Matt Bianco

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Matt Bianco
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Dance pop[1]
Adult contemporary music[1]
Alternative rock[1]
Sophistipop[1]
Pop rock[1]
Pop latino[1]
Periodo di attività 1983 – in attività
Etichetta attuali:
Emarcy
Universal Music;
passate:
WEA Records
EastWest
ZYX Music
Intercord
Victor Entertainment.
Album pubblicati 16
Studio 10
Live 0
Raccolte 6
Sito web

Matt Bianco è un gruppo musicale pop britannico, nato nel 1983.

Attualmente il gruppo è un duo, composto dal cantante Mark Reilly e dal musicista Mark Fisher, ma originariamente si formò come trio, con Reilly insieme al tastierista Danny White e alla cantante polacca Basia Trzetrzelewska. È divenuto famoso nel Regno Unito e nell'Europa continentale nella prima metà degli anni ottanta, negli USA nella seconda metà della stessa decade, in Asia e in Giappone nel corso degli anni novanta.

Sia come trio che come duo, pur con le dovute differenze, la band è nota per il suo stile latineggiante, esplorato a fondo, in tutte le sue micro e macro sfumature, con ampie concessioni al sotto-genere più tipicamente pop della ballad - la più famosa delle quali è senza dubbio More Than I Can Bear del 1984-1985 - e una successiva incursione nel nascente genere dance, poi trasformatasi in una svolta decisamente azzeccata, iniziata quasi per caso, con la celebre Numero 11 britannica Wap-Bam-Boogie del 1988, in origine lato B del primo singolo estratto dal terzo album, Don't Blame It on That Girl, da Indigo - il long playing del gruppo che ha raggiunto la posizione più alta nella relativa classifica UK - di cui Wap Bam Boogie doveva costituire un mero riempitivo che, invece, come spesso accade, si sarebbe poi tramutato nell'episodio migliore dell'intero lavoro, addirittura portando la band a ripensare il proprio status musicale, forse complice anche l'inaspettato successo di classifica, coinciso con la posizione più alta mai raggiunta dalla band con un 45 giri in Gran Bretagna.

I Matt Bianco, al pari di cantanti solisti e band quali Sade, Working Week, Style Council, Everything but the Girl e parecchi altri, sono da annoverare tra coloro che hanno proposto al grande pubblico uno stile pop-soul piuttosto sofisticato, improntato a un jazz di largo consumo, influenzato da esperienze technopop di vario tipo, comunemente noto come sophistipop, sotto cui si annoverano in realtà un gran numero di artisti e gruppi fortemente eterogenei. Benché il nome della band sembri suggerire un riferimento a qualcuno dei suoi membri e venga spesso identificato con il cantante Reilly, l'unico membro rimasto sempre costante nel corso degli anni, si tratta in effetti di un nome di fantasia, che richiama «una spia, un agente segreto: eravamo amanti del genere spy-story televisivo»[2].

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Il nucleo di quella che poi diventerà la band conosciuta al grande pubblico si forma nel 1982, intorno al cantante Mark Reilly, al tastierista Danny White e al bassista brasiliano Kito Poncioni, sulle spoglie del defunto progetto musicale dei Blue Rondo A La Turk, di cui vengono riutilizzate alcune canzoni come lati B dei 45 giri della nuova band, il cui esempio più illustre è senza dubbio Big Rosie (inclusa anche nell'edizione in musicassetta del disco d'esordio, ma mai realizzata, finora, in digitale, nonostante le ripetute richieste dei fans). Per il primo album, Whose Side Are You On?, in cerca di una voce femminile, il trio ingaggia l'allora sconosciuta cantante polacca Basia Trzetrzelewska, la cui interpretazione di stampo jazzistico della title-track, assolutamente imprevista, ma subito messa a frutto da Reilly e White, costituisce la cifra stilistica della successiva produzione dei Matt Bianco. L'impronta jazz latineggiante è chiaramente visibile anche in successivi brani di successo, quali Get Out of Your Lazy Bed, Half a Minute (interamente cantata da Basia e costantemente eseguita nei suoi concerti dal vivo, nel corso della sua intera carriera solista, sempre accompagnata da Danny) e Sneaking Out the Back Door, nelle quali è facilmente riconoscibile anche l'impronta sonora tipica del mixmaster Phil Harding, in séguito punta di diamante della premiata scuderia di produttori discografici anni novanta Stock, Aitken & Waterman, ma diventato inizialmente famoso proprio grazie al suo intenso lavoro dietro le quinte con la band di Reilly, che, nella formazione originaria, acquisisce ben presto lo status di uno dei gruppi più noti del 1984 in Europa, prima di approdare, di lì a poco, anche negli altri continenti. Il loro stile noir anni cinquanta ha subito successo e gli vale due dischi d'oro e uno di platino.

