Ispettore Clouseau

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Jacques Clouseau
Peter Sellers nei panni dell'ispettore Clouseau
Peter Sellers nei panni dell'ispettore Clouseau
Universo La Pantera Rosa
Lingua orig. Inglese
Epiteto Ispettore, poi capo ispettore
Autore Blake Edwards
1ª app. in La Pantera Rosa
Ultima app. in La Pantera Rosa 2
Interpretato da
Voci italiane
Sesso Maschio
Professione ispettore di polizia
Parenti

L'ispettore Jacques Clouseau è un personaggio relativo alla serie fortunata de La Pantera Rosa; originariamente cinematografico (1963), nato dalla fantasia del regista e sceneggiatore statunitense Blake Edwards e dalla bravura dell'attore Peter Sellers. In seguito è apparso anche nei cartoni animati, tv, fumetti e musica (1964)

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il successo inaspettato: gli anni '60[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il personaggio, interpretato dall'attore inglese Peter Sellers, avrebbe dovuto avere il volto di Peter Ustinov. Questi però si ritirò prima dell'inizio delle riprese di La Pantera Rosa (1963), come spiegato anche nel film Tu chiamami Peter, dedicato alla vita burrascosa di Sellers.
Il primo film della serie, una divertente commedia giallo-rosa, fu scritto dal regista del film Blake Edwards insieme a Maurice Richlin ed è ambientato tra Cortina d'Ampezzo, alcune città della California, Roma e Parigi. Originariamente, il vero protagonista del film sarebbe dovuto essere l'attore inglese David Niven nei panni del ladro-gentiluomo Sir Charles Lytton, impegnato a rubare il diamante "Pantera Rosa", che dà il nome al film, mentre all'ispettore Jacques Clouseau sarebbe spettato un ruolo secondario. Ma Sellers, grazie alla sua magnifica interpretazione comica in stile slapstick, calamitò le attenzioni del pubblico su di sé, rendendo subito il film un successo di critica e pubblico e venendo considerato dai più come il vero protagonista di successo della storia.

Per questa ragione, fu preparato in pochi mesi un sequel del film dal titolo Uno sparo nel buio (1964) sempre sotto la regia di Edwards, in cui il protagonista diventa ufficialmente Peter Sellers nei panni dell' imbranato e pasticcione Ispettore Clouseau, ora ben definito sulla falsariga del film precedente con l'accentuazione della sua grande capacità di creare disastri.

Vengono aggiunti anche i personaggi del superiore Charles Dreyfus (il suo capo della polizia), interpretato da Herbert Lom, e del servo-assistente cinese Kato (poi Cato), interpretato da Burt Kwouk, il quale viene personalmente incaricato da Clouseau di ingaggiare con lui battaglie all'ultimo sangue ogni volta che torna in casa, affinché l'ispettore possa sempre tenersi allenato per situazioni d'azione.
Questo secondo film fa insomma il verso al genere poliziesco e a pacate storie d'amore, che dovrebbero "spezzare" ogni tanto l'equilibrio della storia delle varie gag di Clouseau rendendo il film risulti più interessante.

I produttori, accortisi della possibilità di alti guadagni e successi che poteva offrire una serie di film con il personaggio dell'ispettore Clouseau, vollero realizzare un nuovo episodio: L'infallibile Ispettore Clouseau (1968). La sceneggiatura fu scritta da Blake Edwards, e il protagonista doveva essere nuovamente Peter Sellers. Quest'ultimo, però, si rifiutò di tornare a vestire quel ruolo, per motivi personali e anche perché non si trovava d'accordo su molte cose con Edwards, che quindi preferì ritirarsi a sua volta dal progetto. Il film venne prodotto ugualmente dalla United Artists, con Bud Yorkin alla regia e Alan Arkin nei panni dell'ispettore. Ma la mancanza dei grandi creatori Edwards-Sellers si sentì, e film fu un fiasco sia di critica che di pubblico. Tuttavia Edwards si rifece prendendo definitivamente a dirigere e a montare gli episodi sul personaggio della Pantera Rosa prodotti in forma di cartone animato, la cui creazione aveva preso inizio già dal 1964.

