Leopold von Sacher-Masoch

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« La virtù non consiste nei principî, ma unicamente nell'amore. »
(Leopold von Sacher-Masoch, L'amore crudele)
Statua di Leopold von Sacher-Masoch a Leopoli, Ucraina

Leopold von Sacher-Masoch (Leopoli, 27 gennaio 1836Mannheim, 1905) è stato uno scrittore e giornalista austriaco, di origini spagnole e ucraine.

Una raccolta di Sacher-Masoch pubblicata nel 1901.

Laureato in giurisprudenza, fu anche narratore e autore di romanzi realistici di ambiente galiziano ed ebraico (L'ultimo re dei Magiari, 1867; Racconti galiziani, 1876; Storie di ebrei polacchi, 1886).

Deve la sua fama ai romanzi erotici (Venere in pelliccia, 1870; Le messaline di Vienna, 1874; Falso ermellino, 1873-1879; Donne crudeli, 1907 postumo) nei quali viene descritta la parafilia che gli fu tipica, e che Richard von Krafft-Ebing chiamò successivamente masochismo.

Sacher-Masoch non ne fu contento, d'altra parte la sua vita privata cominciò a essere conosciuta solo dopo la morte, quando Aurora von Rümelin (che fu sua moglie dal 1873 per una decina d'anni) pubblicò (nel 1905) le proprie memorie (assai più tardi tradotte anche in italiano) con lo pseudonimo di Wanda von Sacher-Masoch.

Venne ricoverato dalla moglie nel manicomio di Mannheim nel 1895, anno in cui viene annunciata la sua morte. Leopold morirà nello stesso manicomio dieci anni più tardi.

[modifica] Bibliografia italiana

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