La Trzetrzelewska e White, dopo questo repentino exploit, decidono di lasciare il trio: la giovane e promettente artista polacca intraprende la carriera solista, sempre affiancata da White, che ne diventa il compagno anche nella vita. I due passano così alla casa discografica CBS (poi diventata il colosso Sony) e all'etichetta Epic Records, continuando il rapporto professionale con Phil Harding, che non abbandona però neanche i Matt Bianco di Reilly, creando così una sorta di unità tematica tra i due progetti. I rapporti personali tra i membri dell'ex trio restano invece piuttosto tesi a causa di apparenti "forti divergenze artistiche", il che non sembra però confermato da un raffronto, anche poco approfondito, tra la successiva produzione del marchio Matt Bianco, portato avanti da Reilly, da una parte, e quella del marchio Basia (insieme con White), dall'altra, probabilmente soprattutto a causa del lavoro di Harding per entrambi. Non a caso, passeranno vent'anni esatti prima di avere la possibilità di riascoltare i tre membri originari dei Matt Bianco risuonare e ricantare insieme, e la riunione durerà soltanto il tempo di promuovere il nuovo materiale, dopodiché ognuno tornerà alla propria formazione.

Il periodo del duo[modifica | modifica sorgente]

Reilly, allora, decide di farsi affiancare dall'ex tastierista e session man degli Wham!, Mark Fisher. Del 1986 è l'omonimo Matt Bianco, mentre nel 1988 esce Indigo. Entrambi gli album riscuotono un buon successo internazionale, seguìto da tour europei di richiamo. Nel 1990, viene pubblicata la prima raccolta del gruppo, The Best of Matt Bianco, nel 1991 è la volta dell'album di studio Samba in Your Casa, dai toni più marcatamente latino-americani, mentre nel 1993 esce una seconda raccolta, Yeah Yeah, e nel 1994 l'album Another Time Another Place (che, specialmente grazie al singolo Our Love, ottiene successo soprattutto in Germania, in Giappone e nei paesi asiatici).

Con Fisher al posto di White e senza la Trzetrzelewska, il sound del gruppo cambia notevolmente, e non solo per l'assenza delle armonie vocali tipiche della cantante polacca, che viene sostituita, di volta in volta, da cantanti e coristi sempre diversi, relegati però al ruolo marginale di turnisti, di cui soltanto la prima, Jenny Evans, sfiora l'entrata ufficiale nella band, poi sfumata. Fisher, tastierista, compositore e tecnico del suono, un vero e proprio "mago" dello studio di registrazione, contribuisce fornendo alla nuova formazione un suono molto più contemporaneo, rispetto a quello dei primi Matt Bianco. È soprattutto l'utilizzo dei sintetizzatori ad aumentare in modo considerevole: alla famosa Yamaha DX7 viene affidato il còmpito di riprodurre il tipico "basso slappato" nella maggior parte dei brani. Quanto alla scelta di ricorrere a noti musicisti di studio, invece, le cose non cambiano molto, e Ronnie Ross ne costituisce l'esempio più illustre (deceduto di recente, alcune sue registrazioni inedite sono state incorporate anche nell'album della riunione della formazione originaria, Matt's Mood, pubblicato nel 2004). Dopo l'omonimo primo album con la nuova formazione, il secondo nella discografia generale del gruppo, i Matt Bianco effettuano un'imponente tournée europea, con una big band di tredici elementi, suonando per un pubblico costituito da un totale di più di 250.000 spettatori.

