The Witcher 2: Assassins of Kings

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Witcher 2: Assassins of Kings
The Witcher 2 - Assassins of Kings Logo.jpg
Logo del gioco
Sviluppo CD Projekt RED
Pubblicazione CD Projekt, (Europa centrale) (distribuzione digitale), Namco Bandai (Europa Occidentale),
Atari (Nord America), 1C (Russia),
Ideazione Ksandr Warfire
Data di pubblicazione ColoredBlankMap-World-10E.svg 17 maggio 2011[1]
Russia 16 maggio 2011[2]
Italia 19 maggio 2011
Genere Videogioco di ruolo
Tema Fantasy
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Microsoft Windows, Xbox 360, Mac OS X, Linux
Distribuzione digitale Steam, GOG
Motore grafico RED Engine
Motore fisico Havok
Requisiti di sistema Minimi Windows:[3]
  • Sistema Operativo: Windows XP/Vista/7
  • Processore : Intel Core 2 Duo 2.2 GHz o simile AMD
  • Memoria fisica: 1 GB per Windows XP / 2 GB per Windows Vista
  • Scheda Grafica: Nvidia GeForce 8800 512 MB o simile ATI
  • Disco rigido: 16GB per il gioco e 8GB per i contenuti bonus

Minimi Mac OS:

  • Sistema Operativo: OS X 10.7.5 o superiore. OS X 10.8.0 o superiore
  • Processore: Intel Core 2 Duo
  • Memoria Fisica: 4 GB RAM
  • Scheda Grafica: GeForce GT 650M 512MB (su 1440x900, basso), Radeon HD (su 1440 x 900, basso), scheda grafica integrata Intel non supportata
  • Disco Rigido: 25 GB
Fascia di età BBFC: 18[4]
USK: 16
Periferiche di input Tastiera e Mouse, gamepad
Preceduto da The Witcher

The Witcher 2: Assassins of Kings è un videogioco di ruolo, sviluppato dal team polacco CD Projekt RED ed è il seguito di The Witcher (2007).
Il gioco, che usufruisce del motore grafico RED Engine, è stato pubblicato per Microsoft Windows; il 2 giugno 2011 gli sviluppatori hanno annunciato l'uscita per Xbox 360, che è stata fissata per il 17 aprile 2012. Il team rimane possibilista su un'eventuale versione per PS3, al momento non prevista.[5]
La distribuzione per l'Europa centrale è a cura della stessa CD Projekt, per il Nord America è invece Atari, per Europa occidentale è la Namco Bandai e per la Russia la 1C Company. La CD Projekt gestisce anche la distribuzione digitale tramite il sito web GOG.com di sua proprietà.
Il prodotto è stato reso disponibile sul mercato il 17 maggio 2011; in Italia però è stato distribuito il 19 maggio 2011 (il prodotto è stato reso disponibile in forma digitale dal 17 maggio anche per gli utenti italiani su piattaforma Steam e su GOG).
L'ambientazione del titolo rievoca i paesaggi e i personaggi immaginati dallo scrittore polacco Andrzej Sapkowski nella sua saga dedicata ai Witcher (in polacco Wiedźmin) così come nel gioco precedente.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il videogiocatore, così come nel primo capitolo della serie, gestisce il personaggio di Geralt di Rivia, un Witcher, ovvero un essere umano modificato geneticamente e addestrato a combattere contro i mostri, abile nell'uso della spada e dell'alchimia, nonché conoscitore di qualche rudimentale forma di magia (i cosiddetti segni). La storia conduce il giocatore a ricostruire la memoria di Geralt, perduta in circostanze sconosciute.

Trama non lineare[modifica | modifica wikitesto]

La trama del gioco non è lineare: le scelte del giocatore hanno un peso decisivo sullo svolgimento della trama e gli effetti delle decisioni effettuate spesso non sono immediati; possono esserci ripercussioni dopo diverse ore di gioco.
Nel prologo ci sono quattro possibili inizi che possono essere giocati nell'ordine preferito dal giocatore. Verso metà della storia, il giocatore si trova a scegliere fra due strade differenti che apportano profonde modifiche alla trama. Esistono sedici possibili finali. Gli aggiornamenti di ogni missione vengono trascritti su un diario dal bardo Dandelion, amico di vecchia data di Geralt e suo compagno di viaggio.
Durante la storia si hanno chiarimenti su cosa avvenne all'inizio di primo capitolo, quando Geralt, creduto morto, perse la memoria. Inoltre il giocatore prosegue la ricerca dell'identità di Geralt, ricostruendo il suo passato.

[modifica | modifica wikitesto]

Geralt sogna nuovamente l'inseguimento della Caccia Selvaggia, risvegliandosi nella prigione in cui è detenuto, deriso e percosso dai suoi secondini. Vernon Roche, capo delle forze speciali al servizio della corona di Temeria note come Bande Blu, ha allora modo di interrogare lo strigo sull'assassinio del sovrano di Temeria, re Foltest, in cui il witcher parrebbe implicato: Geralt inizia a raccontare gli eventi precedenti alla sua morte, accaduta nel corso della guerra intrapresa dal re contro l'antica e prestigiosa casata baronale dei Lavalette, macchiatasi di tradimento nei suoi confronti.

Da quanto emerge dal finale del primo capitolo (due mesi prima del misterioso delitto), difatti, Geralt aveva salvato Foltest da un attentato, guadagnandosi la fiducia del sovrano. Questi, avendo posto fine alla logorante guerra civile scoppiata ad opera del folle Jaques de Aldesberg, colse la palla al balzo per risolvere un "battibecco" avuto con Maria Luisa La Valette, la potente baronessa dalla cui tresca nacquero Anais e Boussy; questi, benché illegittimi, erano di fatto gli ultimi eredi al trono di Temeria, dal momento che la Adda, la figlia maggiore di Foltest, era morta nel tentativo di spezzare la maledizione che gravava su di lei o, se viva (possibilità ottenibile soltanto attraverso l'importazione dei salvataggi dal primo The Witcher), non risultava comunque più eleggibile date le sue implicazioni con la guerra civile. Il re, decidendo di intraprendere un vero e proprio conflitto bellico contro la fortezza dei traditori insorti, aveva voluto al suo fianco Geralt come guardia del corpo. L'assalto al monastero nella ricerca, di per sé difficoltosa, dei figli del re, prese una piega inattesa: un enorme drago inizia prese di mira Geralt e i suoi alleati, sputando fuoco sulle loro postazioni. Riusciti ad allontanarlo, alla fine re Foltest trovò i suoi figli ma, con un profondo taglio alla gola, venne ucciso dall'uomo che fingeva di essere il loro guardiano, vestendo una tunica da monaco. Geralt cercò di sventare l'assassinio ma, non avendo tanta fortuna quanto la prima volta, fallì: non solo il misterioso attentatore riuscì a fuggire con l'aiuto degli Scoiattoli (ribelli in armi contro l'imperante razzismo verso i non-umani) ma Geralt, essendo trovato dalle guardie di Temeria accanto al cadavere del sovrano, venne anche creduto colpevole dell'omicidio.

Alla fine del racconto, Vernon Roche, convinto dell'innocenza dello strigo, consegna a Geralt le chiavi delle sue manette; il witcher riesce a fuggire dalla prigione e raggiunge così Vernon e Triss Merigold, ex-consigliera maga del re nonché amante di Geralt, con cui parte verso Flotsam sulle tracce degli Scoiattoli.

Atto I[modifica | modifica wikitesto]

Giunti a Flotsam, il gruppo incontra Iorveth, l'elfo a capo degli Scoiattoli. Dopo un breve scontro, i ribelli si allontanano quando giungono alle porte della città. Geralt arriva in tempo per salvare due vecchi amici da un'impiccagione: Zoltan, un nano, e il bardo Dandelion. In seguito il witcher, con l'aiuto della maga Sheala de Tansarville, uccide il kayran (un mostro marino) che infestava il porto. Riesce inoltre a scoprire l'identità del regicida di Foltest: un witcher di nome Letho, che pare voglia liberarsi di Iorveth, di cui aveva conquistato la fiducia, una volta perseguiti i suoi scopi. Geralt è ancora in cerca di un sistema per recuperare la sua memoria e talvolta rivive dei flashback sul suo passato e sulla presenza di una maga chiamata Yennefer; Triss afferma di potergli preparare un incantesimo per aiutarlo a ricordare il suo passato con qualche petalo della rosa del ricordo, un fiore dotato di poteri magici, ma gli chiede di aspettare qualche giorno. Geralt va alla ricerca di Iorveth con l'amico Zoltan, il quale aveva avuto contatti con gli Scoiattoli e per questo aveva rischiato l'impiccagione. Geralt rivela all'elfo i veri piani di Letho, e Iorveth per mettere alla prova la parola di Geralt finge che il witcher sia riuscito a catturarlo e si presenta legato di fronte a Letho. Letho ammette di fronte a Iorveth che l'elfo era solo uno strumento e che un tempo Geralt gli aveva salvato la vita. Irrompono le guardie di Roche ma i due witcher iniziano e proseguono un duello altrove (in questo punto il giocatore può scegliere se dare una spada a Iorveth permettendogli di fuggire o aiutare Vernon a catturarlo; la scelta porta conseguenze anche immediate: nel primo caso si ha un massacro dei non-umani nella città, nel secondo si verrà acclamati come eroi e sarà dato un banchetto). Letho sembra avere la meglio, ma lascia andare Geralt e va in cerca di Triss per chiederle di teletrasportarlo altrove. Geralt cerca di raggiungerla dopo aver saputo che era nella stanza di Sheala (scomparsa anch'essa) ma non la trova. Apprende da una prostituta, che aveva l'abitudine di spiare la maga dalla stanza accanto, che Triss ha avuto un dialogo con Dethmold, mago e consigliere di re Henselt, sovrano del Kaedwen, oppure con Philippa Eilhart, anch'ella maga e consigliera alla corte di Redania. Geralt raccoglie altre informazioni, ma non riesce a trovare Triss.

La scelta del giocatore tra aiutare Roche o Iorveth si riflette lungo tutto il corso della storia, ma nell'immediato in due missioni differenti: nel primo caso, Roche chiede a Geralt di aiutarlo a uccidere il traditore Loredo, comandante di Flotsam; nel secondo, Iorveth ha bisogno di Geralt per spostarsi nell'Aedirn, dove una donna carismatica di nome Saskia, detta la Vergine di Aedirn, è a capo di una rivolta di contadini.

Atto II[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio dell'atto II dipende ancora dalla scelta effettuata e si apre nei panni di un altro personaggio: Henselt re del Kaedwen intenzionato ad acquisire le terre dell' Aedirn, rimaste prive di un sovrano dall'assassinio del re Demavend morto per opera di Letho, oppure Stennis, figlio del re Demavend, che si trova a trattare con re Henselt per le sue terre. L'atto prosegue con missioni distinte nuovamente nel ruolo di Geralt, a seconda delle due strade seguite; ricordando sempre più frammenti del suo passato, entrambe le strade portano lo strigo a proseguire la missione parallela riguardo alla ricerca di Triss in maniere diverse, senza però poterla ancora ritrovare.

La via di Vernon Roche[modifica | modifica wikitesto]

Dopo un incontro tra Saskia e re Henselt, nel campo di battaglia compaiono i wraith (fantasmi con ancora indosso l'armatura) dei soldati di Henselt e di Demavend caduti in quel luogo tre anni prima, dai quali Geralt deve difendere il sovrano aiutato dal mago Dethmold. Giunti all'accampamento, re Henselt chiede al witcher di spezzare la maledizione che grava su di lui, lanciata tre anni prima dalla sua maga, Sabrina Glevissig, sul rogo al quale era stata condannata per aver lanciato palle di fuoco sul campo di battaglia, adesso infestato, uccidendo nemici ed alleati. Geralt raccoglie informazioni e riesce ed entrare in possesso della punta della lancia con cui un soldato, Yahon, trafisse Sabrina morente per abbreviare la sua sofferenza. Il witcher si procura altri due oggetti con valore simbolico: la bandiera degli Stendardo Grigio, difesa fino all'ultimo dai soldati, e la Spada del generale Seltkirk, che dimostrò il suo coraggio in battaglia. Con tali oggetti, Geralt ricrea l'atmosfera dell'esecuzione e rievoca il fantasma di Sabrina, che re Henselt trafigge con la lancia di Yahon spezzando la maledizione. Tornati all'accampamento, Geralt apprende che Anais, la figlioletta di Foltest, è rimasta l'unica erede al trono di Temeria, essendo il piccolo Boussy morto in circostanze misteriose. Due assassini irrompono nella tenda del re ma il witcher salva Henselt. Con la negromanzia, Dethmold permette a Geralt di rivivere gli ultimi ricordi di uno degli assassini, che lavorava per Letho, e scopre che nella morte di re Demavend è implicata la maga Sheala. Geralt deve spezzare la maledizione del campo di battaglia infestato; si reca sul campo e viene attaccato da diversi fantasmi di soldati, finché non si ritrova a sconfiggere il nemico finale, un draug, enorme e malevolo spettro generato dall'odio e dai pezzi di armatura rimasti sul campo. Il potere magico della battaglia di fantasmi riporta alla mente di Geralt alcuni ricordi del suo passato, tra cui il momento in cui ha salvato la vita a Letho. Geralt, svegliatosi tre giorni dopo, viene a sapere di un complotto organizzato da Vernon Roche e da alcuni nobili ai danni di Henselt, e già molti soldati coinvolti sono stati impiccati. I membri delle Bande Blu vengono uccisi, eccetto Vernon e Ves, reprimendo il complotto nel sangue. Il witcher si scontra con Dethmold per supportare Vernon Roche, ma non gli è possibile ucciderlo. Durante l'assalto guidato da Henselt alla città nanica di Vergen Geralt e Roche vanno in cerca di Sheala, diretta alla città di Loc Muinne, ma Geralt deve scontrarsi contro Henselt. Il giocatore può decidere se lasciare che Roche lo uccida o meno.

La via di Iorveth[modifica | modifica wikitesto]

Durante il colloquio tra Stennis e Henselt, dal terreno emergono i fantasmi della battaglia di tre anni prima tra i soldati di Demavend e di Henselt. Geralt salva Stennis e Saskia grazie a Iorveth e alla maga Philippa Eilhart, alleata dell'Aedirn. Prima di iniziare la difesa contro gli invasori kaedweniani, Philippa e Geralt devono spezzare la maledizione del campo di battaglia, ma i piani vengono interrotti dall'avvelenamento di cui cade vittima Saskia. Geralt deve procurarsi gli ingredienti per l'antidoto, anche perché Saskia è l'unica in grado di procurargli la Spada di Vandergrift, appartenuta a un generale che aveva partecipato alla battaglia, necessaria per spezzare la maledizione insieme alla bandiera degli Stendardo Grigio. Successivamente verranno forniti da Philippa anche un medaglione magico e l'armatura del generale Seltkirk. Per salvare Saskia, Geralt deve procurarsi una pianta detta "sempreviva", un sogno di drago (reso magicamente solido dalle arpie), una rosa del ricordo e del sangue reale (che può essere ottenuto da Stennis o da Henselt a seconda della scelta del giocatore). Guarita Saskia, Geralt e Philippa possono spezzare la maledizione. Il witcher viene posseduto dai fantasmi di alcuni soldati prima di poter affrontare e sconfiggere il draug. Dopo lo scontro, Geralt si risveglia a casa di Philippa e apprende che Vergen sta per essere assediata dalle truppe di Henselt. Geralt e l'amico Zoltan aiutano Iorveth e gli Scoiattoli contro i kaedweniani. Risultando gli indipendentisti vincitori, Henselt si arrende, promettendo di pagare gli indennizzi di guerra e riconoscendo Saskia governatrice del nuovo stato di Vergen. Dethmold viene condannato a morte, mentre Philippa e Saskia si teletrasportano altrove con fare misterioso e sospetto.

Atto III[modifica | modifica wikitesto]

La via di Vernon Roche[modifica | modifica wikitesto]

Roche e Geralt si recano al cospetto del re della Redania, Radovid, il quale vorrebbe strappare la piccola Anais dalle mani di Dethmold, che l'ha rapita e tiene prigioniera, e porla sul suo trono come sposa: ciò preverrebbe Temeria dalla sua spartizione fra baroni, purtuttavia non come regno indipendente ma protettorato. Il giocatore può decidere se salvare Anais dai kaedweniani o portare a termine la ricerca di Triss. Nel primo caso, Geralt può scegliere se consegnare la piccola a re Radovid oppure alla delegazione di Temeria.

La via di Iorveth[modifica | modifica wikitesto]

Viaggiando con Iorveth, Geralt e l'elfo vengono a sapere che Philippa è stata imprigionata per tradimento e devono raggiungerla, facendosi Geralt catturare come prigioniero o passando attraverso le fogne. Raggiunta la maga, lo strigo deve decidere se aiutarla ad evadere o lasciarla al suo destino e seguire Triss. Nel primo caso, Geralt sarà in grado di spezzare l'incantesimo su Saskia.

Quale che sia la via intrapresa (Roche e Iorveth), queste portano a due missioni confliggenti, l'una concernente una presa di posizione politica (aiutare rispettivamente Vernon a salvare Anais per l'integrità statuale di Temeria e Iorveth a spezzare l'incantesimo che rende Saskia la violenta longa manus di Philippa, garantendo a Vergen una degna regnante) e l'altra di carattere privato e neutrale (strappare Triss dalle grinfie dei Nilfgaardiani); in quest'ultima, la maga avrà modo di riferire a Geralt il coinvolgimento della Loggia, di cui faceva parte senza però alcun potere decisionale, nell'assassinio di Demavend da parte di Letho, permanendo comunque nel mistero le ragioni che portarono a quello di Foltest. Resa nota al concilio l'implicazione di Sheala e Philippa nella catena di omicidi, in un modo o nell'altro, i due sentieri condividono inoltre lo scontro con il drago Saskia (o Saenthessis) chiamato dalle maghe in lor difesa contro i tentativi d'arresto: l'unica variazione di rilievo consiste nel fatto che, nella via di Iorveth, si potrebbe disporre dello strumento capace di spezzare l'incantesimo di controllo mentale che grava sulla creatura.

[modifica | modifica wikitesto]

Geralt incontra per l'ultima volta Letho, il quale riferirà di aver agito per conto non della Loggia delle Maghe, di cui si è anzi servito al momento opportuno, ma dell'impero di Nilfgaard in modo da provocare discordie fra i Regni Settentrionali e poterli così agevolmente conquistare militarmente. Lo strigo può lasciarlo andare per la sua strada o ucciderlo subito, oppure parlarci per chiarire le vicende che li hanno uniti e decidere se affrontarlo in duello o meno.

La conclusione della storia dipende dalle scelte effettuate dal giocatore ma, nel complesso, queste non influenzano il finale vero e proprio, che vede la conquista del Nord da parte dell'impero.

Gameplay e differenze con The Witcher[modifica | modifica wikitesto]

Il gameplay differisce da quello del primo The Witcher, essendo stati apportati cambiamenti per rendere più verosimili i combattimenti e i dialoghi.

  • A differenza del primo capitolo, è possibile giocare soltanto con la telecamera in terza persona, posta alle spalle del personaggio; quella isometrica non è più presente.
  • Quando Geralt si intrattiene con una compagnia femminile, non compaiono le immagini erotiche (sex cards) della ragazza in questione tipiche del prequel, ma dei video in cui il sesso è rappresentato in maniera più realistica; le relazioni sessuali sono legate alla trama della storia e sono diminuite rispetto al prequel.
  • È stata accentuata la collaborazione con i compagni di viaggio durante i combattimenti, anche se essi continuano a comportarsi autonomamente, come nel prequel. Il giocatore può interagire con i compagni e le sue conversazioni possono portarlo a compiere nuove missioni e a modificare il finale del gioco. Durante il suo viaggio Geralt incontra personaggi con delle proprie motivazioni e obiettivi: uomini comuni, prostitute, soldati, ribelli, maghi, re e assassini. A seconda delle decisioni prese si incontrano personaggi differenti, influenzando le future ore di gioco[6]. Geralt può scegliere gli alleati, provocando conseguenze nello svolgimento della trama. Gli eventi sono inoltre influenzati anche dalle reazioni e dalle azioni dei compagni.
  • Geralt ora può scavalcare muri e ostacoli simili, ma solo in luoghi predisposti e segnalati da indicatori.
  • La modalità meditazione può essere attivata ovunque purché non ci siano nemici nei paraggi; l'animazione che l'accompagna è presente nella versione PC ma è stata rimossa in quella per Xbox 360. Geralt non può assumere pozioni durante il combattimento, ma solo in tale stato; sullo schermo in alto viene visualizzata la durata dell'effetto della pozione. Per recuperare vitalità durante i combattimenti Geralt deve allontanarsi dai nemici e schivare i loro colpi, ad esempio facendo delle capriole.
  • Le missioni secondarie sono connesse alle principali e molte possono essere concluse in maniere differenti.
  • Il gioco può essere giocato a modalità facile, normale, difficile e folle. Quest'ultima prevede che la morte di Geralt implichi la fine del gioco senza possibilità di ricaricare un salvataggio. Con La patch 2.0 è stata introdotta la difficoltà "oscura", che oltre a essere tanto difficile quanto la "folle" aggiunge nuove armi e armature in ogni capitolo.
Schermata del gameplay.
  • Nuovi sistemi di sostanze mutagene danno al giocatore la possibilità di modificare gli effetti di alcune abilità.
  • Meccanismi più avanzati di costruzione permettono di creare circa duecento nuovi oggetti, tra cui armi e armature. Sono stati aggiunti molti elementi per la composizione dell'armatura: vesti, guanti, cinture, ginocchiere e altri elementi che aumentano la possibilità di personalizzazione del personaggio. È possibile migliorare ogni componente in modo autonomo permettendo una vasta gamma di combinazioni di armature; nel prequel erano presenti solo quattro tipi di armature.
  • Mentre nel primo gioco sono presenti solo dieci spade, adesso Geralt ha a disposizione sessantasette spade differenti, di cui ventuno d'argento per combattere i mostri.[7]. Se Geralt trova delle armi che sembrano uguali durante il suo percorso, esse possono avere caratteristiche e potenzialità differenti.[6]
  • Importando il salvataggio del primo gioco si ottengono le spade già possedute e si modifica in parte la storia e la presenza o meno di alcuni personaggi.[8]
  • Il nuovo sistema di equipaggiamento più flessibile non pone un limite di oggetti trasportabili, ma un limite del peso complessivo che Geralt può trasportare. Gli strumenti vengono divisi in sezioni.
  • Sono stati introdotti i QTE (Quick Time Events), ovvero scene in cui viene segnalato su schermo di premere un comando o una successione di essi in un preciso momento, anche se la maggior parte di loro possono essere disabilitati, volendo (tranne quelli meno impegnativi e quelli nelle lotte a mani nude, poiché basate su di essi.[9]
  • Agli usuali mini-giochi presenti nel primo The Witcher (dadi, lotta a mani nude) si aggiunge quello del braccio di ferro, e vengono rimosse le gare di bevute (anche se nel primo capitolo molte erano spesso necessarie alla trama, piuttosto che semplici passatempi).
  • Le decisioni prese dal giocatore nei panni di Geralt si riflettono sull'assetto politico dei Regni Settentrionali, dove si svolge la trama. La storia è stata strutturata per porre Geralt come fulcro del mondo di gioco, in modo che tutto cambi a seconda delle sue decisioni e azioni. Le scelte morali di Geralt influenzano il modo di gioco. Come nel primo capitolo, sono presenti flashback realizzati come sequenze animate (stavolta in stile web comic) che mostrano la correlazione tra gli eventi presenti e le scelte effettuate in precedenza;.

Combattimento[modifica | modifica wikitesto]

  • [10] Il sistema di combattimento è stato rivisto e reso più dinamico: non si basa più sul dover cliccare con il mouse in un determinato momento per creare delle successioni di attacchi (combo).
  • Il giocatore ha a disposizione numerose opzioni tattiche tra cui tecniche avanzate contro i mostri: si possono combinare manualmente in tempo reale azioni come parare, schivare e contrattaccare, e il successo di tali azioni è determinato non solo dalle abilità del giocatore (quali i riflessi), ma soprattutto dalle caratteristiche di Geralt. Sono stati aggiunti nuovi elementi da combattimento che includono armi da tiro, daghe, bombe che possono stordire, avvelenare o incenerire, trappole ed esche.[11] Geralt può cambiare stile di combattimento, scegliere il bersaglio, contrattaccare e usare magia, il tutto in tempo reale durante il combattimento: non esiste infatti una pausa per scegliere tali opzioni, ma solo un rallentamento del gioco durante il quale i nemici possono continuare ad attaccare.[12].
  • I combattimenti sono diventati molto più impegnativi rispetto al prequel ed è stato introdotto un sistema di sviluppo di Geralt che dovrà essere usato attentamente per sconfiggere i nemici. Lo sviluppo di Geralt è più espanso rispetto al prequel e ogni abilità acquisita gli permette di imparare mosse nuove. L'avanzamento del personaggio può dipendere anche dal livello di alcune sue abilità.[12] Sono state ridotte le abilità passive.
  • Esistono quattro percorsi distinti per l'avanzamento del personaggio (incluso quello dell'addestramento, non facoltativo e comune agli altri tre), che prevedono la spesa di talenti ad ogni suo passaggio di livello. Sono suddivisi in uno schema ad albero; nel primo ci si specializza nell'uso dei segni (rudimentali incantesimi che Geralt evoca con le mani); nel secondo, si diventa un abile spadaccino; nel terzo, si acquisisce una profonda conoscenza dell'alchimia e si è in grado di creare pozioni più efficienti, unguenti e bombe. È ovviamente possibile creare un percorso misto fra le tre possibilità.[12]
  • Gli attacchi di spada possono essere veloci o potenti, e il giocatore può creare delle combo, non più automatiche, scegliendo che colpo sferrare combinando velocità e potenza con parate, magie e segni. Geralt può mutilare gli avversari.
  • Sono stati creati nuovi tipi di mostri che Geralt si troverà ad affrontare, tra cui dei draghi[12]
  • Non esiste il livellamento dei livelli: i nemici non cambiano il loro livello dipendentemente dal livello del giocatore; saranno forti o deboli indipendentemente dal livello raggiunto nel gioco.[12]
  • Un punto fondamentale in cui gli sviluppatori si sono concentrati per migliorare il sistema di combattimento è stato far sì che gli scontri non avessero interruzioni, in quanto nel prequel lanciare un segno o parare significava bloccare la sequenza di attacco. Adesso il giocatore non è più penalizzato da alcun tipo di interruzione del combattimento, come accadeva nel prequel, dove bloccare un attacco significava indebolirne la potenza.[13]
  • Gli alleati al fianco di Geralt attaccano autonomamente e non possono morire.
  • I segni esistenti nel prequel hanno delle nuove funzioni; ad esempio il segno di Axii permette a Geralt di influenzare le risposte dei PNG (personaggi non giocanti) durante i dialoghi.[14]
  • I segni presenti sono: Aard (onda telecinetica capace di distruggere i muri e scaraventare i nemici), Yrden (trappola sul terreno che immobilizza o ferisce il nemico), Igni (fiammata che ferisce il nemico), Quen (scudo temporaneo che protegge Geralt), Axii (ammalia l'avversario e lo rende alleato per un breve tempo). È stato inserito il segno Heliotrope, in grado di deformare lo spazio e il tempo, disponibile solo dopo aver sbloccato un'abilità di Geralt.

Minigiochi[modifica | modifica wikitesto]

In ciascuno dei minigiochi Geralt incontra avversari sempre più forti e scommette somme maggiori. Lo svolgimento dei minigiochi è incluso nelle missioni secondarie.

  • Dadi: Geralt può giocare a dadi (come nel prequel) e scommettere. La gerarchia dei possibili punteggi vincenti ricorda quella del poker.
  • Lotta: Geralt può incontrare il suo avversario in una locanda e fare una scommessa. L'obiettivo è riuscire ad avere la meglio. Basato su QTE.
  • Braccio di ferro: disponibile nelle locande. Se Geralt vince, vincerà la puntata. I nani sono tra gli avversari più forti perché abituati a lavorare nelle miniere.

Dialoghi[modifica | modifica wikitesto]

Nei dialoghi, in alcune situazioni urgenti[15], il giocatore ha un tempo determinato per scegliere una tra le azioni o frasi possibili; trascorso quel tempo se il giocatore non ha scelto una tra le opzioni presenti viene seguita una scelta predefinita. Le possibili risposte di Geralt non sono riportate per intero, ma solo riassunte. La scelta di dare un tempo limitato per certe risposte nasce dalla voglia di rendere il gioco più dinamico e più vicino alla realtà: pause troppo lunghe sarebbero inverosimili. Gli sviluppatori hanno preso questa decisione anche in seguito al successo di un videogioco per PlayStation 3 che adotta questo sistema: Heavy Rain. È garantito però il tempo necessario per leggere le possibili alternative e le occasioni in cui la scelta deve essere immediata sono rare.[13]
I dialoghi possono essere interrotti da altri personaggi che si inseriscono nella discussione, o si dovranno prendere decisioni improvvise perché il gioco non va in pausa durante i dialoghi.
Geralt, così come nel prequel, può soffermarsi ad ascoltare quello che dicono i passanti, che talvolta lo salutano o esprimono pregiudizi sul suo conto, o semplicemente lo ignorano e pensano ai fatti propri. La storia e i dialoghi sono stati scritti dagli stessi autori del prequel.[16]

Personaggi principali[17][modifica | modifica wikitesto]

  • Geralt di Rivia: protagonista del gioco, Witcher abile con la spada, la magia e l'alchimia. Ha i capelli bianchi non per l'età, bensì per le mutazioni subite per diventare witcher. Per lo stesso motivo non può avere figli, ma ha un discreto successo con il gentil sesso. Ha perso la memoria all'inizio del prequel e sta cercando di ricostruire la sua identità grazie ai suoi amici.
  • Triss Merigold: bella strega con i capelli rossi, amante di Geralt anche nel prequel e sua amica di vecchia data. Triss fa parte della Loggia delle Maghe del Consiglio Reale di Re Foltest, carica che perderà dopo la morte del sovrano.
  • Dandelion: il suo vero nome è Julian Pankratz de Lettenhove. Amico stretto di Geralt, con cui ha viaggiato a lungo; bardo, autore di ballate che lui stesso suona e canta. Molto interessato a carpire il cuore delle fanciulle, per questo motivo (e per la sua abitudine di parlare troppo) finisce spesso col mettersi nei guai.
  • Vernon Roche: È il comandante delle Bande Blu del re Foltest e ha combattuto contro gli scoia'tael (Scoiattoli, gruppo di elfi ribelli) e successivamente promosso ad agente speciale. Il suo unico fallimento è stato non riuscire a catturare il bandito Iorweth, che considera il suo nemico numero uno.
  • Zoltan: lui e Geralt si sono incontrati anni prima per caso e sono diventati amici intimi. È legato a tradizioni naniche come giocare d'azzardo e ubriacarsi, attività in cui spesso il Witcher lo accompagna.
  • Dethmold: mago desideroso di annientare gli Scoiattoli per motivi anche personali (suo fratello fu ucciso da uno di loro). È al servizio del re Henselt, che tiene a freno le sue ambizioni.
  • Iorveth: spia elfica, bandito, difensore dei diritti dei non-umani, capo degli Scoiattoli, sopravvissuto alla persecuzione e per questo costretto a scappare dall'esercito di Temeria. Nemico molto pericoloso. Metà del suo volto è coperto da una bandana che nasconde in parte numerose cicatrici.
  • Letho: un gigante con una grossa cicatrice sul viso che è riuscito a guadagnarsi la fiducia di Iorweth, di cui ha bisogno per poter uccidere i re dei Regni Settentrionali. Afferma di aver incontraro Geralt in passato. È un witcher.

Mostri aggiuntivi[18][modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai mostri presenti nel primo capitolo, adesso si possono incontrare anche:

  • Kayran: gli abitanti di Flotsam lo chiamano "il vecchio". Qualcuno pensa sia una specie a parte o forse un esemplare di una specie nota che ha subito delle mutazioni, ma in realtà è frutto di una magia probabilmente mal riuscita. Infesta il porto della città di Flotsam, nascondendosi nell'acqua nonostante la sua enorme mole e mostrando talvolta i tentacoli. La sua anatomia ricorda sia i cefalopodi che i crostacei. È al vertice della catena alimentare del suo ecosistema. Nel gioco se ne trova uno solo, che verrà ucciso da Geralt.
  • Draug: creatura nata dalla rabbia, dal sangue e dall'odio. Il suo corpo è formato da pezzi di armi e armature rimasti nei campi di battaglia. È capace solo di lottare e uccidere. La sua figura ricorda un grosso cavaliere.
  • Drago: rettile di enormi dimensioni, muscoloso ed alato, in grado di sputare fuoco.
  • Elementali: creature nate dal potere degli elementi ed esistono di taglie e aspetti differenti. Si possono creare con la magia per svolgere compiti che richiedano esclusivamente la forza bruta, come essere guardiani pronti a uccidere gli intrusi. Sono creati con lo scopo di servire; non sentono dolore, sonno, sentimenti.
  • Arpie: esseri umanoidi alati, simili a vecchie donne, con becco da rapace e mani e piedi simili a zampe di uccello. Sono in grado di fabbricare armi dalle ossa delle loro prede. Vivono in luoghi rocciosi.
  • Nekker: piccole creature umanoidi che si trovano nelle foreste. Sono temibili se in gruppo e sono sempre affamati.
  • Troll: razza intelligente con cui gli umani interagiscono. Abili costruttori, monogami, hanno adottato alcune usanze umane e hanno iniziato a vestirsi e ad usare gioielli.
  • Demoni putrefatti: creature umanoidi che si nutrono di cadaveri. Sono il risultato di un cataclisma magico.
  • Endriaghe: sono simili ai ragni e ai crostacei, ma sono molto più grandi.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

  • Andrzej Sapkowski non ha collaborato in nessun modo alla creazione del gioco.[15]
  • Il 18 settembre 2009 CD Projekt RED ha confermato ufficialmente che il gioco era in sviluppo per PC e ne ha divulgato il titolo, che da allora non ha subito modifiche.
  • Per l'occasione la CD Projekt ha creato un proprio motore grafico, il RED Engine, mentre nel prequel era stata usata una versione modificata dell'Aurora Engine della Bioware usato per la prima volta nel 2002 per il gioco Neverwinter Nights.
  • Il gioco sfrutta il motore fisico Havok.
  • Nel febbraio 2010 Artur Ganszyniec, il capo del team degli scrittori del gioco, ha lasciato CD Projekt RED anche se questo non ha compromesso la qualità della storia perché Ganszyniec aveva già concluso il proprio lavoro.
  • Il 25 marzo 2010 è stato mostrato il primo video di gameplay, in cui vengono mostrati i vari modi in cui i giocatori possono completare il livello in base a delle scelte. La demo al GamesCom 2010 ha mostrato per la prima volta molti livelli e personaggi .
  • Il gioco prevede, in base alle decisioni prese, sedici finali diversi ed è possibile importare il salvataggio del prequel.
  • Il gioco integra un sistema di dialogo completo di voci di veri attori registrate a Londra.
  • Il gioco non presenta differenze di gameplay nei vari stati (eccetto nella versione australiana), a differenza di come era accaduto per il prequel, dove nella versione americana le fanciulle con cui Geralt si intratteneva erano sempre più vestite rispetto alla versione originale.
  • Il 3 maggio 2011 Namco Bandai ha confermato che la versione australiana del gioco conterrà una piccola modifica affinché il gioco possa rientrare nella fascia di videogiocatori che abbiano compiuto almeno quindici anni. Tale modifica comporta che una missione secondaria nella quale il giocatore può scegliere di essere ricompensato con prestazioni sessuali avrà una decisione predefinita nella quale Geralt declina l'offerta.[19]
  • Il 13 maggio 2011 ha aperto il nuovo sito di The Witcher.[20]
  • Il 13 maggio 2011 è uscito il trailer ufficiale del gioco.[21]
  • Nella configurazione grafica del gioco è stata inserita una funzione detta "UberSampling", che una volta attivata fa sì che l'intera schermata di gioco viene riprodotta molteplici volte (rendering) per rendere le texture più definite possibili e migliorare al massimo i dettagli degli oggetti e degli elementi visibili sullo schermo, riducendo la scalettatura delle immagini (aliasing).[22]
  • Il titolo all'uscita presentava ancora problemi. Il sito ufficiale ha reso disponibile la prima patch il 25 maggio 2011 per risolvere alcuni dei bug e migliorare la stabilità del gioco[23]. La patch è servita anche ad eliminare l'uso dei DRM e rendere più veloce l'aggiornamento dell'immagine di gioco.[24]
  • Le versioni su DVD del gioco sono aggiornabili alla patch 1.1 con un file di meno di 16 MB, mentre la versione per Steam ricarica circa metà gioco per un totale di 9.382 MB.[25]
  • Il 3 giugno 2011 è stata resa disponibile la patch 1.2, che ha mantenuto i DLC della patch precedente e aggiunge la possibilità di cambiare l'acconciatura di Geralt.[26]. Può essere installata solo dopo aver aggiornato il gioco alla patch precedente.
  • Il 2 giugno 2011, pochi giorni dall'inizio dell'E3 2011, è stata annunciata l'uscita del titolo per Xbox 360 entro la fine del 2011, data slittata poi al 17 aprile 2012.[27]
  • Il 29 settembre 2011 è stata rilasciata la Patch 2.0, che ha aggiunto la possibilità di compiere una missione che funge da tutorial e la modalità Arena, in cui il giocatore può misurarsi con avversari sempre più forti. Inoltre è stato rivisto il sistema di gameplay. Il combattimento permette di concatenare i colpi, e sono stati eliminati alcuni bug. Non è stata migliorata la compatibilità con i sistemi meno recenti.
  • Pochi giorni dopo dell'uscita del videogioco Tomasz Gop, produttore capo della CD Projekt RED, in un'intervista, ha dichiarato: – Non posso ancora dire nulla per un miliardo di motivi, ma posso confermarvi che si tratta di un gioco della saga e molti giocatori di console potrebbero esserne interessati…[28]

In seguito all'intervista, il 2 giugno 2011 è stata annunciata l'uscita di The Witcher 2: Assassins of Kings anche per la console Xbox 360.

Edizioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

Premium Edition: la versione offre:

  • DVD del gioco
  • il CD delle musiche del gioco
  • una guida in italiano
  • un pamphlet in inglese e una moneta
  • contenuti aggiuntivi (DLC)
  • video con il making of del gioco
  • una mappa del mondo di gioco
  • il manuale di istruzioni in italiano
  • due statuine di carta (papercraft)
  • la confezione di cartone

Digital Premium Edition: versione non-fisica, ma digitale, scaricabile dal sito GOG.com[29] Offre:

  • il gioco
  • gli mp3 delle musiche del gioco
  • PDF del pamphlet in inglese
  • PDF della guida in italiano
  • PDF della mappa di gioco
  • PDF del manuale in italiano
  • video bonus con i trailer e il making of
  • PDF delle statuine di carta

Collector'S Edition: oltre ai contenuti della Premium edition, aggiunge:

  • Una statuina di carta aggiuntiva
  • Modellino di carta del "mostro grande, grosso e cattivo"
  • Art book di 200 pagine in inglese
  • Set di dadi del gioco contenuti in una borsetta con il logo del gioco
  • tre adesivi
  • 54 carte da gioco con i personaggi del gioco
  • una guida (in inglese) su come vincere giocando a carte o a dadi
  • una moneta (oren) di Temeria
  • una moneta maledetta
  • la scultura di Geralt
  • la scatola dove sono contenuti gli oggetti
  • un DLC presente solo in questa versione (un vestito per Geralt)

Pubblicità[modifica | modifica wikitesto]

Per promuovere il gioco, la copertina della versione polacca di Playboy nel numero di maggio 2011 raffigura la maga amante di Geralt, Triss Merigold[30] mentre la 1C include nell'acquisto del gioco anche il calendario della modella Klodi Monsoon vestita come Triss.[31]
La band polacca River Side ha scritto una canzone per promuovere The Witcher 2 intitolata Forgotten Land, inclusa nel nuovo album della band chiamato Memories in my Head.[32]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

The Witcher 2 ha ricevuto con la sua uscita il plauso universale, attualmente (maggio 2011) con una media di 92/100, basata su 15 giudizi di testate del settore, secondo quanto riportato da Game Informer.[33]

GamesRadar ha assegnato al prodotto il punteggio di 10/10, dichiarando: «Veramente un ottimo lavoro. Questo stupefacente seguito fortifica le basi stabilite da un classico e crea un capolavoro brillante di viscerale combattimento, personalizzazione possibile da parte del giocatore da capogiro ed una storia davvero coinvolgente per tutti. E l'unione di tutto ciò crea una delle migliori esperienze di gioco di ruolo dell'anno».[34]

PC Gamer ha valutato il gioco con un 89%, sostenendo: «Nelle sue 20÷30 ore di quasi inesorabilmente superbia, Witcher 2 supera quasi tutti i limiti su cui può competere. Delude solo su due cose: possiede un sistema di combattimento non consolidato e una story-resolution che fa davvero male a guardare».[35]

L'edizione britannica di PC Format ha dato al gioco un punteggio del 92%. Spaziogames ha invece assegnato un 91% citando il fatto che il gioco è quello che i fan di Geralt (protagonista del prodotto) stanno cercando. La versione britannica di Gamereactor ha dato la valutazione di 9/10, affermando: «Grafica fantastica, storia coinvolgente, audio gradevole, mondo di gioco dettagliato».[36]

Game Informer ha dato al gioco un punteggio di 9,25/10, citando la stupenda grafica, il sonoro ed il gameplay avvincente.[37] Eurogamer ha valutato il gioco con un punteggio di 9/10.[38]

Il sito italiano Multiplayer.it ha fornito un punteggio di 9,2/10, lodando la grafica considerata "da riferimento", l'alta immedesimazione fornita al giocatore dovuta alle sue scelte e le meccaniche di gioco. Fa però alcune critiche sul sistema di combattimento e sulla trama, commentando «[...]Il gioco è infatti punteggiato di tanti piccoli difetti che non minano in modo importante il gameplay, ma mostrano una certa mancanza di pulizia e rifinitura e in alcuni casi possono ridurre il coinvolgimento del giocatore nell'esperienza: su tutti l'approssimativo sistema di combattimento e una trama a tratti sconclusionata e disconnessa».[39]

Il sito italiano Gamesurf della società Tiscali ha invece assegnato una valutazione di 8,5/10, dichiarando «CD Projekt ha saputo sopperire ai difetti e agli aspetti discutibili con ciò che tutti noi chiedevamo a gran voce: un degno sequel di uno dei migliori giochi di ruolo mai visti»; ha però sottolineato la presenza di vari bug e fatto notare le "elevatissime" prestazioni richieste per far girare il gioco su PC.[40]

In risposta ad alcune critiche sull'elevata difficoltà del gioco, la Cd Projekt RED si è difesa dicendo di aver tratto l'ispirazione da titoli difficili e la volontà non era quella di ricreare un film interattivo; il produttore capo Tomasz Gop, durante un'intervista, ha consigliato a chi volesse evitare le difficoltà di giocare a livello facile anziché normale.[41]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel trailer di presentazione del videogioco, i capelli di Geralt erano più scuri rispetto al normale colore bianco poiché il bilanciamento dell'HDR (High Dynamic Range, un sistema di controllo di illuminazione e contrasto), non era stato ultimato e un colore più chiaro dei suoi capelli avrebbe causato un'eccessiva fonte di luce che avrebbe inficiato la qualità del video.
  • Gli sviluppatori hanno dichiarato che il volto con tratti vagamente lupeschi del Geralt del prequel non era voluto, ma alla fine l'hanno lasciato perché secondo loro non avrebbero potuto fare di meglio: «Per noi era semplicemente un modello fatto male». Il team ha però affermato che, con le nuove esperienze acquisite, è stato possibile creare facce più realistiche e proporzionate e hanno ridisegnato i personaggi principali, mantenendone i tratti caratteristici.[42]
  • Gli sviluppatori hanno fatto in modo che Geralt non somigliasse al tipico eroe da gioco di ruolo, ma hanno voluto renderlo simile al personaggio del libro: con l'aria stanca, pieno di cicatrici, ma pronto all'azione e in attesa di nuove sfide.[43]
  • Il cambiamento del viso del protagonista ha creato il dibattito su quale delle versioni di Geralt sia migliore. Gli sviluppatori hanno dovuto rispondere a tantissime critiche dopo il primo trailer di presentazione. Nel gioco è comunque implementata la possibilità di cambiare il taglio di capelli di Geralt, scegliendo, tra i pochi presenti, anche quello mostrato nel primo The Witcher.
  • Gli sviluppatori hanno voluto inserire un cameo del videogioco Assassin's Creed, mostrando cosa accadrebbe se il protagonista del gioco, Altaïr, saltando da un edificio, non riuscisse ad atterrare bene: in una scena si vede un uomo senza vita, a faccia in giù, vicino a del fieno, vestito come Altaïr.[44] Il cadavere si può vedere nella zona dove Geralt combatte contro gli uomini dei La Valette.
  • Acquistando il gioco online, esso è completamente libero dai DRM (Digital Rights Management) perché secondo Lukasz Kukawski, PR e manager del marketing di GOG.com, questo potrebbe incoraggiare l'utente a non scaricare materiale pirata.[45]
  • Geralt è molto vecchio rispetto agli standard umani; durante la storia ha più di cento anni.[46]
  • La parola d'ordine degli Scoiattoli è Kierkegaard, e nell'udirla rispondono Heidegger (entrambi sono due filosofi esistenzialisti: il primo vissuto nell'Ottocento, il secondo vissuto nel Novecento).
  • Sono presenti dei riferimenti al libro di Tolkien Il signore degli anelli: in uno, quando il protagonista deve cercare una fonte di grande magia, egli chiede se per caso si dovrà dirigere a piedi nudi in cima ad un vulcano con un anello; in un altro, Iorveth avrà modo di asserire riguardo ad un compito "facile come mangiare lembas!".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Info sull'uscita internazionale, New Game Network, 16 novembre 2010. URL consultato il 15 maggio 2011.
  2. ^ (RU) Uscita in Russia, Soft Club, 6 maggio 2011. URL consultato il 15 maggio 2011.
  3. ^ (EN) Requisiti di sistema, en.thewitcher.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  4. ^ (EN) Età secondo BBFC, bbfc.co.uk. URL consultato il 15 maggio 2011.
  5. ^ (EN) Possibile uscita su PS3.
  6. ^ a b (EN) Info, witcher2game.com. URL consultato il 22 maggio 2011.
  7. ^ (EN) Nuove armi, witcher2game.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  8. ^ (EN) Story, witcher2game.com. URL consultato il 22 maggio 2011.
  9. ^ (EN) Quick Time Events (QTEs) are Optional, gamefaqs.com, 5 febbraio 2011. URL consultato il 18 maggio 2011.
  10. ^ (EN) Info sulla voce del gioco, Wikia. URL consultato il 18 maggio 2011.
  11. ^ (EN) Sito ufficiale del gioco, combattimento, en.thewitcher.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  12. ^ a b c d e (EN) Witcher2.com, witcher2game.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  13. ^ a b (EN) Combattimenti e FAQ, witcher2game.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  14. ^ (EN) Segni, Witcher2game.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  15. ^ a b (EN) Story, Witcher2game.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  16. ^ (EN) Gameplay, witcher2game.com. URL consultato il 17 giugno 2011.
  17. ^ (EN) Sito ufficiale di The Witcher 2, personaggi, en.thewitcher.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  18. ^ (EN) The Witcher 2 : Assassins of Kings, Artbook, CD Project.
  19. ^ (EN) Modifica del gioco per l'Australia (The Witcher 2 Modified For Australian MA15+ Release), kotaku.com, 3 maggio 2011. URL consultato il 18 maggio 2011.
  20. ^ (EN) Sito ufficiale di The Witcher 2.
  21. ^ (EN) Trailer ufficiale, IGN (sito web), 13 maggio 2011. URL consultato il 18 maggio 2011.
  22. ^ [url =http://www.ripten.com/2011/05/15/the-witcher-2-advanced-graphics-options-are-uber/ UberSampling]
  23. ^ Aggiornamento per The Witcher 2, Eurogamer (sito web), 27 maggio 2011. URL consultato il 2 giugno 2011.
  24. ^ Patch 1.1 per The Witcher 2, Gamesblog (sito web), 27 maggio 2011. URL consultato il 3 giugno 2011.
  25. ^ Patch 1.1.
  26. ^ asd(EN) [httpdas://www.en.thewitcher.com/support/ Patch 1.2 per The Witcher 2]. URL consultato il 5 giugno 2011.
  27. ^ http://www.mondoxbox.com/gioco/1775/the-witcher-2-assassins-of-kings--enhanced-edition.html.
  28. ^ The Witcher 2 su console, 25 maggio 2011. URL consultato il 25 maggio 2011.
  29. ^ (EN) Info sulla vendita del gioco in rete, gog.com. URL consultato il 18 maggio 2011. e da piattaforma Steam.
  30. ^ (EN) The Witcher su Playboy, kotaku.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  31. ^ (EN) Il calendario di The Witcher 2, kotaku.com. URL consultato il 18 maggio 2011.
  32. ^ (EN) Forgotten Land, River side.
  33. ^ (EN) Media delle valutazioni da parte della critica, Metacritic, 20 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2011.
  34. ^ (EN) Recensione, Gamesradar, 18 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2011.
  35. ^ (EN) Recensione, PC Gamer, 19 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2011.
  36. ^ (EN) Rasmus Lund-Hansen, Recensione, Game reactor, 17 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2011.
  37. ^ (EN) Adam Biessener, Recensione, Gameinformer, 19 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2011.
  38. ^ (EN) Quintin Smith, Recensione, Eurogamer, 20 maggio 2011. URL consultato il 21 maggio 2011.
  39. ^ Pierpaolo Greco, Recensione, Multiplayer.it, 23 maggio 2011. URL consultato l'8 giugno 2011.
  40. ^ Andrea Bruni, Recensione, Tiscali, 30 maggio 2011. URL consultato l'8 giugno 2011.
  41. ^ Nicola Congia, Witcher 2 difficile?, Eurogamer, 25 maggio 2011. URL consultato il 2 giugno 2011.
  42. ^ Multiplayer.it.
  43. ^ (EN) Gli sviluppatori su Geralt.
  44. ^ (EN) Cameo di Assassin's Creed.
  45. ^ (EN) Gioco online privo di DRM.
  46. ^ (EN) Riferimenti al mondo reale, età di Geralt.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • The Witcher 2: Assassins of Kings, Artbook; CD Projekt
  • Guida ufficiale di The Witcher 2: Assassins of Kings
  • Manuale di The Witcher 2: Assassins of Kings

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]