Oscar Pistorius

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Oscar Pistorius
Oscar Pistorius-2.jpg
Oscar Pistorius nel 2007.
Dati biografici
Nome Oscar Leonard Carl Pistorius
Nazionalità Sudafrica Sudafrica
Altezza 181 cm
Peso 77 kg
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità Velocità, 400 metri piani
Record
100 m 10"91 (2007)
200 m 21"30 (2012)
400 m 45"07 (2011)
4×400 m 2'59"87 Record nazionale (2011)
Società TUKS
Carriera
Nazionale
2011- Sudafrica Sudafrica
Palmarès
Mondiali 0 1 0
Giochi paralimpici 6 1 1
Campionati africani 0 2 0
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 9 settembre 2012

Oscar Leonard Carl Pistorius (Johannesburg, 22 novembre 1986) è un atleta sudafricano, campione paralimpico nel 2004 sui 200 metri piani e nel 2008 sui 100, 200 e 400 metri piani.

Soprannominato "the fastest man on no legs" (l'uomo più veloce senza gambe) e "Blade Runner",[1] Pistorius è un amputato bilaterale, detentore del record del mondo sui 100, 200 e 400 metri piani nella categoria T44. Corre grazie a particolari protesi in fibra di carbonio, denominate cheetah (ghepardo). È il primo ed unico atleta amputato capace di vincere una medaglia in una competizione iridata per normodotati, ottenendo l'argento con la staffetta 4×400 metri sudafricana ai Mondiali di Daegu (correndo soltanto in batteria).

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Henke e Sheila Pistorius (venuta a mancare nel 2002),[2] Oscar nasce con una grave malformazione (entrambi i peroni erano assenti ed i piedi erano gravemente malformati),[3] che lo costringe, all'età di undici mesi,[4] all'amputazione delle gambe. Negli anni del liceo pratica il rugby e la pallanuoto, poi un infortunio[1] lo porta all'atletica leggera, dapprima per motivi di riabilitazione, poi per scelta.

Il bisnonno materno era un italiano emigrato in Kenya.[3]

2004: i primi successi paralimpici[modifica | modifica sorgente]

Oscar Pistorius a Varsavia nel 2011.

Il suo primo appuntamento agonistico di rilievo sono le Paralimpiadi di Atene del 2004. A diciassette anni vince il bronzo sui 100 metri e l'oro sui 200,[5] battendo anche atleti amputati singoli più quotati di lui, come gli statunitensi Marlon Shirley e Brian Frasure.

Fin dal 2005 Pistorius esprime il desiderio di poter correre coi normodotati in occasione dei Giochi olimpici di Pechino 2008.[6]

Un parziale successo lo ottiene nel giugno del 2007, quando gli organizzatori del Golden Gala di Roma gli consentono di competere coi normodotati sui 400 metri. Il 13 luglio quindi gareggia nello Stadio Olimpico di Roma in occasione del Golden Gala, prendendo parte, assieme ad atleti normodotati, alla gara B dei 400 metri ottenendo la seconda posizione.

2008: l'ammissione a gareggiare con i normodotati[modifica | modifica sorgente]

Il 13 gennaio 2008 la IAAF respinge la richiesta di Pistorius di gareggiare con i normodotati, sostenendo che "un atleta che utilizzi queste protesi ha un vantaggio meccanico dimostrabile (più del 30%) se confrontato con qualcuno che non usi le protesi".[7] Il 16 maggio dello stesso anno Pistorius è riabilitato dal tribunale sportivo alla partecipazione delle Olimpiadi 2008. Nelle motivazioni che hanno portato alla riabilitazione, si legge che "al momento non esistono elementi scientifici sufficienti per dimostrare che Pistorius tragga vantaggio dall'uso delle protesi". Tuttavia non riesce a realizzare il tempo minimo che gli permetterebbe di partecipare alla manifestazione olimpica.[8]

Il 9 settembre vince la medaglia d'oro alle Paralimpiadi di Pechino nei 100 m chiudendo in 11"18 per poi ripetersi il 13 settembre nei 200 m (con il tempo di 21"67, record paralimpico) e il 16 settembre nei 400 m (con il tempo di 47"49, record del mondo).

2011: l'argento mondiale con la staffetta a Daegu[modifica | modifica sorgente]

Oscar Pistorius ai Mondiali di Daegu 2011.

Dal 2011 inizia ad allenarsi stabilmente a Gemona del Friuli, insieme ad altri atleti sudafricani.

Il 19 luglio proprio in Friuli, a Lignano Sabbiadoro, corre i 400 metri in 45"07 realizzando il minimo A valido per la partecipazione ai Mondiali di Daegu 2011 e ai Giochi olimpici di Londra 2012.[9] Ai mondiali prende parte ai 400 metri, venendo eliminato in semifinale con il tempo di 46"19, mentre il 1º settembre, insieme ai compagni di staffetta, realizza il primato nazionale sudafricano della 4×400 metri in occasione delle batterie di qualificazione con il tempo di 2'59"21.[10]

Non corre poi la finale, in cui il Sudafrica conquisterà il secondo posto, venendo comunque ugualmente premiato con la medaglia d'argento per il contributo fornito in semifinale. È da sottolineare come il tempo ottenuto in semifinale, con Pistorius, sia stato migliore del tempo fatto registrare dal quartetto sudafricano in occasione della finale.

