Locomotiva FS E.412

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FS E.412
Locomotiva elettrica
E.412.018 nella stazione di Verona
E.412.018 nella stazione di Verona
Anni di ordinazione 1993
Anni di costruzione 1997-98
Quantità prodotta 20
Costruttore ADtranz
Lunghezza 19.400 mm
Larghezza 2.850 mm
Altezza 3.845 mm
Scartamento 1.435 mm
Interperno 11.400 mm
Passo dei carrelli 2.650 mm
Massa in servizio 88 t
Rodiggio Bo'Bo'
Diametro ruote 1.100 mm
Rapporto di trasmissione 20/73
Potenza continuativa rispettivamente:
  • 3 kV: 6.000 kW
  • 15 kV: 5.500 kW
  • 1,5 kV: 2.700 kW
Velocità massima omologata 200 km/h
Alimentazione elettrica da linea aerea
  • 3 kV cc
  • 1,5 kV cc
  • 15 kV, 16,7 Hz, ca
Tipo di motore FIA 7065
Dati tratti da:
Cortese, op. cit., pp. 14-15, 20, 24

Le E.412 sono locomotive elettriche politensione e multiruolo delle Ferrovie dello Stato italiane concepite per l'interoperabilità.

Sono state commissionate alla ABB Tecnomasio (poi ADtranz) e prodotte in Italia negli stabilimenti di Vado Ligure, dal 2001 di proprietà di Bombardier Transportation Italy che fa parte del gruppo canadese Bombardier in cui ADtranz è confluita.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le locomotive, progettate agli inizi degli anni novanta, nacquero in risposta alla necessità di poter operare anche al di fuori della rete elettrificata delle FS, allora essenzialmente a corrente continua a 3 kV, ponendo fine alla necessità del cambio di trazione alla frontiera tra Italia, Austria e Germania (in particolare per la relazione Verona-Monaco attraverso il Brennero). La commessa per la fornitura assegnata alla ABB-Tecnomasio di Vado Ligure portò alla presentazione ufficiale del prototipo il 14 aprile 1997. Nello stesso anno 1997 la E.412.002 fu trasferita dallo stabilimento ADtranz di Vado Ligure allo stabilimento svizzero ADtranz di Tramont per la messa a punto sotto la linea aerea a 15.000 V. Le prove del sistema di trazione furono positive La prima consegna alle FS, immatricolata come E.412.012, avvenne il 17 giugno 1999.

Tecnica[modifica | modifica sorgente]

Le E.412 sono dotate di 4 motori trifase asincroni. L'impostazione progettuale delle E.412 fa capo al progetto delle locomotive del gruppo 120 della DB. I pantografi sono monobraccio prodotti dalla tedesca Schunk. I due pantografi installati sono differenti tra loro per essere atti alla circolazione sui differenti sistemi di catenaria.

La cassa è in travi d'acciaio e coperture in lamiera grecata, tranne che per l'imperiale (la parte superiore) in alluminio e per i frontali in composito. La parte anteriore delle due cabine è realizzata con due "maschere", opera dei designer Roberto Segoni, Paolo Pizzoccheri, realizzate per termoformatura. La cassa compatta e solida è isolata in modo efficiente, per rientrare nei rigidissimi standard di comfort richiesti dalle leggi sulla sicurezza sul lavoro. Il banco di manovra è composto da due postazioni di guida: una principale a sinistra, per la marcia in linea su tutte le reti, dotata di comandi duplicati, sul lato sinistro per i macchinisti FS e sul lato destro per i macchinisti ÖBB e DB e una ausiliaria a destra, usata esclusivamente per le fasi di manovra in Austria e Germania. Le cabine sono climatizzate e comunicanti tra loro mediante un corridoio; nel corpo centrale sono allocati gli armadi contenenti le varie apparecchiature tecniche a cui si può accedere dal corridoio. La diagnostica di bordo controllo il funzionamento dei circuiti del rotabile semplificando gli interventi di riparazione. Le E.412 sono telecomandabili da carrozza semipilota tramite una condotta UIC a TCN-18 poli.

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tiziano Croce, News Italia. E 412 001 in Tutto treno, anno 8º, n. 81, novembre 1995, pp. p. 11.
  • Vittorio Mario Cortese, Nasce l'E.412 potentissima, in "I Treni" n. 182 (maggio 1997), pp. 14-25
  • Roberto Rolle, Arrivano le politensione in Tutto treno, anno 10º, n. 98, maggio 1997, pp. pp. 26-33, ISSN: 1124-4232.
  • Vittorio Cervigni, E.412 sempre in prova, in "I Treni" n. 196 (settembre 1998), pp. 18-20.
  • Articolo non firmato, E.412 alla ribalta in I treni, anno 20º, n. 207, settembre 1999, pp. pp. 25-27, ISSN: 0392-4602.
  • Luigi Voltan, Angelo Nascimbene, con la collaborazione di Sergio Pautasso (febbraio 2006). 80 anni di locomotive elettriche FS a corrente continua. Tutto treno tema anno 18 (n. 21): pp. 67 e 69 . ISSN: 1124-4232.
  • Giovanni Cornolò, Dall'E.626 all'Eurostar. 1928-2008: ottant'anni di locomotive elettriche FS, Parma, Ermanno Albertelli, 2008, pp. . ISBN 88-87372-63-2
  • Stefano Patelli, Politensioni ed universali in Tutto treno, anno 23º, n. 243, luglio-agosto 2010, pp. pp. 16-17, ISSN: 1124-4232.
  • Sergio Pautasso, Locomotive per il futuro in Tutto treno, anno 23º, n. 243, luglio-agosto 2010, pp. pp. 18-25, ISSN: 1124-4232.
  • Sergio Pautasso, Locomotive E 412 FS/EU 43 RTC in Tutto treno, anno 23º, n. 243, luglio-agosto 2010, pp. pp. 26-49, ISSN: 1124-4232.
  • Sergio Pautasso, Locomotive E 405 in Tutto treno, anno 23º, n. 243, luglio-agosto 2010, pp. pp. 50-55, ISSN: 1124-4232.
  • Stefano Patelli, Le modifiche in esercizio in Tutto treno, anno 23º, n. 243, luglio-agosto 2010, pp. pp. 56-57, ISSN: 1124-4232.
  • Angelo Nascimbene, Rigorosamente in XMPR in Tutto treno, anno 23º, n. 243, luglio-agosto 2010, pp. pp. 58-61, ISSN: 1124-4232.
  • Marco Bruzzo, Angelo Nascimbene, Le tre sorelle del Brennero in Tutto treno, anno 23º, n. 243, luglio-agosto 2010, pp. pp. 62-73, ISSN: 1124-4232.

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