Raimondo di Poitiers

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Moneta d'argento di Raimondo di Poiters.

Raimondo di Poitiers (109927 giugno 1149) fu principe d'Antiochia dal 1136 al 1149.

Era figlio di Guglielmo IX, duca d'Aquitania e conte di Poitiers, e di Filippa di Tolosa, figlia del conte Guglielmo IV di Tolosa.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Raimondo di Poitiers accoglie Luigi VII in Antiochia.

Nel 1136 Raimondo sposò la decenne Costanza, figlia ed erede di Boemondo II, principe d'Antiochia e d'Alice di Gerusalemme; il matrimonio (che ebbe l'approvazione del patriarca d'Antiochia, Rodolfo di Domfront, ma non quello d'Alice di Gerusalemme, alla quale Raimondo aveva fatto credere di volerla sposare) gli assicurò il governo del principato dopo la reggenza di Baldovino II e di Folco, re di Gerusalemme.

Nei primi anni di regno di Raimondo e Costanza ci fu il conflitto con l'imperatore bizantino Giovanni II Comneno, che cercava di recuperare la Cilicia e riaffermare i suoi diritti su Antiochia. Raimondo fu obbligato a rendergli omaggio e promettergli che gli avrebbe ceduto Antiochia se Giovanni gli avesse conquistato dei territori più ad oriente. Nel 1138 Giovanni e Raimondo intrapresero una spedizione che non diede risultati, in quanto Raimondo, non avendo la volontà di lasciare Antiochia, non si impegnò. Giovanni dovette tornare a Costantinopoli senza aver ottenuto nessun risultato (non ottenne neppure la restituzione della cittadella di Antiochia, a cui teneva).

Seguì poi un periodo di lotta con il patriarca di Antiochia, Rodolfo di Domfront, che Raimondo aveva dovuto omaggiare nel 1135, ma che era stato eletto in modo irregolare; Raimondo ebbe la meglio e, nel 1139, Rodolfo fu deposto e sostituito con Aimery di Limoges.

Nel 1142 Giovanni II Comneno, al rifiuto di Raimondo di confermare la precedente sottomissione, giunse fino ai sobborghi di Antiochia, senza però riuscire a conquistare la città.

Agli inizi del 1144 Manuele I Comneno inviò la sua marina e il suo esercito a riconquistare i castelli vicini ad Antiochia in quanto Raimondo d'Antiochia, dopo la morte di Giovanni II, si era affrettato a riprenderne possesso vanificando il suo impegno di vassallo del padre di Manuele. L'esercito bizantino riuscì ad espugnare i castelli e saccheggiò le campagne intorno ad Antiochia. A Natale del 1144 l'atabeg turco Zengi ibn Aq Sunqur al-Hājib accorpò la contea crociata di Edessa (Mesopotamia) al suo Sultanato, causando la reazione di tutti gli stati crociati. Raimondo d'Antiochia fu costretto a chiedere perdono a Manuele e quest'ultimo gli elargì un sussidio regolare, acconsentendo a concedergli soldati solo dopo che Raimondo si fosse inginocchiato sulla tomba di Giovanni II Comneno (1145)[senza fonte] e avesse accettato in Antiochia la presenza di un patriarca greco. Durante la Seconda crociata Luigi VII, re di Francia, e la moglie Eleonora d'Aquitania, nipote di Raimondo, giunsero ad Antiochia (1147) e vi si fermarono. Raimondo incitò Luigi ad attaccare ed a conquistare Aleppo e Cesarea, prima di recarsi a Gerusalemme, ma Luigi VII rifiutò.[senza fonte]

Raimondo morì nella battaglia d'Inab, combattuta per la difesa del castello d'Inab contro Nur ad-Din, l'atabeg turco di Aleppo.

La personalità di Raimondo[modifica | modifica wikitesto]

Guglielmo, arcivescovo di Tiro (1130-1186), nel suo libro Historie rerum in partibus transmarinis gestarum (Le Storie delle imprese d'Oltremare) descrive Raimondo come un principe alto ed elegante, il più bel principe della terra. Secondo Guglielmo di Tiro Raimondo era uomo affabile e buon conversatore, versato e dotato d'esperienza nell'arte militare, protettore delle lettere, pur non essendone portato (fu un mecenate ed ammiratore della canzone di gesta), un sincero credente e un marito fedele, uomo coraggioso ma testardo, collerico e poco ragionevole.

Guglielmo (contraddicendo il quadro appena fatto) sostiene pure che Raimondo ebbe una relazione incestuosa con la nipote Eleonora d'Aquitania, intessuta per vendicarsi di non aver ottenuto l'appoggio sperato dai crociati francesi di Luigi VII.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Raimondo e Costanza ebbero quattro figli:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore principe d'Antiochia Successore
Constanza reggente Folco 1036–1049 Constanza reggente Baldovino III