Quetzalcoatlus

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Quetzalcoatlus
Stato di conservazione: Fossile
Periodo di fossilizzazione: Cretacico
Quetzalcoatlus07.jpg

Quetzscale1.png
Ricostruzione di Q. northropi e raffronto con le dimensioni umane

Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Infraclasse Archosauromorpha
Ordine Pterosauria
Sottordine Pterodactyloidea
Superfamiglia Azhdarchoidea
Famiglia Azhdarchidae
Genere Quetzalcoatlus
Lawson, 1975
Specie
  • Q. northropi
  • Q. sp.

Il quetzalcoatlo (Quetzalcoatlus Lawson, 1975) è uno dei più grandi rettili volanti finora scoperti, i cui fossili sono stati rinvenuti nei terreni del Cretaceo superiore (circa 70 milioni di anni fa) in Texas.[1]

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione deriva dalla divinità americana precolombiana Quetzalcoatl, rappresentata come un serpente alato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

I resti fossili di questo pterosauro gigante sono stati rinvenuti per la prima volta negli anni ’70, e furono descritti da Douglas A. Lawson nel 1975. I ritrovamenti erano molto frammentari, ma le poche ossa degli arti, paragonate a quelle del grande Pteranodon, furono sufficienti a ricostruire uno pterosauro dall’apertura alare di circa 18 metri, ovvero un'apertura alare pari a quella di un aeroplano. Il collo, inoltre, sembrava smisuratamente lungo. Lawson descrisse due specie di Quetzalcoatlus, la più grande delle quali era Q. northropi, mentre l’altra non ricevette un nome ufficiale. Successivi studi e ritrovamenti più completi stabilirono che il quetzalcoatlo doveva possedere ali più corte, in proporzione, a quelle di Pteranodon, e quindi l’ampiezza doveva essere inferiore a quanto precedentemente stimato; la misura, in ogni caso, doveva attestarsi su dodici metri di apertura alare. Il cranio, conosciuto per frammenti, doveva essere molto più grosso di quanto precedentemente ipotizzato, ma di costituzione leggera e fornito di una cresta. Altri resti di animali simili sono stati rinvenuti nel Dinosaur Provincial Park in Alberta.

Ricostruzione dello scheletro di Quetzalcoatlus

Paleobiologia[modifica | modifica wikitesto]

Le dimensioni eccessive di questo pterosauro pongono alcuni quesiti sui limiti strutturali imposti dalla natura agli animali volanti. Molti studiosi ritengono che il quetzalcoatlo, coi suoi 200 kg di peso e un'apertura alare di 12 metri dovesse avere molta forza per riuscire ad alzarsi in volo, specialmente se si considera che viveva in un ambiente pianeggiante, dove l'unico modo per alzarsi in volo era grazie alla sua forza. Vi sono numerose congetture riguardanti lo stile di vita di un tale colosso; con le sue vertebre del collo allungate e le mascelle lunghe e sprovviste di denti, il quetzalcoatlo potrebbe essersi nutrito come i moderni aironi, o forse essersi cibato di carogne come i marabù. Altri studiosi ipotizzano che la strategia per cibarsi fosse simile a quella degli odierni becchi a forbice (gen. Rynchops). L'ipotesi più accreditata rimane quella di un animale che si nutriva di piccoli animali abituato a cacciare sul terreno. Probabilmente il quetzalcoatlo riusciva ad alzarsi in volo grazie soltanto alla sua forza, ma una volta in aria potrebbe essersi sostenuto in gran parte grazie alle correnti d’aria, privo com'era di volo battente. Sul terreno, il quetzalcoatlo probabilmente camminava su tutte e quattro le zampe.

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Specie[modifica | modifica wikitesto]

  • Quetzalcoatlus northropi Lawson, 1975 - sin.: Hatzegopteryx thambema ? Buffetaut, Grigorescu & Csiki, 2002
  • Quetzalcoatlus sp.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quetzalcoatlus in Paleobiology Database. URL consultato il 4 novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lawson, D. A. (1975). "Pterosaur from the Latest Cretaceous of West Texas. Discovery of the Largest Flying Creature." Science, 187: 947-948.
  • Kellner, A.W.A., and Langston, W. (1996). "Cranial remains of Quetzalcoatlus (Pterosauria, Azhdarchidae) from Late Cretaceous sediments of Big Bend National Park, Texas." Journal of Vertebrate Paleontology, 16: 222–231.
  • Atanassov, Momchil N.; Strauss, Richard E. (2002). "How much did Archaeopteryx and Quetzalcoatlus weigh? Mass estimation by multivariate analysis of bone dimensions". Society of Vertebrate Paleontology.

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