Le avventure del barone di Münchausen (film 1988)

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Le avventure del barone di Münchausen
Barone di Münchausen.png
Una scena del film.
Titolo originale The Adventures of Baron Munchausen
Paese di produzione Regno Unito, Germania Ovest
Anno 1988
Durata 126 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantastico, avventura, commedia
Regia Terry Gilliam
Soggetto Rudolf Erich Raspe (libro)
Sceneggiatura Charles McKeown, Terry Gilliam
Casa di produzione Columbia Pictures
Fotografia Giuseppe Rotunno
Effetti speciali Richard Conway e Kent Houston
Musiche Michael Kamen
Scenografia Dante Ferretti, Francesca Lo Schiavo
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

Nomination all'oscar per scene, costumi ed effetti speciali

Le avventure del barone di Münchausen (The Adventures of Baron Munchausen) è un film del 1988 diretto da Terry Gilliam. È una commedia fantastica liberamente tratta dalla raccolta di racconti omonima curata da Rudolf Erich Raspe.

Trama[modifica | modifica sorgente]

« Fu così che con l'aiuto dei miei inestimabili servitori sconfissi i Turchi e salvai la città. E da quel momento in poi tutti coloro che ne avevano la capacità e il talento vissero felici e contenti! »
(Barone di Münchhausen)

Una città immaginaria sul mare è assediata dai Turchi; nonostante ciò, all'interno di un piccolo teatro, una compagnia sta recitando con non poche difficoltà, le fantastiche avventure di un nobile cavaliere: Karl Friedrich Hieronymus von Münchausen. Dietro le quinte, il funzionario della città Orazio Jackson rafforza l'impegno della città alla ragione ordinando l'esecuzione di un soldato che aveva compiuto un'impresa dal coraggio quasi sovrumano, sostenendo che demoralizzava gli altri soldati.

Intanto allo spettacolo si presenta un ambiguo signore anziano con un levriero che dichiara di essere il "vero" Barone Münchausen e interrompe la recita protestando per le inesattezze. Il vero Barone narra così a tutti i presenti e a Jackson una sua avventura nella quale lui era in pericolo per una scommessa di vita o morte contro il Gran Re Turco, dove fu salvato dai suoi fidi compagni: Berthold (dalla velocità incredibile), Adolfus (un fuciliere dalla vista acutissima), Gustavus (un nanetto che possiede un udito finissimo e la capacità di soffiare così forte da travolgere interi eserciti) e Albecht (dotato di una forza sovraumana).

Quando il fuoco dei Turchi interrompe lo spettacolo, il vecchio Barone si nasconde con l'intenzione di suicidarsi ma viene fermato dalla piccola Sally Sale che entusiasta dei racconti, lo convince a rimanere in vita perché possa salvare la città. Il Barone, dopo aver dato prova di essere autentico facendosi sparare per sbaglio con una palla di cannone, decide di salvare la città dai Turchi, ma afferma di avere bisogno di ritrovare i suoi straordinari compagni. Così, il Barone fa costruire una mongolfiera fatta interamente di biancheria intima da donna e vola dalla città, insieme a Sally, salita clandestinamente. Dopo una notte tempestosa che distrugge la mongolfiera, i due si ritrovano sulla Luna. Qui il Barone ringiovanisce e ritrova Berthold, ma fa arrabbiare il Re della Luna per via di un vecchio triangolo d'amore in passato tra lui e la Regina della Luna. Così, dopo una folle fuga, il trio ritorna sulla Terra precipitando nel cratere dell'Etna finendo nelle viscere del mondo. Qui vengono accolti dal dio Vulcano che li ospita nella sua dimora dove ritrovano Albecht, ridotto a fare il cameriere del dio.

Il Barone in seguito esegue un romantico valzer con la moglie di Vulcano, la dea Venere, ma i due vengono scoperti da Vulcano, che furioso spedisce il Barone e i suoi amici nei Mari del sud. Qui vengono ingoiati da un gigantesco mostro marino, dove al suo interno il Barone ritrova Gustavus, Adolfus e il fido destriero Bucefalo. Il Barone (che è tornato vecchio perché "È stato un brusco risveglio da uno stato di estasi"), soffia della polvere di tabacco, così il gruppo viene starnutito fuori dal mostro marino ritrovandosi sulla terraferma. Il Barone prova a sconfiggere i Turchi, ma i suoi amici sono troppo vecchi e stanchi per poter combattere. Proprio quando tutto sembra perduto e Münchausen sta per essere giustiziato dal vendicativo Re Turco, gli amici del Barone lo salvano, sforzandosi per l'ultima volta e dopo un'epica battaglia, sconfiggono i Turchi. Durante la parata celebrativa, però, il Barone viene fucilato da Jackson. In seguito si celebra il triste funerale pubblico del Barone, ma questo finale si rivela la fine del racconto che il vecchio Barone sta narrando, spiegando che era una delle "innumerevoli occasioni in cui moriva".

In un enigmatico epilogo, sembrerebbe che la città sia stata salvata veramente dalla battaglia del Barone e dei suoi fantastici compagni (che sembra più un racconto che la realtà del film). Il film si chiude con il Barone che sale trionfante in cielo con il suo cane attraverso un raggio di luce a cavallo di Bucefalo.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il film è stato girato a Belchite, in Spagna, e agli studi di Cinecittà, a Roma.

Nel film il ruolo di protagonista era di John Neville; in ruoli secondari Uma Thurman, Eric Idle, Oliver Reed, Jonathan Pryce, Valentina Cortese e, accreditato come Ray D. Tutto, Robin Williams. Il cantante Sting appare in un cameo nelle prime scene, impersonando un eroico ufficiale, condannato alla fucilazione per eccesso di eroismo.

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