Tupuxuara

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Tupuxuara
Stato di conservazione: Fossile
Tupux longDB2.jpg
Tupuxuara longicristatus
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Sottoclasse Diapsida
Ordine Pterosauria
Sottordine Pterodactyloidea
Genere Tupuxuara

Il tupuxuara (gen. Tupuxuara) è un rettile volante estinto, appartenente agli pterosauri. Visse nel Cretaceo inferiore (circa 110 milioni di anni fa). I suoi resti sono stati ritrovati in Sudamerica e, forse, in Nordamerica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo pterosauro possedeva un aspetto piuttosto curioso, dato dalla strana forma del cranio. Questo era dotato di una notevole cresta, alta e sottile, che lo percorreva dalla punta del muso fino a sporgere oltre la parte posteriore. Questa cresta, negli esemplari maturi, era ancor più pronunciata posteriormente e doveva assomigliare a una versione ingrandita di quella presente sul cranio di Pteranodon. L'apertura alare del tupuxuara poteva superare i 5 metri, mentre il corpo raggiungeva i 2,5 metri e il solo cranio era lungo 90 centimetri.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Il tupuxuara appartiene a un gruppo di pterosauri noto come Azhdarchoidea, che comprende la maggior parte dei rettili volanti più evoluti. Non è chiaro, però, se i suoi più stretti parenti fossero gli azdarchidi veri e propri (Azhdarchidae) o i tapejaridi (Tapejaridae), una famiglia di pterosauri aberranti. Si conoscono due specie di Tupuxuara: T. longicristatus e T. leonardii. Un animale simile a Tupuxuara è Thalassodromeus.

Scheletro di Tupuxuara leonardii

Stile di vita[modifica | modifica wikitesto]

È probabile che il tupuxuara fosse uno pterosauro pescatore, e che utilizzasse la sua strana cresta per direzionare meglio il suo volo, orientandola a seconda delle correnti e del vento. Alcuni esemplari (presumibilmente le femmine) erano dotati di creste più piccole, ed è possibile che queste strutture avessero una funzione di display intraspecifico, ed erano forse ricoperte da un tegumento dai colori vivaci. Resti fossili descritti nel 2006 e attribuiti a un esemplare giovane sono privi di cresta posteriore, e confermerebbero quindi l'ipotesi di una struttura utile come richiamo sessuale, che si sviluppava compiutamente in età adulta.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kellner, A.W.A., and Campos, D.A. (1988). "Sobre un novo pterossauro com crista sagital da Bacia do Araripe, Cretaceo Inferior do Nordeste do Brasil. (Pterosauria, Tupuxuara, Cretaceo, Brasil)." Anais de Academia Brasileira de Ciências, 60: 459–469. [in Portuguese]

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