2012: La partecipazione alle Olimpiadi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2012 ottiene sui 400 metri piani il minimo valido per la partecipazione ai Giochi olimpici di Londra, venendo convocato sia per la prova individuale sia per la staffetta 4×400 metri. Con la partecipazione olimpica Pistorius diventa il primo atleta amputato capace di gareggiare ai Giochi olimpici nell'atletica leggera.[11][12]

Il 4 agosto supera agevolmente la sua batteria dei 400 m, correndo in 45"44, suo primato stagionale.[13] Il giorno dopo prende parte alla semifinale, classificandosi 8º della propria serie con il tempo di 46"44 e venendo eliminato.[14] In quest'occasione il campione del mondo Kirani James chiede e ottiene di scambiare con lui le pettorine con i rispettivi cognomi.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Oscar Pistorius sul traguardo dei 400 m a Varsavia nel 2011.

Oltre all'atletica leggera s'interessa di altri sport tra cui il calcio, in particolar modo della Serie A; ha infatti più volte dichiarato di essere un tifoso della S.S. Lazio. Ha sempre espresso il suo amore per l'Italia, in particolare per la Maremma, in quanto ha trascorso molte delle proprie estati a Grosseto, allenandosi allo Stadio Carlo Zecchini sotto la guida dell'ex astista Andrea Giannini.[15]

Nel 2008 è protagonista del video Via le mani dagli occhi della band italiana Negramaro, mentre nel 2012 la cantautrice Mariella Nava omaggia Pistorius nel brano La mia specialità, contenuto nel suo ultimo album Tempo mosso.

Il 22 febbraio 2009 rimane seriamente ferito in un incidente in barca.[16]

Nel 2010 riceve dal Laboratorio internazionale della comunicazione il Gamajun International Award.[17]

Il 7 gennaio 2012 è stato ospite alla trasmissione Ballando con le stelle (Rai 1), ottenendo il massimo del punteggio ed aggiudicandosi l'ammirazione dei giudici: "Ballare non è mai stato il mio punto forte. È una sfida anche più grande della corsa."

Vicende giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

Presunta aggressione[modifica | modifica sorgente]

Il 13 settembre 2008 viene arrestato in seguito a una denuncia di aggressione e trascorre una notte in carcere: la vicenda riguardava una ragazza che, ubriaca, aveva preso a calci la porta della casa di Pistorius ferendosi a una gamba dopo che lui l'aveva accompagnata fuori e che lo aveva per questo accusato di averla attaccata.[18][19] Lo sportivo è stato rilasciato solo dopo che la verità è emersa, con ammissione di colpa da parte della polizia che si è scusata per l'errore.[20]

Omicidio della fidanzata[modifica | modifica sorgente]

Il 14 febbraio 2013 viene arrestato e interrogato dalla polizia di Pretoria con l'accusa di omicidio per aver sparato alla propria fidanzata, la modella trentenne Reeva Steenkamp, uccidendola.[21][22] Il 22 febbraio, dopo otto giorni di carcere e alcune udienze processuali, gli viene concessa la libertà su cauzione.[23] Il 28 marzo l'Alta Corte del Tribunale di Pretoria concede all'atleta la libertà di poter viaggiare all'estero.[24] Il 3 marzo 2014, a Pretoria, inizia il processo a suo carico.

Record nazionali[modifica | modifica sorgente]

Seniores[modifica | modifica sorgente]

Progressione[modifica | modifica sorgente]

400 metri piani[modifica | modifica sorgente]

Stagione Risultato Luogo Data Rank. Mond.
2012 45"20 Sudafrica Pretoria 17-3-2012 36º
2011 45"07 Italia Lignano Sabbiadoro 19-7-2011 22º
2010 46"02 Italia Celle Ligure 8-7-2010 122º
2009 47"07 Svizzera Lucerna 15-7-2009 482º
2008 46"25 Svizzera Lucerna 16-7-2008 169º
2007 46"56 Sudafrica Durban 17-3-2007 264º
2005 47"34 Sudafrica Durban 15-4-2005 612º

