Indricotherium

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Indricotherium
Stato di conservazione: Fossile
Paraceratherium C Knight.jpg
Ricostruzione di Indricotherium
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Perissodactyla
Superfamiglia Rhinocerotoidea
Famiglia Hyracodontidae
Genere Indricotherium
Specie I. transouralicum
Nomenclatura binomiale
Indricotherium transouralicum
Pavlova, 1922
Sinonimi

Paraceratherium, Baluchitherium

Nomi comuni

Indricoterio

L'Indricotherium (possibili sinonimi Paraceratherium e Baluchitherium) è un genere estinto di mammiferi che comprendeva giganteschi rinoceronti privi di corno. Si tratta del più grande mammifero terrestre che sia mai apparso sulla Terra; viveva nelle pianure dell'Asia centrale tra i 30-20 milioni di anni fa, comparve nell'Oligocene superiore e si estinse nel Miocene.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Fu il paleontologo inglese Clive Forster Cooper nel 1911 il primo a descrivere questo animale dandogli il nome di Paraceratherium, lo stesso studioso individuò anche il genere Baluchitherium nel 1913.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

Indricotherium comparato con un uomo
Altra ricostruzione di Indricotherium

È il più grande mammifero terrestre conosciuto, più grande di qualsiasi specie di elefante e di mammut. Dalla ricostruzione dei fossili si è constatato che poteva raggiungere un'altezza al garrese di 5,5 m e una lunghezza di 8 m. Vi sono differenti stime sul peso dell'animale, ma le più realistiche e più certe indicano un peso di circa 10 tonnellate, altre ritenute sovrastimate anche 20 tonnellate, praticamente quasi 4 volte il peso di un elefante africano attuale. Sebbene si tratti di un genere fossile di rinoceronte, si sa con certezza che la sua testa era priva di corna, infatti il cranio è sprovvisto di protuberanze ossee sulle quali poggiano (come invece nel caso dei rinoceronti attuali) i corni composti da cheratina, materia che non lascia traccia perché non si fossilizza. L'animale possedeva un collo piuttosto lungo, una testa ovale il cui cranio era lungo 1,35 m e provvisto di due denti incisivi superiori simili a piccole zanne, quando sollevava il capo per cibarsi delle fronde degli alberi raggiungeva i 7,5 m di altezza, il pesante corpo poggiava su enormi arti colonnari indispensabili per sostenere il peso dell'animale.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

I fossili sono stati rinvenuti in molte zone dell'Asia, presso gli attuali territori di: India, Pakistan, Kazakistan, Mongolia e Cina. A quel tempo queste regioni erano coperte di lussureggianti foreste tropicali intervallate anche da praterie alberate.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Cranio di Indricotherium

Dallo studio della dentatura del cranio si è capito che era erbivoro, il collo ben più corto degli arti anteriori, doveva rendere molto difficile all'animale brucare l'erba al suolo, d'altro canto la sua altezza ineguagliabile gli permetteva di cibarsi comodamente del fogliame degli alberi fino a quasi 8 metri dal suolo, simile al modo di mangiare delle giraffe al giorno d'oggi. Gli arti anteriori, più lunghi di quelli posteriori, permettevano all'Indricotherium di sollevare più in alto il collo, inoltre si suppone che possedesse un labbro superiore mobile per brucare il fogliame, come ne è provvisto l'attuale rinoceronte nero. Sempre comparando la dentatura a quella dei rinoceronti, si notano potenti molari che confermano che doveva nutrirsi di fogliame, ben più duro da masticare rispetto alla tenera erba.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

I fossili di Indricotherium non sono numerosi e perciò non si possono trarre molte informazioni utili sulla loro riproduzione, si possono perciò fare solo ipotesi, supponendo che il loro modo di riprodursi non deve essere stato così diverso da quello degli attuali grandi mammiferi terrestri come gli elefanti e i rinoceronti. La durata della gestazione deve essere stata simile a quella degli elefanti, circa 22 mesi o 2 anni, inoltre tutti i grandi mammiferi partoriscono un unico cucciolo, una caratteristica che molto probabilmente anche l'Indricotherium deve aver avuto.

Estinzione[modifica | modifica sorgente]

Naturalmente questo gigante era sprovvisto di predatori naturali, ma si è estinto senza lasciare discendenti. Si suppone che l'estinzione sia dovuta a variazioni del suo habitat naturale causati dai cambiamenti climatici verificatesi nel corso del Miocene superiore, quando le rigogliose foreste in cui viveva scomparvero gradualmente lasciando il posto a praterie erbose, l'indricotherium non trovò più abbastanza cibo per sostentare la sua mole.

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Una ricostruzione di indricoterio è presente al parco delle estinzioni al Parco Natura Viva.

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