Gli anni '70[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio degli anni settanta, le carriere di Blake Edwards e Peter Sellers vissero un periodo avaro di successi nelle sale cinematografiche e di conseguenza senza tante offerte di lavoro. Nacquero delle possibilità di produrre una serie televisiva con l'ispettore Clouseau come protagonista o altre cose simili. Fu così che Edwards verso l'inizio del 1974 scrisse la sceneggiatura de La Pantera Rosa colpisce ancora (1975), riprendendo le caratteristiche dei primi due film e rendendosi così disponibile a tornare a dirigere la serie. Edwards e Sellers si ritrovarono con gli altri attori e artefici della serie (Herbert Lom, Burt Kwouk, Graham Stark, André Maranne e Henry Mancini il compositore delle celebri musiche) sul set del film, in un clima di grande collaborazione; anche Sellers mise da parte i diverbi con Edwards, diventando più collaborativo, e tornò a improvvisare gag e battute come nei loro tre film precedenti, per creare un film godibile.

Lo stile divenna più fumettistico, l'accento francese di Clouseau più marcato, i litigi con il suo superiore Dreyfus più accesi, i combattimenti con Cato più pericolosi e le parodie di altri film ancora più evidenti. Il film ebbe un ottimo successo al botteghino e la critica rivalutò subito i creatori.

Dello stesso tenore furono anche gli altri due film prodotti negli anni '70, dettati proprio dal grande successo di pubblico: La Pantera Rosa sfida l'ispettore Clouseau (1976), e La vendetta della Pantera Rosa (1978).

Questi altri due sequel, in rapida sequenza, sempre creati dallo stesso gruppo di artisti, danno ancora più spazio a Sellers che diventa sempre più comico e arricchisce il carattere del suo personaggio col risultato di aumentare la sua fama e quella di Blake Edwards, per altro entrambi già affermatissimi, (già Sellers era famoso per il suo lavoro Hollywood Party, sempre diretto da Edwards nel 1968). Il grande successo è accompagnato da grandi guadagni e anche da un certo logorìo che spingono Sellers a lasciare.

Bisogna aggiungere che in questi due film il rapporto tra Sellers ed Edwards era tornato a deteriorarsi, senza incidere sulla riuscita delle gag improvvisate e del risultato in generale, ma finendo comunque per esaurire il connubio artistico.

Nello stesso tempo la salute di Sellers andava aggravandosi, richiedendo, tra l'altro, l'uso di controfigure e stuntman per tante scene.

Nonostante tutte queste riserve, si arrivò a programmare un altro sequel: The romance of the Pink Panther (Il romanzo della Pantera Rosa), scritto proprio da Peter Sellers, la cui produzione era prevista per il 1980. Ma, a causa di un infarto, l'attore inglese morì il 24 luglio di quell'anno, prima di iniziare le riprese.

Le dichiarazioni di Peter Sellers riguardo al nuovo film, dicevano che Herbert Lom sarebbe ancora una volta tornato ad interpretare l'ispettore capo Dreyfus e che Clouseau sarebbe stato affiancato maggiormente dal suo servo cinese Cato, interpretato sempre da Burt Kwouk. Inoltre, il film doveva ambientarsi in molte città famose, dove Clouseau andava a indagare; allo stesso tempo l'ispettore si sarebbe innamorato di una misteriosa ladra di gioielli che egli stesso avrebbe aiutato nei suoi furti, fino ad arrivare a lasciare la polizia per lei. Con ciò, Sellers avrebbe voluto chiudere la fortunata serie con un ritiro dalla scena della sua creatura l'ispettore Jacques Clouseau. Secondo le volontà di Sellers, alla regia non ci sarebbe stato l'amico-nemico Blake Edwards, ma più probabilmente una scelta di regista come Clive Donner, che diresse Sellers già in Ciao Pussycat (What's new, Pussycat) con molto successo al botteghino nel 1965. O forse, anche lo stesso Peter Sellers avrebbe potuto dirigere il film, come fece senza accreditamento nel suo ultimo film Il diabolico complotto del dottor Fu Manchu (1980).

