Damien Hirst
Damien Hirst (Bristol, 7 giugno 1965) è un artista inglese, capofila del gruppo conosciuto come YBAs (Young British Artists).
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[modifica] Biografia
Hirst domina la scena artistica britannica durante gli anni novanta, portandola alla ribalta internazionale. La sua veloce ascesa in quel periodo è strettamente legata alla vicinanza e promozione da parte del collezionista e pubblicitario anglo-iracheno Charles Saatchi, anche se le continue frizioni tra i due portarono nel 2003 alla fine della proficua collaborazione.
La morte è il tema centrale delle sue opere. È noto soprattutto per una serie di opere in cui corpi di animali, come squali tigre, pecore e mucche, sono imbalsamati e immersi in formaldeide. Manifesto della sua poetica è The Physical Impossibility Of Death In the Mind Of Someone Living (ovvero, L'impossibilità fisica della morte nella mente di un vivo), consistente in uno squalo tigre di oltre 4 metri posto in formaldeide dentro una vetrina. Quell'opera divenne il simbolo dell'arte britannica degli anni novanta. La vendita dell'opera nel 2004 ha reso Hirst l'artista vivente più caro dopo Jasper Johns.
Intimamente legato non solo all'informale ma anche all'action painting e alla pop art, è noto pure per le sue tecniche definite spin painting, realizzate dipingendo su una superficie circolare in rotazione come un vinile sul giradischi, e spot paintings, consistenti in righe di cerchi colorati, spesso imitate dalla grafica pubblicitaria degli ultimi anni.
[modifica] Aspetti controversi
Le sue opere sono contestate dagli animalisti [1] per il fatto che l'oggetto artistico di Hirst è animale: uno o più animali che prima erano vivi. Damien Hirst ha tentato di replicare alle accuse degli animalisti, affermando che gli animali vengono acquistati già morti o al macello o morti di malattia; sebbene tra i suoi propositi per le prossime mostre, l'artista abbia espresso il preciso desiderio di avere un macello vicino al suo piano di lavoro. Ultimamente una delle sue opere è stata il decorare la bicicletta da corsa di Lance Armstrong per il Tour de France, incollando ali di farfalle che egli stesso ed i suoi collaboratori hanno staccato dai corpi degli insetti. Ci sono molti altri temi controversi nel lavoro di Hirst, uno di questi è l'atto del fumare e l'opera-simbolo è "Party Time". Egli considera l'azione del fumare come un microcosmo dentro di sé: "Il pacchetto di sigarette è vita possibile, la sigaretta è proprio la vita reale, l'accendino è Dio perché dà carburante per il tutto e il posacenere è un cimitero, è come la morte". Damien è anche affascinato dal fatto che il fumo è un suicidio "teorico", nel senso che la morte non è auto-inflitta deliberatamente, ma la gente sa che sarà uccisa e continua a partecipare. Hirst ha affermato che "il concetto di un lento suicidio attraverso il fumo è una idea veramente grande, una cosa potente da fare". Un altro tema costante nei lavori di Damien è la medicina, da cui è stato ossessionato per molti anni. L'ispirazione per i suoi pezzi "farmacia", è stato il desiderio di fare arte per la gente che crede davvero nella medicina. [2].
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Damien Hirst
[modifica] Collegamenti esterni
- Il sito ufficiale dell'artista
- Damien Hirst: analisi critica
- Damien Hirst
- OH, DAMIEN! Arte & Morte nell’opera di Damien Hirst
- Recensione della mostra Damien Hirst. For the Love of God (Firenze, 25 novembre 2010 - 1 maggio 2011)
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