Sofia di Grecia (1914-2001)

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Sofia di Grecia

Sofia di Grecia (in greco: Πριγκίπισσα Σοφία της Ελλάδας και Δανίας) (Villa Mon Repos, 26 giugno 1914Monaco di Baviera, 3 novembre 2001) fu la quartogenita e la figlia più giovane del principe Andrea di Grecia e Danimarca e della principessa Alice di Battenberg, facendo di lei la sorella maggiore del principe Filippo, Duca di Edimburgo e marito di Elisabetta II del Regno Unito.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Attraverso suo padre, Sofia era un nipote di Giorgio I di Grecia e della granduchessa Olga Konstantinova di Russia. Attraverso la regina Olga di Grecia, era una pro-pro-nipote dell'imperatore Nicola I di Russia. Attraverso la madre era una pro-pro-nipote della regina Vittoria del Regno Unito e di Alberto, principe consorte in quanto sua madre era una nipote della principessa Alice del Regno Unito.

Primo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Sofia sposò il principe Cristoforo d'Assia (1901-1943) il 15 dicembre 1930 a Kronberg, Berlino, quando aveva 16 anni. Cristoforo era il figlio del principe Federico Carlo d'Assia e principessa Margherita di Prussia, per questo era un pronipote di regina Vittoria del Regno Unito e il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha con la loro figlia maggiore Vittoria, Principessa Reale, moglie di Federico III, imperatore tedesco. Il 7 ottobre 1943 il principe Cristoforo morì in un incidente aereo sugli Appennini, sulle colline nei pressi di Forlì, in Italia. Il suo corpo è stato ritrovato due giorni dopo. L'Almanach de Gotha, tuttavia, afferma che è stato ucciso in azione durante l'invasione tedesca in Italia.

Hanno avuto cinque figli:

  • Principessa Christina Margherita d' Assia (Kronberg im Taunus, Assia, 10 gennaio 1933 - 21 novembre 2011), sposò prima in Kronberg im Taunus il 2 agosto 1956 il principe Andrea di Jugoslavia, ebbero figli, divorziò nel 1962, e sposò in secondo nozze a Londra il 3 dicembre 1962 Robert Floris van Eyck (1916 - 1991, un poeta di Londra, artista e restauratore d'arte), figlio di Pieter Nicolaas van Eyck (poeta, saggista, critico e filosofo) e Nelly Estelle Benjamins, ebbero figli.
  • Principessa Dorotea Carlotta Karin d'Assia (Schloss Panker, 24 luglio 1934), sposò civilmente a Schliersee, Alta Baviera, il 31 marzo 1959 e religiosamente a Monaco di Baviera il 1º aprile 1959 Federico Carlo, principe di Windisch-Gratz (Heiligenberg, Baden, 7 luglio 1917 - Gersau, 29 maggio 2002), ebbero figli.
  • SA Principe Carl Adolfo Andrea d'Assia (Berlino, 26 marzo 1937), sposò a L'Aia civilmente il 26 marzo 1966 e religiosamente il 18 aprile 1966 Yvonne Margit Valerie, contessa von Szapáry Muraszombath, Széchysziget e Szapár (Budapest, 4 aprile 1944), ebbero due figli.
  • SA Principe Raniero Cristoforo Federico d'Assia (Kronberg im Taunus, 18 novembre 1939), celibe e senza figli.
  • Principessa Clarissa Alice d'Assia (Kronberg im Taunus, 6 febbraio 1944), sposò a Parigi il 20 luglio 1971, e divorziarono nel 1976, Jean Claude Derrien (Boulogne-Billancourt, Hauts-de-Seine, 12 marzo 1948), figlio di Jean Guillaume Derrien e della moglie Jacqueline Laine, non ebbero figli; ebbe una figlia da un padre ignoto.

Secondo matrimonio[modifica | modifica sorgente]

Sofia sposò in seconde nozze il principe Giorgio Guglielmo di Hannover il 23 aprile 1946 a Salem, Baden-Württemberg. Giorgio era il figlio di Ernesto Augusto III, duca di Brunswick e di sua moglie principessa Vittoria Luisa di Prussia, l'unica figlia di Guglielmo II, imperatore tedesco e della Principessa Augusta di Schleswig-Holstein.

Ebbero tre figli:

  • Principe Welf Ernesto di Hannover (25 gennaio 1947 - 10 gennaio 1981), sposò il 23 maggio 1969, Wibke van Gunsteren (26 novembre 1948). Ebbero una figlia.
  • Principe Giorgio di Hannover (9 dicembre 1949), sposò il 15 settembre 1973, Victoria Anne Bee (6 marzo 1951). Ebbero due figlie.
  • Principessa Federica di Hannover (15 ottobre 1954), sposò il 17 agosto 1979, Jerry William Cyr (16 gennaio 1951). Ebbero due figli.

Morte[modifica | modifica sorgente]

Sofia visitò molte volte il fratello, il principe Filippo, per questo venne scelta come madrina del Principe Edoardo, Conte di Wessex. Morì il 3 novembre 2001 a Monaco di Baviera.

Titoli e stili[modifica | modifica sorgente]

  • 26 giugno 1914 - 15 dicembre 1930: Sua Altezza Reale Principessa Sofia di Grecia e Danimarca.
  • 15 dicembre 1930 - 23 aprile 1946: Sua Altezza Reale Principessa Cristoforo d'Assia.
  • 23 aprile 1946 - 3 novembre 2001: Sua Altezza Reale la Principessa di Hannover George William.

Antenati[modifica | modifica sorgente]

Principessa Sofia di Grecia e Danimarca Padre:
Andrea di Grecia
Nonno paterno:
Giorgio I di Grecia
Bisnonno paterno:
Cristiano IX di Danimarca
Trisnonno paterno:
Federico Guglielmo di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg
Trisnonna paterna:
Luisa Carolina d'Assia-Kassel
Bisnonna paterna:
Luisa d'Assia-Kassel
Trisnonno paterno:
Guglielmo d'Assia-Kassel
Trisnonna paterna:
Luisa Carlotta di Danimarca
Nonna paterna:
Olga Konstantinovna di Russia
Bisnonno paterno:
Konstantin Nikolaevič Romanov
Trisnonno paterno:
Nicola I di Russia
Trisnonna paterna:
Carlotta di Prussia
Bisnonna paterna:
Alessandra di Sassonia-Altenburg
Trisnonno paterno:
Giuseppe di Sassonia-Altenburg
Trisnonna paterna:
Amalia di Württemberg
Madre:
Alice di Battenberg
Nonno materno:
Luigi di Battenberg
Bisnonno materno:
Alessandro d'Assia
Trisnonno materno:
Luigi II d'Assia
Trisnonna materna:
Guglielmina di Baden
Bisnonna materna:
Julia von Hauke
Trisnonno materno:
Hans Moritz von Hauke
Trisnonna materna:
Sophie Lafontaine
Nonna materna:
Vittoria Alberta d'Assia
Bisnonno materno:
Luigi IV d'Assia
Trisnonno materno:
Carlo d'Assia
Trisnonna materna:
Elisabetta di Prussia
Bisnonna materna:
Alice d'Inghilterra
Trisnonno materno:
Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha
Trisnonna materna:
Regina Vittoria

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze greche[modifica | modifica sorgente]

Dama Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia - nastrino per uniforme ordinaria Dama Gran Croce dell'Ordine di Sant'Olga e Santa Sofia

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]