Umberto Melnati
Umberto Melnati, nome d'arte di Raimondo Melnati (Livorno, 17 giugno 1897 – Roma, 30 marzo 1979), è stato un attore italiano.
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Biografia [modifica]
Figlio d'arte, si specializzò giovanissimo nel ruolo di secondo brillante.
Nel 1931 entrò in compagnia con Vittorio De Sica e Giuditta Rissone e insieme parteciparono a Za Bum n. 8 e n. 10.
Fu nelle famose riviste prodotte da Luciano Ramo e Mario Mattoli, come Lucciole della città (Falconi e Biancoli, 1931), che maturarono i celebri duetti ("Düra minga") tra Melnati e De Sica, prontamente esportati nell'universo radiofonico all'interno delle programmazioni "offerte da".
La radio e la televisione [modifica]
Il terzetto De Sica-Melnati-Rissone riscosse per un decennio un enorme successo, anche grazie ai dischi e gli sketch tratti dalle riviste che i protagonisti incidevano per la Dischi Columbia e che venivano poi trasmessi anche per radio, e affiancò all'attività teatrale quella cinematografica e radiofonica (la prima puntata di Scenette radiofoniche per la ditta di liquori Bisleri nel 1937).
Il successo di Melnati fu subito legato a una inconfondibile voce stridula e un po' nasale che l'attore enfatizzava nel contrastato duo canoro con l'amico De Sica o doppiando i caratteristi nei film del tempo.
Melnati è stato anche uno dei primi attori impiegati dalla RAI nei primi lavori di fiction: nel 1958, quando l'emittente di stato trasmetteva da soli quattro anni, fu fra gli interpreti del programma televisivo Il teatro dei ragazzi che proponeva storie sceneggiate destinate all'infanzia e all'adolescenza.
Il cinema [modifica]
Raggiunta a metà degli anni trenta una grande notorietà corroborata da alcune celebri interpretazioni cinematografiche, come Due cuori felici (1932), Mille lire al mese (1938), Cortocircuito (1942), nel dopoguerra l'attore tornò alla rivista accanto ai volti più noti del tempo (De Sica, Merlini, Isa Pola, Milly) non disdegnando interpretazioni più impegnative.
Ormai però l'artista era attratto definitivamente dai mezzi di massa, da una carriera radiofonica consolidata (si può ricordare, tra le numerose altre, la partecipazione alle commedie Non ti conosco più del 1950 e Buonanotte, Patrizia del 1960, entrambe per la regia di Benedetto) e dal successo in alcune commedie trasmesse dalla televisione (Zampa di velluto, Milizia territoriale, Jack l'infallibile, La moglie di papà).
Attore brillante dalla recitazione nervosa, aveva un parlare spesso convulso che fece il successo delle sue barzellette e dei monologhi teatrali e radiofonici.
Incarnò il trionfo dello spettacolo radiofonico leggero, fatto di improvvisazioni e interventi di breve respiro che tanta attrazione esercitavano sull'ascoltatore del tempo; come ricorda nelle sue memorie Così... per ridere (1954), i suoi interventi alla radio spesso erano solo "chiacchieratine" adattate da barzellette di repertorio che l'attore sviluppava fino a portarle alla durata radiofonica di una decina di minuti.
Filmografia [modifica]
- Due cuori felici, regia di Baldassarre Negroni (1932)
- La canzone del sole, regia di Max Neufeld (1933)
- Oggi sposi, regia di Guido Brignone (1933)
- La segretaria per tutti, regia di Amleto Palermi (1933)
- La provincialina, regia di Ferruccio Biancini (1934)
- Ma non è una cosa seria, regia di Mario Camerini (1936)
- L'uomo che sorride, regia di Mario Mattoli (1937)
- Il signor Max, regia di Mario Camerini (1937)
- Voglio vivere con Letizia, regia di Camillo Mastrocinque (1937)
- Contessa di Parma, regia di Alessandro Blasetti (1937)
- La mazurka di papà, regia di Oreste Biancoli (1938)
- La signora di Montecarlo, regia di Mario Soldati (1938)
- La casa del peccato, regia di Max Neufeld (1939)
- Pazza di gioia, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1939)
- Un mare di guai, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1939)
- Mille lire al mese, regia di Max Neufeld (1938)
- Belle o brutte si sposan tutte..., regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1939)
- La peccatrice, regia di Amleto Palermi (1940)
- Vento di milioni, regia di Dino Falconi (1940)
- Rose scarlatte, regia di Giuseppe Amato e Vittorio De Sica [1940)
- Brivido, regia di Giacomo Gentilomo (1941)
- Con le donne non si scherza, regia di Giorgio Simonelli (1941)
- Barbablù, regia di Carlo Ludovico Bragaglia (1941)
- Senza una donna, regia di Alfredo Guarini (1943)
- Cortocircuito, regia di Giacomo Gentilomo (1943)
- Miss Italia, regia di Duilio Coletti (1950)
- Africa sotto i mari, regia di Giovanni Roccardi (1952)
- Martin Toccaferro, regia di Leonardo De Mitri (1952)
- Il grande gioco (Le Grand Jeu), regia di Robert Siodmak (1954)
- Appassionatamente, regia di Giacomo Gentilomo (1954)
- La valigia dei sogni, regia di Luigi Comencini (1954)
- Madame du Barry, regia di Christian-Jaque (1954)
- Peccato che sia una canaglia, regia di Alessandro Blasetti (1954)
- Frou-Frou, regia di Augusto Genina (1955)
- L'arciere delle mille e una notte, regia di Antonio Margheriti (1962)
Prosa televisiva RAI [modifica]
- Alla prova, di Federico Lonsdale, con Elsa Merlini, Umberto Melnati, Vira Silenti, Mario Colli, regia di Mario Landi, trasmessa venerdì 26 aprile 1957, ore 21.
- Stelle alpine, con Unberto Melnati, Roberto Villa, Laura Solari, Glauco Onorato, Flora Lillo, Augusto Marcacci, regia di Claudio Fino, trasmessa il 12 dicembre 1958.
- La moglie di papà, con Luisa Rivelli, Umberto Rivelli, Laura Solari, Lando Buzzanca, Valeria Fabrizi, regia di Marcello Sartarelli, trasmessa il 17 maggio 1963.
Bibliografia [modifica]
- Gli attori, Gremese editore Roma 2003.
- Le teche Rai.
- Il Radiocorriere.
Controllo di autorità VIAF: 121254763
