Herleva

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Herleva di Falaise chiamata anche Arletta, in francese Arlette de Falaise (ou Herleva, Erlève, Herlève, Herlotte) (Normandia, 1010 circa – Normandia, 1050 circa) fu la moglie, alla maniera danese (more danico), secondo l'uso vichingo del Duca di Normandia, Roberto I il Magnifico.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Era di umili origini, era la figlia del conciatore Fulberto di Falaise, che pare fosse preparatore di salme[1] o come lo chiameremmo al giorno d'oggi, «impresario di pompe funebri». Herleva fu la madre di Guglielmo, duca di Normandia e re d'Inghilterra, che passò alla storia con il soprannome di Conquistatore.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in Normandia, molto probabilmente a Falaise (cittadina che a quei tempi era la capitale della Normandia), nei primi anni del secolo XI, tra il 1005 ed il 1010, dal borghese Fulberto che, secondo Orderico Vitale, divenne domestico del duca di Normandia, Herleva o Arletta di Falaise, durante il periodo giovanile, si legò in un'unione[2] secondo il more danico o uso vichingo, quindi, pagano, al giovane (circa suo coetaneo) conte di Hiesmois, Roberto, figlio maschio secondogenito del duca di Normandia Riccardo II il Buono, e della moglie, Giuditta (982-1017), figlia del duca di Bretagna Conan I e di Ermengarda (figlia del conte d'Angiò, Goffredo I Grisengonelle).

La leggenda narra che la relazione cominciò quando Roberto vide Arletta che lavava la sua biancheria nel fiume, vicino al castello, nel luogo denominato la fontaine d'Arlette. Pare che il conte di Hiesmois, Roberto, non resistette al suo fascino e ne fece la sua concubina.
Una variante della leggenda invece che Roberto la vide dalla sua finestra e ne fu colpito mentre Arletta danzava e cantava nei campi con altre giovani fanciulle.

Nel 1026 alla morte del padre di suo "marito", Riccardo II il Buono, il fratello primogenito di Roberto, Riccardo, già associato nel governo del ducato dal padre, gli subentrò nel titolo di duca di Normandia, Riccardo III di Normandia.
Ma il 6 agosto 1027, il giovane duca Riccardo III morì improvvisamente, a circa 20 anni, forse avvelenato[3], secondo Roberto di Torigni, autore di cronache del XII secolo, e Roberto gli succedette.
proprio in quegli anni nacquero i figli che Arlette diede a Roberto.

Nel 1034 il duca Roberto decise di fare un pellegrinaggio a Gerusalemme e, prima di partire, preoccupandosi per Herleva e per il figlio da lei avuto, Guglielmo, che era il proprio erede, convocò un consiglio generale dove tutti i nobili accettarono (ad alcuni risultò sgradita) la successione[4] di Guglielmo, nel caso in cui Roberto non fosse tornato dalla Terra Santa. Furono scelti in quell'occasione i quattro tutori del ducato:

Sulla via del ritorno, a Nicea, in luglio, Roberto si ammalò improvvisamente e morì (forse avvelenato). Gli succedette il figlio Guglielmo di circa sette anni.

A seguito di ciò Arletta si sposò con un Cavaliere, Erluino di Conteville, ma la data precisa non si conosce[5]; comunque da questa unione nacquero tre figli di cui due maschi che furono molto vicini al fratellastro Guglielmo, soprattutto dopo la conquista dell'Inghilterra, del 1066.

Pare che Arletta profittasse della sua posizione per favorire i membri della sua famiglia, e come era già stato per il padre, anche due suoi fratelli entrarono al servizio del duca, Roberto e, secondo Orderico Vitale, uno dei due, Gualtiero, dopo la morte del duca, Roberto, nel periodo di torbidi[6], creato dai baroni normanni, divenne guardia del corpo del giovane nuovo duca, suo nipote, il figlio di Arletta, Guglielmo II e pare che una notte Gualtiero salvò la vita a Guglielmo II.

Arletta morì verso il 1050.

Figli[modifica | modifica wikitesto]

A Roberto il Magnifico diede due figli:

A Erluino di Conteville ne diede tre :

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Questa tesi è sostenuta da Elisabeth M. C. van Houts, in «The Origins of Herleva, Mother of William the Conqueror», dal The English Historical Review, vol. 101, n°399 (aprile 1986), p. 399-404.
  2. ^ Le notizie che noi abbiamo sono tratte dalla cronaca di Orderico Vitale, che la scrisse quasi un secolo dopo, quindi piuttosto scarse.
  3. ^ Secondo il Wace, XII secolo, nel suo Roman de Rou, l'avvelenamento di Riccardo III di Normandia fu opera di suo fratello, Roberto, la persona che più aveva da guadagnare dalla sua morte.
  4. ^ Roberto era giovane (circa 25 anni), robusto e in buona salute per cui si presumeva che sarebbe tornato.
  5. ^ Qualcuno ipotizza addirittura che fu Roberto I il Magnifico a donare Arlette al Cavaliere, Erluino di Conteville, prima della sua partenza per Gerusalemme.
  6. ^ In quel periodo tre dei tutori del giovane duca Guglielmo II vennero assassinati: Gilberto di Brionne, il precettore Turoldo e il Siniscalco Osberno di Crepòn.
  7. ^ Qualche storico mette in dubbio la maternità di Arletta e attribuisce questa figlia ad un'altra amante di Roberto.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • William John Corbett, "L'evoluzione del ducato di Normandia e la conquista normanna dell'inghilterra", cap. I, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 5-55.

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