Alamosaurus sanjuanensis

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Alamosauro
Stato di conservazione: Fossile
AlamosaurusDB.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Superordine Dinosauria
Ordine Saurischia
Sottordine Sauropodomorpha
Infraordine Sauropoda
Famiglia Saltasauridae
Genere Alamosaurus
Specie A. sanjuanensis

L'alamosauro (Alamosaurus sanjuanensis) era un grande dinosauro erbivoro del Cretacico superiore nordamericano, uno degli ultimi ad apparire e di sicuro l'ultimo sauropode del continente. Caratteristico degli Stati meridionali, Alamosaurus è probabilmente immigrato dal Sudamerica: all'epoca, infatti, nei continenti del Sud del Mondo (ovvero quelli facenti parte dell'antico supercontinente Gondwana) erano diffusi i sauropodi titanosauri. Nei continenti settentrionali, invece, i sauropodi non erano più gli erbivori dominanti, essendo stati soppiantati dagli ornitopodi adrosauri.

Un titanosauro nordamericano[modifica | modifica wikitesto]

Confronto dimensionale

L'Alamosaurus è noto soprattutto per alcuni scheletri largamente incompleti provenienti da Texas, Nuovo Messico e Utah. Nonostante questo animale sia l'unico titanosauro nordamericano, è stato per lungo tempo anche il più conosciuto dell'intero gruppo. l'Alamosaurus doveva essere un animale imponente: lungo forse 21 o più metri, pesante 50 o più tonnellate, è ritenuto uno dei "classici" dinosauri del Cretaceo nordamericano, ma viveva leggermente più a sud di altre "star" come il Triceratopo e il Tirannosauro. Dal momento che molti titanosauri erano dotati di una corazza ossea, alcuni paleontologi hanno supposto che anche l'Alamosaurus ne dovesse possedere una, ma il fatto non è assolutamente provato. Con tutta probabilità, comunque, l'alamosauro possedeva una lunga coda a frusta, come molti altri sauropodi.

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Contrariamente a quanto si pensi, il nome di questo dinosauro non deriva dalla missione di Alamo a San Antonio, nel Texas (o dalla battaglia di Alamo combattutasi in quel luogo): l'olotipo è stato scoperto in Nuovo Messico e, all'epoca, l'Alamosaurus non era ancora stato rinvenuto in Texas. Il nome Alamosaurus deriva invece da Ojo Alamo, ovvero il vecchio nome della formazione in cui sono stati ritrovati i resti di questo dinosauro; ora, gli strati contenenti i resti di Alamosaurus sono stati riassegnati alla formazione Kirtland Shale. Il termine "alamo", in spagnolo, significa pioppo, ed è usato per le locali sottospecie di alberi. l'Alamosaurus sanjuanensis fu descritto nel 1922 da Charles W. Gilmore.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Alamosaurus è senza dubbio un membro derivato dei titanosauri, ma i rapporti di parentela all'interno di questo gruppo sono tutt'altro che chiari. Alcuni paleontologi hanno riscontrato similitudini fra il titanosauro nordamericano e lo strano Opisthocoelicaudia, e li hanno classificati insieme nella sottofamiglia Opisthocoelicaudinae all'interno dei saltasauridi (Wilson, 2002). Un'altra analisi suggerisce che Alamosaurus, insieme al sudamericano Pellegrinisaurus, sia una forma di titanosauro appena più primitiva dei veri saltasauri (Upchurch et al., 2004). Altri scienziati hanno notato somiglianze con il saltasauride Neuquensaurus e il famoso "Peiropolis titanosaur", ovvero Trigonosaurus (Lehman e Coulson, 2002).

Le scoperte fossili[modifica | modifica wikitesto]

Resti di Alamosaurus sono stati rinvenuti attraverso tutti gli Stati Uniti sudoccidentali. L'olotipo venne scoperto nella parte inferiore della formazione Kirtland Shale del Nuovo Messico e, da allora, Alamosaurus è stato rinvenuto anche nella parte superiore della Kirtland, risalente al Maastrichtiano (l'ultimo piano del Cretaceo superiore). Altre ossa sono state rinvenute anche in altre formazioni di quest'epoca, in Utah e in Texas, che vanno da un'età di 74 milioni di anni a 65 milioni di anni fa, proprio al limite del confine K-T. Alamosaurus, quindi, potrebbe essere stato uno degli ultimi dinosauri a estinguersi.

Gilmore descrisse originariamente una scapola e un ischio nel 1922. Nel 1946, poi, trovò un esemplare più completo nello Utah, che consisteva nella coda, nella zampa anteriore destra e in entrambi gli ischi. Da allora, molte altre ossa dal Texas, dal Nuovo Messico e dallo Utah sono state ascritte a questa specie, spesso senza un'adeguata descrizione. Il ritrovamento più completo è uno scheletro giovanile recentemente scoperto nel Texas, che può fornire dettagli importanti su massa e lunghezza dell'animale (Lehman & Coulson, 2002). Nessun cranio, più o meno completo, è mai stato rinvenuto, tranne alcuni denti sottili, e nemmeno alcuna traccia di armatura simile a quella di altri titanosauri evoluti come Saltasaurus. Recentemente (2011) nella formazione Ojo Alamo, nel Nuovo Messico, Fowler e Sulliwan hanno riportato alla luce alcune ossa (2 vertebre e un femore parziale) ed in seguito ad un'attenta analisi attribuiscono i reperti ad Alamosaurus. Le dimensioni dell'animale in vita dovevano essere paragonabili a quelle di Argentinosaurus e Puertasaurus, pertanto Alamosaurus è uno dei titanosauridi più grandi e il dinosauro più grande in assoluto ritrovato in nord America. Le analisi istologiche compiute dai 2 scienziati sui reperti ritrovati precedentemente di questo sauropode confermano la status subadulto dei primi esemplari ritrovati (ciò vuol dire che solo gli ultimi resti ritrovati appartengono a un esemplare adulto). Va anche notato come, soprattutto fino agli anni settanta, qualsiasi reperto di sauropode del cretaceo terminale del sud-ovest degli USA veniva attribuito ad Alamosaurus, senza descrizioni approfondite, quindi è plausibile, o comunque possibile, che nelle collezioni di diversi musei nordamericani esistano ossa attribuite ad Alamosaurus, ma che in realtà appartengono ad altri sauropodi titanosauridi, e che la diversità dei sauropodi cretacei sia stata grandemente sottovalutata. Un esempio molto simile è quello dei denti di tirannosauridi rinvenuti nello Utath, tutti attribuiti a T. rex, o, raramente, ad Aublysodn (oggi sinonimo di T. rex), fino a pochi anni fa, ed ora riattribuiti in larga parte ai generi Teratophoneus e Bistahieversor

Una fauna meridionale[modifica | modifica wikitesto]

Elementi scheletrici di Alamosaurus sono tra i più comuni fossili di dinosauro del Cretaceo superiore nel sudovest degli Stati Uniti, e sono ora usati per definire la fauna di quel luogo e di quel periodo. Altri dinosauri contemporanei di quella parte del mondo includono alcuni tirannosauridi, il dromeosauride Saurornitholestes, l'anchilosauro Nodocephalosaurus, l'adrosauro Parasaurolophus e i ceratopsidi Pentaceratops e Torosaurus.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gilmore, C.W. 1922. A new sauropod dinosaur from the Ojo Alamo Formation of New Mexico. Smithsonian Miscellaneous Collections. 72(14): 1-9.
  • Gilmore, C.W. 1946. Reptilian fauna of the North Horn Formation of central Utah. U.S. Geological Survey Professional Paper. 210-C:29-51.
  • Lehman, T.M. & Coulson, A.B. 2002. A juvenile specimen of the sauropod Alamosaurus sanjuanensis from the Upper Cretaceous of Big Bend National Park, Texas. Journal of Palaeontology. 76(1): 156-172.
  • Wilson, J.A. 2002. Sauropod dinosaur phylogeny: critique and cladistic analysis. Zoological Journal of the Linnean Society. 136: 217-276.
  • Upchurch, P., Barrett, P.M. & Dodson, P. 2004. Sauropoda. In: Weishampel, D.B., Dodson, P., & Osmolska, H. (Eds.) The Dinosauria (2nd Edition). Berkeley: University of California Press. pp. 259–322.

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