Uno sparo nel buio

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Uno sparo nel buio
Sparo Nel Buio.jpg
Elke Sommer e Peter Sellers nella scena della fuga dal campo nudisti
Titolo originale A Shot in the Dark
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 1964
Durata 102 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere comico, giallo
Regia Blake Edwards
Soggetto Harry Kurnitz, Marcel Achard
Sceneggiatura Blake Edwards, William Peter Blatty
Produttore Blake Edwards
Fotografia Christopher Challis
Montaggio Bert Bates, Ralph E. Winters
Musiche Henry Mancini
Scenografia Michael Stringer
Costumi Margaret Furse
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Dammi dieci uomini come Clouseau e io ti distruggo il mondo. »
(L’ispettore capo Dreyfus, Interpretato nel film da Herbert Lom)

Uno sparo nel buio (A Shot in the Dark) è un film del 1964 diretto da Blake Edwards. Il film è il secondo capitolo della saga della Pantera Rosa, costituita da otto film, tutti diretti da Edwards.

In questo film vengono introdotti due personaggi[1] che poi rimarranno in tutti i successivi capitoli della serie: il tuttofare Cato (Burt Kwouk) e il commissario Dreyfus (Herbert Lom).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L’ispettore Clouseau viene chiamato alla residenza di campagna di un facoltoso parigino, Benjamin Ballon, per investigare sull’omicidio del suo autista spagnolo Miguel. Quest'ultimo aveva una relazione con la domestica Maria Gambrelli, la quale è la maggior sospettata dell’omicidio, essendo stata sorpresa con l’arma del delitto in mano, al momento del ritrovamento del cadavere. Nonostante tutti gli indizi portino a lei, Clouseau se ne è talmente invaghito che rifiuta la tesi e si prodiga per scagionarla.

Altri delitti si susseguono: quello del giardiniere George, della domestica Dudu e del maggiordomo Henri LaFarge. Per ognuno di questi omicidi Maria viene arrestata e successivamente scagionata da Clouseau, la qual cosa porta il suo capo, il commissario Dreyfus all'isteria. Clouseau intanto infila una serie di sfortunati appostamenti sotto mentite spoglie, per i quali viene sempre arrestato (memorabile la scena in cui viene arrestato per nudità in pubblico con Maria, dopo la fuga da una comunità di nudisti). Contestualmente a queste disavventure, un anonimo e misterioso killer segue Clouseau cercando di assassinarlo, ma la fortuna assiste l’Ispettore e il sicario uccide accidentalmente un portinaio, due avventori di un caffè e un ballerino cosacco.

Clouseau raduna infine tutti i sospettati e inavvertitamente scopre che Ballon, sua moglie Dominique, la signora LaFarge, l’autista Pierre e la domestica Simone sono tutti colpevoli di omicidio: ognuno di loro aveva ucciso una delle vittime legate al caso. Maria è scagionata da ogni accusa. I colpevoli tentano di scappare con la macchina destinata a Clouseau, sulla quale il misterioso sicario ha montato un ordigno esplosivo, uccidendo così tutti gli assassini dei delitti avvenuti. Solo ora il silenzioso attentatore rivela la sua identità: il commissario Dreyfus, reso completamente pazzo da Clouseau. Sulla chiusura del film, Cato, il tuttofare di Clouseau al quale è stato ordinato dall’Ispettore stesso di attaccarlo quando meno so lo aspetta per tenerlo sempre in allenamento, sbuca dal nulla e spinge Clouseau e Maria in una grande fontana. Sulla zuffa dei tre cominciano i titoli di coda.

Dalla Francia passando per Broadway[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto[1] di questo film non nacque con l’intenzione di prolungare la storia del primo film, ma come film a sé stante. L’idea originaria era quella di realizzare la versione cinematografica di una commedia teatrale francese di grande successo[2]: L’Idiote di Marcel Achard, portato in scena da Annie Girardot al théâtre Antoine, per la prima volta nel 1960. Questa commedia fu adattata in lingua inglese per Broadway[3] nel 1962 da Harry Kurnitz ed è proprio sul testo di quest’ultimo che Edwards e Blatty iniziarono a scrivere la loro sceneggiatura.
Intanto però il successo del primo capitolo de La Pantera Rosa, e specialmente dell’ispettore Clouseau, li persuasero a modificarla[1] e a inserire nella storia il personaggio di Peter Sellers.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Morando Morandini , il Morandini 2012, Bologna, Zanichelli, 2012.
  2. ^ Archivio Ufficiale del Theatre Antoine. URL consultato il 7 giugno 2012.
  3. ^ Internet Broadway Database: A shot in the dark. URL consultato l'8 giugno 2012.
  4. ^ Margaret Furse - Awards su Imdb. URL consultato il 28 gennaio 2014.
  5. ^ Laurel Awards su Imdb. URL consultato il 9 giugno 2012.
  6. ^ Sito Ufficiale AFI. URL consultato il 9 giugno 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema