The Velvet Underground & Nico

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The Velvet Underground & Nico
Artista Velvet Underground
Featuring {{{featuring}}}
Tipo album Studio
Pubblicazione 12 marzo 1967
Durata 48 min : 51 s
Album di provenienza {{{album di provenienza}}}
Dischi 1
Tracce 11
Genere[1] Rock and roll
Folk rock
Proto-punk
Experimental rock
Rock psichedelico
Art rock
Etichetta Verve Records
Edizioni {{{edizioni}}}
Produttore Andy Warhol
Tom Wilson
Arrangiamenti {{{arrangiamenti}}}
Regista {{{regista}}}
Registrazione ai Specter Studios 25 aprile 1966, New York - T.T.G. Studios maggio 1966, Hollywood, California - Mayfair Studios novembre 1966, New York
Formati {{{formati}}}
Note
Premi
Dischi d'oro
Dischi di platino
Dischi di diamante {{{numero dischi di diamante}}}
Velvet Underground - cronologia
Album precedente
/
Album successivo
White Light, White Heat
(1968)
{{{seconda discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
{{{terza discografia}}} - cronologia
Album precedente
Album successivo
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica
« Soltanto cento persone acquistarono il primo disco dei Velvet Underground, ma ciascuno di quei cento oggi o è un critico musicale o è un musicista rock[2] »

The Velvet Underground & Nico è l'album omonimo dei The Velvet Underground con la collaborazione vocale di Nico, pubblicato nel 1967 dalla etichetta Verve Records.

Indice

[modifica] Il disco

Considerato a posteriori uno degli album fondamentali nella storia del rock, una pietra miliare cui numerosi artisti si sarebbero ispirati in futuro, l'album in realtà non riscosse un particolare successo commerciale al momento della sua pubblicazione.[2]

Insieme alla band (che all'epoca consisteva in Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison e Maureen "Moe" Tucker) figurava la cantante tedesca Nico in tre canzoni ( Femme Fatale, All Tomorrow's Parties e I'll Be Your Mirror). La ragazza venne invitata dal produttore e amico Andy Warhol.

Tutte le canzoni che formano il disco sono state registrate in due soli giorni, in un decrepito studio di New York, lo Scepter Studios, nell'aprile del 1966.[2] Le incisioni vennero finanziate da Warhol e dalla Columbia Records, che si interessò con la speranza di poter vendere il prodotto ad un'altra compagnia. Columbia, Atlantic Records e Elektra Records rifiutarono, ma la sconosciuta Verve Records, che era molto interessata all'alternative rock, accettò.

Tre delle canzoni, I'm Waiting for the Man, Venus in Furs e Heroin, vennero ri-registrate a Hollywood alla fine del 1966.

La rivista Rolling Stone ha inserito il disco al 13° posto nella sua classifica dei migliori 500 album della storia.

[modifica] La copertina

The Velvet Underground and Nico è a volte chiamato "banana album" per via della cover raffigurante una banana disegnata da Andy Warhol. Sulla copertina non compariva né il nome del gruppo né quello della casa discografica, ma solo la firma dell'artista. Le prime copie del disco invitavano chi la guardava a "sbucciare lentamente e vedere" (peel slowly and see); togliendo un adesivo si poteva vedere una banana rosa shocking. L'album ebbe una notevole sfortuna per la diffusione: la produzione venne fermata e tutti i dischi nei negozi vennero ritirati per l'alto costo della stampa (era stato progettato un macchinario apposito) e una successiva stampa ebbe dei problemi legali con il ballerino della factory Eric Emerson in quanto una sua fotografia era stampata sul retro dell'album senza che gli venissero pagati i diritti. L'album venne nuovamente ritirato impedendo così il suo successo commerciale. "The Velvet Underground & Nico" ottenne un successo tardivo tanto che viene oggi considerato una pietra miliare del rock, un rock che Lou Reed ha sempre definito "per adulti", dove all'opposto di musica come divertimento si predilige la musica come cultura. Mai prima d'ora un simbolo erotico così esplicito era stato usato per la copertina di un album, Andy Warhol seppe unire la sensibilità musicale dei Velvet e la sua sensibilità visiva, la trasgressione dei testi alla trasgressione dell'immagine.

[modifica] Tracce

Tutte le canzoni sono state scritte da Lou Reed, eccetto dove indicato:

  1. Sunday Morning - 2:56 - (Lou Reed, John Cale)
  2. I'm Waiting for the Man - 4:39
  3. Femme Fatale - 2:35
  4. Venus in Furs - 5:08
  5. Run Run Run - 4:18
  6. All Tomorrow's Parties - 5:57
  7. Heroin - 7:05
  8. There She Goes Again - 2:30
  9. I'll Be Your Mirror - 2:01
  10. The Black Angel's Death Song - 3:10 - (Lou Reed, John Cale)
  11. European Son - 7:40 - (Lou Reed, John Cale, Sterling Morrison, Maureen Tucker)

[modifica] Formazione

[modifica] Note

  1. ^ (EN) Velvet Underground & Nico su All Music Guide. URL consultato il 22-05-2008.
  2. ^ a b c Scheda sui Velvet Underground di Piero Scaruffi. URL consultato il 22-03-2008.

Per ascoltare qualcosa al rigurdo http://www.deejay.it/dj/reloaded/detail/id-3/data-2008-12-01/idDetail-6617/Dee-Giallo

Esiste un libro pubblicato dalla casa editrice No Reply che parla dell'album: il libro si chiama "The Velvet Underground & Nico", pubblicato nel 2009, l'autore è Joe Harvard.

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