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Anno Manifestazione Sede Evento Risultato Prestazione Note
2004 Giochi paralimpici Grecia Atene 100 metri T44 Bronzo Bronzo 11"16
200 metri T44 Oro Oro 21"97
2008 Giochi paralimpici Cina Pechino 100 metri T44 Oro Oro 11"16
200 metri T44 Oro Oro 21"67
400 metri T44 Oro Oro 47"49 Record mondiale
2011 Mondiali Corea del Sud Daegu 400 metri Semifinale 46"19
4×400 metri Argento Argento 2'59"87 [25]
2012 Campionati africani Benin Porto-Novo 400 metri Argento Argento 45"52
4×400 metri Argento Argento 3'04"01
Giochi olimpici Regno Unito Londra 400 metri Semifinale 46"54
4×400 metri 3'03"46 Record personale stagionale
Giochi paralimpici Regno Unito Londra 100 metri T44 11"17 Record personale stagionale
200 metri T44 Argento Argento 21"52
400 metri T44 Oro Oro 46"68 Record paralimpico
4×100 m T42-46 Oro Oro 41"78 Record mondiale

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Claudia Fusani, Roma dice sì a "blade runner" Pistorius, l'atleta più veloce senza le gambe in Repubblica.it, 26 giugno 2007. URL consultato il 3 aprile 2012.
  2. ^ (EN) Mr Oscar "Oz" Pistorius, whoswhosa.co.za. URL consultato il 7 aprile 2014.
  3. ^ a b Gennaro Bozza, Pistorius bionico? "No, solo un uomo" in Gazzetta.it, 11 luglio 2007. URL consultato il 3 aprile 2012.
  4. ^ Claudio Arrigoni, Al Golden Gala un disabile sfiderà i normodotati in Corriere.it, 25 giugno 2007. URL consultato il 3 aprile 2012.
  5. ^ (EN) Who's Who in Southern Africa, whoswhosa.co.za.
  6. ^ Claudio Arrigoni, Andrò a Pechino ma senza le gambe in Corriere.it, 28 aprile 2005. URL consultato il 3 aprile 2012.
  7. ^ Niente Giochi per Pistorius in Gazzetta.it, 14 gennaio 2008. URL consultato il 3 aprile 2012.
  8. ^ Pistorius, ribaltone Tas. Può andare ai Giochi in Gazzetta.it, 16 maggio 2008. URL consultato il 16 maggio 2008.
  9. ^ Francesco Fasiolo, La conquista di Pistorius. Va ai mondiali con le protesi in Repubblica.it, 20 luglio 2011. URL consultato il 3 aprile 2012.
  10. ^ Atletica, mondiali: Sudafrica di Pistorius in finale staffetta 4x400 in Lapresse.it, 1º settembre 2011. URL consultato il 3 aprile 2012.
  11. ^ Claudio Arrigoni, Pistorius ai Giochi: farà 400 e 4x400. È il primo amputato nell'atletica in La Gazzetta dello Sport, 4 luglio 2012. URL consultato il 27 agosto 2013.
  12. ^ Maghdi Abo Abia, Gli atleti disabili che hanno cambiato le Olimpiadi in Giornalettismo, 3 agosto 2012. URL consultato il 27 agosto 2013.
  13. ^ (EN) London 2012 - 400 Metres M - Heats, IAAF.org. URL consultato il 7 agosto 2012.
  14. ^ (EN) London 2012 - 400 Metres M - Semifinal, IAAF.org. URL consultato il 7 agosto 2012.
  15. ^ Atletica, Pistorius si allena a Grosseto per gli Assoluti in Sportevai.it, 5 giugno 2010. URL consultato il 3 aprile 2012.
  16. ^ Pistorius ferito alla testa e al volto in un incidente in barca: ora sta meglio in Corriere.it, 22 febbraio 2009. URL consultato il 3 aprile 2012.
  17. ^ Consegnato il premio Gamajun International Award 2010 ad Oscar Pistorius in Labonline.it, 21 luglio 2010. URL consultato il 3 aprile 2012.
  18. ^ Pistorius arrestato: ragazza lo accusa di aggressione in Sportlive.it, 14 settembre 2009. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  19. ^ Pistorius, notte in cella: è accusato di aggressione in Corriere.it, 14 settembre 2009. URL consultato il 3 aprile 2012.
  20. ^ Pistorius nega colpe. La polizia si scusa in Corriere.it, 15 settembre 2009. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  21. ^ Pistorius spara alla fidanzata e la uccide. La polizia: non è un errore.«Omicidio» in Corriere della Sera, 14 febbraio 2013. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  22. ^ Pistorius spara alla fidanzata: è accusato di omicidio in ANSA, 14 febbraio 2013. URL consultato il 14 febbraio 2013.
  23. ^ Giulia Zonca, Pistorius libero su cauzione. "Non esiste pericolo di fuga" in La Stampa, 22 febbraio 2013. URL consultato il 22 febbraio 2013.
  24. ^ Pistorius, ricorso accolto: potrà volare all'estero in La Gazzetta dello Sport, 28 marzo 2013. URL consultato il 28 marzo 2013.
  25. ^ In questa occasione Oscar Pistorius ha corso unicamente in batteria, dove ha realizzato con la staffetta sudafricana il record nazionale con il tempo di 2'59"21.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 86410902 LCCN: no2009107210