Roberto D'Agostino
Roberto D'Agostino (Roma, 7 luglio 1948) è un giornalista e personaggio televisivo italiano.
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Biografia [modifica]
Nel 1965 debutta come disc jockey nel programma radiofonico Bandiera gialla. Con Dario Salvatori, Massimo Buda, Gianfranco Giagni, Alberto Dentice e Paolo Zaccagnini forma il complesso 'Tina & The Italians[1], che ottiene un buon successo con E adesso te ne puoi andar, cover di un successo di Dusty Springfield.
Il 16 aprile 1981 diventa giornalista pubblicista. Lo scopre Renzo Arbore che nel 1985 lo vuole con sé nello storico programma televisivo Quelli della notte, affidandogli il ruolo satirico di "lookologo", un critico di costume ed esperto di look.
Nel 1992 si cimenta con la regia cinematografica, girando il film Mutande pazze, prodotto dalla Cecchi Gori Film, con Monica Guerritore, Eva Grimaldi, Raoul Bova e Marisa Merlini[2].
Il 22 maggio 2000 apre su Internet il portale Dagospia, sito di pettegolezzi e scoop, molto seguito per le sue anticipazioni sullo scenario politico italiano.
Battibecchi in TV [modifica]
Roberto D'Agostino è stato protagonista di diversi battibecchi televisivi:
- con Vittorio Sgarbi, addirittura due volte, in una trasmissione di Pippo Baudo e in una di Giuliano Ferrara. L'oggetto del contendere era Sgarbi stesso in qualità di critico d'arte e di professore universitario, che D'Agostino metteva in discussione, sostenendo che Sgarbi non avesse nessuna cattedra universitaria e non fosse apprezzato dai suoi colleghi.
- a distanza, con Peppino di Capri ad un Festival di Sanremo: D'Agostino ne dileggiava la canzone "La voce delle stelle"; il cantante, risentito, lo qualificava come "nientologo" (anziché tuttologo, come D'Agostino si definiva).
- con il deputato Francesco Boccia a difesa di Beppe Grillo e del Movimento 5 Stelle, durante la trasmissione Piazzapulita, sulla 7. Il casus belli è stato lo sfogo fuorionda del consigliere regionale Giovanni Favia contro il comico genovese e Casaleggio. Dopo gli interventi degli ospiti in studio, si è innescata una bagarre in crescendo nella quale il creatore di Dagospia ha ammonito pesantemente i presenti, accusandoli di “controllare le pulci di Grillo” e del suo movimento e di ignorare il marciume dei partiti tradizionali. Il conduttore del programma di la7 -Piazza Pulita- Formigli tenta di sedare la polemica, congedando il direttore di Dagospia con un ringraziamento. Ma D’Agostino non ci sta e, scatenando l’ovazione del pubblico, risponde in malo modo.[3]
Filmografia [modifica]
- Ciao ma' - sceneggiatore (1988)
- Faccione - attore (1990)
- Mutande pazze - regista e sceneggiatore (1992)
Opere [modifica]
- Look parade. Gli smodati degli anni '80, con Lucia Castagna, Milano, Sperling & Kupfer, 1985. ISBN 88-200-0519-0.
- Rock-a-poster. 30 anni di mode rock spiegate ai genitori, con Dario Salvatori, Roma, Gremese, 1985. ISBN 88-7605-232-1.
- Come vivere, e bene, senza i comunisti. La prima guida a ciò che conta veramente nella vita, Milano, A. Mondadori, 1986. ISBN 88-04-30698-X.
- Il peggio di Novella 2000, con Renzo Arbore, Milano, Rizzoli, 1986. ISBN 88-17-24011-7.
- Libidine. Guida sintetica ad una vera degenerazione fisica e morale, Milano, BUM Mondadori, 1987. ISBN 88-04-30058-2.
- Chi è, chi non è, chi si crede di essere. Il vizionario dei nomi famosi, Milano, A. Mondadori, 1988. ISBN 88-04-31375-7.
- L'insostenibile pesantezza del sublime. Esempi di stupidità contemporanea, Milano, A. Mondadori, 1989. ISBN 88-04-31455-9.
- Sbucciando piselli, con Federico Zeri, Milano, A. Mondadori, 1990. ISBN 88-04-33894-6.
- Il primo libro col tuo nome in copertina!, Milano, A. Mondadori, 1992. ISBN 88-04-36566-8.
- Alta portineria. L'Italia potentona nel mirino di Dagospia, Milano, A. Mondadori, 2002. ISBN 88-04-50158-8.
- Cafonal. Gli Italioni nel mirino di Dagospia, con Umberto Pizzi, Milano, A. Mondadori, 2008. ISBN 978-88-04-58623-4.
- Ultra cafonal. Il peggio di Dagospia, con Umberto Pizzi, Milano, A. Mondadori, 2010. ISBN 978-88-04-60186-9.
Note [modifica]
- ^ Radio Scrigno
- ^ Intervista a D'Agostino su La Stampa del 18 marzo 2008
- ^ notizia riportata dal sito de Il Fatto Quotidiano il 7 Settembre 2012.
Voci correlate [modifica]
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