I Matt Bianco sono ormai una band piuttosto nota in Europa, così la Warner Brothers pensa sia ora di esportarli negli USA. Viene reclutato il produttore Emilio Estefan, marito della cantante latino-americana Gloria Estefan, per realizzare alcune canzoni, scelte come singoli promozionali per il terzo album, Indigo. I due 45 giri del 1988, Don't Blame it on That Girl e Good Times, ottengono un successo piuttosto modesto, mentre Wap-Bam-Boogie, una traccia dell'album originariamente sul lato B del primo estratto, riscuote molti consensi nelle classifiche dance, spingendo il singolo fino al Numero 11 della classifica britannica generale, il risultato migliore mai ottenuto dal gruppo, sia come duo che come trio. Dopo un altro 33 giri con la Warner Brothers, il discontinuo Samba in Your Casa - quarto lavoro a lungo respiro per il gruppo, pubblicato nel 1991 - e l'uscita, l'anno precedente, nel 1990, della loro prima raccolta, The Best of Matt Bianco - che raccoglie i pezzi migliori del periodo del grande successo commerciale 1983-1990, contenente anche l'inedito Fire in the Blood e un remix aggiornato del classico strumentale Matt's Mood, appropriatamente ribattezzato We've Got the Mood '90 - Reilly e Fisher si separano dalla major e passano alla produzione indipendente. Da allora, l'iter sarà il seguente: il duo registrerà i propri album nei propri studi, offrendoli poi a etichette indipendenti per la distribuzione mondiale.

A questo punto, la band ha la completa libertà artistica, ma il successo commerciale diventa molto più difficile da raggiungere. Firmano con la ZYX Music e la Intercord, in Europa, e con la Victor Entertainment, in Asia, ma non riusciranno ad ottenere alcun contratto con nessun'altra major. Gli album successivi non vendono molto in Europa, ma portano alla creazione di uno zoccolo duro di fans in Giappone e nel resto dell'Asia. Tuttavia, gli album Another Time Another Place, Gran Via, World Go Round, Rico ed Echoes, e la compilation A/Collection, pur senza sbancare le classifiche occidentali, venderanno abbastanza da permettere ai due di condurre una vita agiata nel sud-est dell'Inghilterra.

Dopo venti anni trascorsi a incidere dischi e fare tour, Fisher, desideroso di cambiare stile di vita, abbandona, spontaneamente e temporaneamente, la collaborazione con Reilly, rimanendone buon amico.

La reunion del nucleo originario e il ritorno al duo[modifica | modifica sorgente]

Dopo il momentaneo ritiro di Fisher, e considerando che anche il marchio Basia ora naviga in cattive acque, un amico in comune pensa a una possibile riunione del trio originario. Arriva così, nel 2004, la firma di un nuovo contratto con l'etichetta Emarcy, nel 2003, che porta all'effettiva riunione di Reilly, la Trzetrzelewska e White dopo venti anni, da cui esce l'album Matt's Mood, dal titolo di un singolo del primo album. Il ritorno della Trzetrzelewska e di White restituiscono alla band le originali armonie melodiche che avevano contrassegnato il successo del primo album, che sono alla base dello stile del duo Basia e che rappresentano la vera differenza tra le due formazioni. Il nuovo lavoro è costituito da tracce "adult contemporary/jazz", che richiamano l'album Whose Side Are You On?, del 1984. L'operazione viene accompagnata da una campagna promozionale ben congegnata, inizialmente incentrata soprattutto su numerosi passaggi radio. L'anno seguente, nel 2005, sull'onda del discreto successo del disco e per le numerosissime richieste dei fans, a cui si aggiungono, a sorpresa, anche quelle di una rilevante fetta di critici musicali, il ricostituito trio s'imbarcherà anche in un lungo tour mondiale, toccando il Regno Unito, il Giappone e gli USA. La tournée attirerà un gran numero di spettatori, unificando i rispettivi fans delle due compagini.

