Lando Bartolini

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Lando Bartolini sulla scena di Aida

Lando Bartolini (Casale di Prato, 11 aprile 1937) è un tenore italiano.

Biografia [modifica]

Nato da una famiglia con cinque tra fratelli e sorelle, figlio del sarto e barbiere Ulderigo, era fratello di Lino Bartolini, cantante arrivato fino alla finale del Festival di Sanremo 1962 con lo pseudonimo di Rocco Montana. Studiò da giovane la fisarmonica e lavorò all'impresa tessile di famiglia. Sposatosi nel 1966 con Deanna Mungai, si trasferì in seguito negli Stati Uniti a Filadelfia, lavorandovi nella meccanica. Alla morte del fratello Lino in un incidente di macchina, nel 1967 iniziò a frequentare la Music School di Filadelfia, con lo scopo di diventare cantante lirico e di proseguire l'attività canora del fratello.

Dopo solo un anno vinse il concorso Mario Lanza, dimostrando pur nella brevità del tempo di studio di avere una innata tecnica vocale, e venne ammesso alla prestigiosa Academy of Vocal Arts; particolarmente importante risulterà l'insegnamento di Nicola Moscona, noto basso del teatro Metropolitan di New York.

Il debutto all'opera avvenne il 17 ottobre 1968 al Teatro St. Joseph di Filadelfia ne Il tabarro, dove interpretava la parte del protagonista. Nel 1973 ricevette il diploma della prestigiosa scuola insieme al ruolo di protagonista nell'Iris di Pietro Mascagni al gran teatro del Liceu a Barcellona. La sua carriera si sviluppò ben presto su tutti i più prestigiosi palcoscenici del mondo. Il primo vero contratto lo ottenne al teatro di St. Gallen in Svizzera, interpretando Attila e Gianni Schicchi in tedesco e poi La bohème in italiano. Poi fu la volta della City Opera di New York, dove rimase tre anni debuttando con Cavalleria rusticana e a seguire con La bohème, Madama Butterfly, La traviata, Rigoletto, Tosca. Altro ruolo importante quello di Radames, nel quale debuttò il 13 ottobre 1979 a Monterrey, in Messico. Alternava personaggi drammatici e lirici con grande naturalezza. Il debutto in Italia, il 30 dicembre 1982, avvenne al Teatro alla Scala di Milano in Ernani, per la regia di Luca Ronconi. Nel maggio del 1983 debuttò al Teatro Colón di Buenos Aires ne Il tabarro, nel luglio dello stesso anno il debutto all'Arena di Verona in Aida.

Venne costantemente ingaggiato e riconfermato nei maggiori teatri del pianeta. Nel 1986 debuttò al Teatro San Carlo di Napoli in Andrea Chénier. In aprile è a Tokyo con l'orchestra dell'Opera di Vienna in Manon Lescaut, diretto da Giuseppe Sinopoli. Nel febbraio 1987 è al Teatro San Carlos di Lisbona con Turandot. Nel marzo è all'Opéra di Parigi in Don Carlo. Nel dicembre 1988 è alla Metropolitan Opera di New York in Aida. In luglio è in Venezuela, a Caracas, per Cavalleria rusticana e Pagliacci. Il giornale locale "El Universal" del 19 luglio 1989 titola "Storici" e prosegue: "Però le più grandi emozioni vennero dalle interpretazioni di Turiddu e di Canio del tenore Lando Bartolini. La voce ricorda il miglior Mario Del Monaco, però senza i suoi eccessi. Canta con virilità, volume, estensione e timbro eccitanti".

Nel 1990 debuttò in molti altri teatri specialmente italiani, in febbraio al Teatro Bellini di Catania con l'opera Il trovatore, nel marzo al Teatro Regio di Parma in Ernani, in luglio al Teatro Regio di Torino con Aida. Nel 1991 il debutto nella sua Toscana avvenne al Comunale di Firenze in Cavalleria rusticana. Nel 1992 debuttò a San Francisco in La forza del destino. Nel febbraio 1993 è alla Washington Opera in Turandot e nell'aprile all'Opera di Roma ne Il trovatore. Nel 1994 canta a Sydney con Turandot. Nel gennaio del 1995 ancora con Turandot alla Metropolitan Opera di New York, e sempre nel 1995 torna all'Arena di Verona in Aida, recensita così dal giornale veronese "L'Arena": "Maiuscola la prestazione di Lando Bartolini, un Calaf pieno di fresca energia pur senza gli inutili esibizionismi di cui talvolta il principe ignoto è vittima. In ottima forma vocale, il tenore ha ottenuto un pieno successo personale con il suo "Nessun dorma" accalamatissimo dal pubblico".

Lando Bartolini e la sua famiglia

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Nel 1996 fa il suo debutto in Otello ad Alessandria d'Egitto con la regia di Giancarlo Del Monaco, figlio del tenore Mario. Nel 1997 di particolare rilievo è la Turandot al Comunale di Firenze, preceduta da un enorme interesse internazionale, anche per il debutto in una regia operistica di Zhang Yimou, il regista del film Lanterne rosse, e la direzione d'orchestra affidata al maestro Zubin Mehta: questa produzione della Turandot fu replicata poi trionfalmente a Pechino, nella Città Proibita, nel 1998. Nel giugno 2001 altro debutto al teatro di Varsavia, ancora con Otello. Nel dicembre 2002 canta a Tokyo ne Il trovatore. Nel 2003 è ad Atene nei panni di Calaf. Il 25 novembre al Lincoln Center di New York partecipa nelle vesti di protagonista alla prima americana di Guglielmo Ratcliff. Il 20 novembre 2004 debutta nel ruolo di Giannetto ne La cena delle beffe, e "La Stampa" titola "Una cena da impazzire", proseguendo, a firma di F. Corsaro: "Tra i protagonisti ha spiccato in assoluto il tenore Lando Bartolini, un veterano del difficile ruolo di Calaf che lo qualifica insuperabile, per numero di recite. In questa opera, nel ruolo di Giannetto, ha svettato con squilli penetranti nell'alta tessitura del primo atto: calato in Arno e pugnalato poi, destreggiandosi poi nell'aria "Non è ancora la vita un gioco di morte?", applaudito ancor più per l'intonatissimo acuto finale".

Nella sua carriera si è particolarmente distinto e si distingue ancora oggi in Aida, che ha interpretato in più di 240 recite, seguono Turandot con 179, Il trovatore con 160, e via via tutti gli altri titoli con quelli di Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini in testa, per un totale di 49 ruoli interpretati in carriera.

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