Dopo la morte di Sellers, i produttori presero in considerazione l'idea di far dirigere il film da Blake Edwards, giusto per tentare la fortuna. Con molta esitazione Edwards, prese in considerazione l'ipotesi di mettere l'attore inglese Dudley Moore, con il quale aveva ottenuto molto successo l'anno prima con il film 10, al posto del defunto Peter Sellers nei panni dell'ispettore Clouseau. Ma, superata una certa indecisione, Edwards decise che nessun attore potesse sostituire il geniale Peter Sellers nei panni dell'investigatore francese. Così il film non venne mai realizzato e di esso rimane solo la sceneggiatura di Sellers.

Dopo Peter Sellers: gli anni '80, i '90 e il nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Due anni dopo la morte di Sellers, uscì nei cinema Sulle orme della Pantera Rosa (1982). Questo sequel postumo vide ancora protagonista Peter Sellers grazie alle scene inedite tratte da La Pantera rosa sfida l'ispettore Clouseau, inserite all'interno di un nuovo film girato appositamente per integrare e quelle scene tirate fuori dagli archivi. Il film è un omaggio allo scomparso Sellers cui partecipano tutti gli altri attori che hanno fatto la fortuna della serie: David Niven, Herbert Lom, Capucine, Burt Kwouk, Graham Stark, ecc. Con questo film si cerca anche di chiudere definitivamente il capitolo Clouseau, scomparso, secondo la trama, in un disastro aereo, sul quale vengono svolte le indagini da tutto il corpo di polizia francese (tranne ovviamente l'intervento dell'Ispettore-Capo Dreyfus che non vedeva l'ora che Clouseau sparisse definitivamente dalla sua vista). La saga della Pantera Rosa tuttavia non si concluse con quel film; l'anno seguente uscì La Pantera Rosa - Il mistero Clouseau (1983), con l'attore Ted Wass nei panni di un poliziotto statunitense che cerca di ritrovare Clouseau e il famoso diamante che dà il nome alla serie. Un espediente (Clouseau si è fatto una plastica da 007 in un estremo travestimento dei suoi) permette ad un brillante Roger Moore di interpretare il leggendario ispettore francese. Il film tuttavia non ha molto successo.
Nel 1993 Il figlio della Pantera Rosa invece, sempre diretto da Edwards propone le sgangherate avventure del figlio illegittimo di Clouseau, interpretato da Roberto Benigni, nato da un'unione segreta di Clouseau con un'italiana. Alla fine della storia, dopo intrighi in Arabia Saudita, a Roma e in Palestina per il rapimento della principessa Yasmine salvata per fortuna da Jacques Gambrelli (Benigni), costui scoprirà di essere il figlio illegittimo non di Clouseau, bensì del povero Dreyfus!
Anche questa pellicola però fu un fiasco.

In questi due seguiti diverse gag o situazioni sono state ricavate dalla sceneggiatura di The Romance, scritta da Sellers.

Nel 2006, è uscito un remake diretto da Shawn Levy, con Steve Martin nei panni dell'ispettore Jacques Clouseau: La Pantera Rosa. L'operazione stavolta può considerarsi piuttosto riuscita in termini commerciali, sebbene l'interpretazione di Martin non si riveli all'altezza di quella di Sellers. Il film è stato definito un "prequel", nonostante sia ambientato 40 anni dopo il primo episodio e ignora gli eventi cronologici presenti nei film precedenti.

Il paragone con l'opera firmata Edwards-Sellers è arduo. Cambia lo stile di comicità: si usa una comicità tipicamente statunitense che sembra voglia riprodurre degli stili comici europei, ma non riece a evitare gag di facile impatto e di notevole grossolanità e fa così venir meno il fine umorismo tipico di Edwards, che è invece presente anche nei tre episodi della serie meno riusciti, a dispetto la "tristezza" che traspare dai film senza Sellers. I personaggi sono più o meno gli stessi, anche se appaiono molto più diluiti nella trama banale che qua e là ripesca elementi dei film girati da Sellers-Edwards. Nonostante certe disapprovazioni da parte della critica e dei fan più legati alla serie originale, è stato girato La Pantera Rosa 2 (2009).