Dopo questo ennesimo successo, White e la Trzetrzelewska decidono di lasciare nuovamente il gruppo, così da potersi dedicare a tempo pieno al rilancio del marchio "Basia", mentre Reilly torna a riunirsi con Fisher, riformando un duo musicale che, ancora oggi, si esibisce riscuotendo un discreto successo. Un nuovo album di inediti di studio era pianificato per il 2007, ma a tutt'oggi non è ancora uscito; sono uscite invece due nuove raccolte di classici: The Best of Matt Bianco: Platinum Collection, nel 2005 (che non è che una ristampa del primo The Best of Matt Bianco del 1990, con il meglio del periodo 1983-1990), e Wap Bam Boogie, nel 2006. La pubblicazione più recente è però costituita da un altro Best of, un vero e proprio Volume 2, presentato sul sito ufficiale della band e in vendita nel negozio virtuale iTunes, che raccoglie i singoli e le stand-out tracks dei cosiddetti "album asiatici", dando la possibilità ai fans europei di possedere un sunto di quei lavori introvabili sul continente, se non in Germania.

Nel 2009 i Matt Bianco di Reilly e Fisher pubblicano l'album HiFi Bossanova, una miscela di stili, tra cui jazz, pop, e bossanova. All'album partecipa la cantante Hazel Jane Sim. Nell'album è presente anche un vecchio brano, Lost in You riarrangiato in versione bossanova. Di recente i Matt Bianco hanno tenuto una serie di concerti in Italia al Blue Note di Milano e al Bluestone di Napoli.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Album[modifica | modifica sorgente]

Compilation[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

Singoli Europa 1983-1990[modifica | modifica sorgente]

  • febbraio 1984 - Get Out of Your Lazy Bed (UK numero 15 - 8 settimane)
  • aprile/maggio 1984 - Sneaking Out the Back Door / Matt's Mood (UK numero 44 - 7 settimane)
  • novembre 1984 - Half a Minute (UK numero 23 - 10 settimane)
  • febbraio 1985 - More Than I Can Bear (remix) (UK numero 50 - 7 settimane)
  • settembre 1985 - Yeh Yeh (UK numero 13 - 10 settimane)
  • febbraio 1986 - Just Can't Stand It (UK numero 66 - 2 settimane)
  • giugno 1986 - Dancing in the Street (UK numero 64 - 3 settimane)
  • maggio 1988 - Don't Blame It on That Girl / Wap-Bam-Boogie (doppio lato A) - (UK numero 11 - 13 settimane)
  • agosto 1988 - Good Times (UK numero 55 - 5 settimane)
  • gennaio 1989 - Nervous / Wap-Bam-Boogie (re-mix) (UK numero 59 - 2 settimane)
  • aprile 1989 - Say It's Not Too Late (UK -)
  • settembre 1990 - Fire in the Blood (UK -)
  • dicembre 1990 - Wap-Bam-Boogie 1990 (UK -)

Singoli Germania/Asia 1991-1998[modifica | modifica sorgente]

  • ottobre 1991 - Macumba
  • 1992 - What a Fool Believes
  • settembre 1993 - Our Love (Giappone)
  • 1994 - Our Love (Germania)
  • dicembre 1994 - Buddy Love
  • agosto 1995 - Lost in You (Germania)
  • ottobre 1995 - Lost in You (Giappone)
  • giugno 1997 - Altozano
  • luglio 1997 - Sunshine Day / Lost in You 1997
  • 1998 - Boogie Mi Vista

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f (EN) Biografia di Matt Bianco su allmusic.com. URL consultato il 31 marzo 2012.
  2. ^ (EN) Biografia di Matt Bianco, dal sito Web dell’etichetta discografica Emarcy.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Paul Gambaccini, Tim Rice, Jonathan Rice (1993), British Hit Singles (9ª edizione), Enfield, Guinness Publishing - ISBN 0-85112-526-3

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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