
- ^ The Uknown Peter Sellers, documentario per la TV prodotto dalla Crew Neck. URL consultato in data 07 giugno 2012.
- ^ Imdb di William Peter Blatty. URL consultato in data 07 giugno 2012.
- ^ Archivio Ufficiale del Theatre Antoine. URL consultato in data 07 giugno 2012.
- ^ Internet Broadway Database: A shot in the dark. URL consultato in data 08 giugno 2012.
- ^ Sito Ufficiale BAFTA Awards. URL consultato in data 09 giugno 2012.
- ^ Laurel Awards su Imdb. URL consultato in data 09 giugno 2012.
- ^ Sito Ufficiale AFI. URL consultato in data 09 giugno 2012.
Collegamenti esterni [modifica]
- (EN) Scheda su Uno sparo nel buio dell'Internet Movie Database
- Scheda su Uno sparo nel buio di MYmovies
- Scheda su Uno sparo nel buio de Il mondo dei doppiatori
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