Caratteristiche di Clouseau[modifica | modifica wikitesto]

Peter Sellers negli anni Sessanta

Jacques Clouseau è un ragazzo normale nato in Francia prima della Seconda guerra mondiale. Dopo il conflitto mondiale, Clouseau è costretto a vivere di espedienti, dato che non ha mai conosciuto i suoi genitori e la crisi del dopoguerra si fa sempre più evidente. Con la sua passione per lo spionaggio e l'azione egli riesce ad entrate nel corpo di agenti segreti di Parigi sebbene la sua dabbenaggine e la sua goffaggine siano ben evidenti a tutti. Si tratta di un imbranato totale, completamente inetto e pasticcione che ne combina di tutti i colori, anche se alla fine di un incarico riesce sempre a risolvere la situazione. Clouseau indossa sempre un impermeabile color marroncino chiaro e un cappello simile a quello di Sherlock Holmes e come arma per le sue indagini possiede tiene sempre in tasca una vistosa lente di ingrandimento che usa per scoprire qualsiasi traccia dei suoi nemici. Ha anche la passione per il violino che strimpella in qualsiasi occasione di riposo, sebbene in realtà egli sia un incompetente totale anche in campo musicale, finendo spesso per fracassarlo involontariamente. Ultima caratteristica del personaggio è la cattiva pronuncia del francese, che a volte rischia di confondere con i neologismi della lingua americana o italiana. Ad esempio egli chiede in un albergo: "Avete una stònza?" e nessuno capisce cosa voglia. Quando il portiere comprende che lui vuole una stanza, Clouseau irritato risponde: "So perfettamente quel che ho detto! Non mi faccia perdere tempo!"
Il suo cameriere è il giapponese Kato, che usa sia per badare alla casa sia per combatterci ogni volta che meno se l'aspetta. Infatti, secondo Clouseau studiare le arti marziali giapponesi è un buon metodo per difendersi dai suoi nemici quando ce ne sarà l'occasione. Ogni volta che Clouseau rincasa, Kato adotta ogni possibile travestimento per coglierlo di sorpresa. Se già con il primo attacco qualche oggetto si rompe, dopo che Clouseau inizia a reagire con delle contromosse, buona parte dell'arredamento della casa va in frantumi nel giro di pochi minuti. Alla fine del combattimento, Clouseau, invece di preoccuparsi dei danni, dà dei consigli a Kato su come mimetizzarsi meglio per i prossimi attacchi
A causa delle stupidaggini dell'ispettore Clouseau, il suo superiore Dreyfus incomincia a impazzire e a non sopportarlo più. In certi casi come nei film: La Pantera Rosa colpisce ancora o La vendetta della Pantera Rosa, arriva addirittura a pensare di ucciderlo, finendo prima in manicomio e poi creando un potente raggio laser in grado di disintegrarlo; in una scena del secondo film egli, credendo che Clouseau sia morto in una missione in Oriente, si mette a pronunciare la sua orazione funebre in chiesa, finendo con il piangere per il troppo ridere. La gente, credendo che Dreyfus sia commosso per la scomparsa del suo prediletto agente, scoppia anch'essa in lacrime.
La scena in cui Dreyfus singhiozza per il ridere a un funerale, è ispirata alla sequenza finale di Amici miei di Mario Monicelli (1975).

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli attori[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Sellers, in tutti i film fino al 1982, ad eccezione de L'infallibile ispettore Clouseau
  • Alan Arkin, solo in L'infallibile ispettore Clouseau
  • Roger Moore, solo in La Pantera Rosa - Il mistero Clouseau
  • Steve Martin, in La Pantera Rosa del 2006 e La Pantera Rosa 2 del 2009
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