Sabbie mobili

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Cartello di avvertimento del pericolo di sabbie mobili nella spiaggia dell'isola olandese di Texel.

Le sabbie mobili sono costituite da una massa di sabbia fine, più o meno satura di acqua, caratterizzata da una debole capacità di sostenere pesi: dal punto di vista fisico, si tratta di un gel idrocolloidale.

Può essere costituita da un miscuglio di argilla ed acqua dolce o salata e trattiene bene l'umidità grazie ai minuscoli pori presenti nei granelli.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Il fenomeno delle sabbie mobili si ritrova in diverse forme in natura ed è conosciuto sotto il nome di tissotropia; può essere sperimentato in casa scuotendo un flacone di ketchup e osservando come la massa di pomodoro diventi più liquida dopo essere stata agitata: la sua viscosità varia a causa delle sollecitazioni a cui è sottoposta; è possibile inoltre notare una variazione della viscosità di un vasetto di yogurt in seguito al mescolamento con un cucchiaino.

Accade nello stesso modo che la massa di sabbia possieda, a seconda delle circostanze, diverse caratteristiche fisiche:

  1. Se non disturbata, la massa di sabbia può formare effettivamente un corpo solido.
  2. Disturbata, la massa tende a liquefarsi: a causa della presenza di acqua, essa può reagire vistosamente alla tensione interna e comportarsi come un liquido se meccanicamente sollecitata. Può bastare che il corpo di una persona agisca sulla massa (o con la pressione esercitata dal suo peso, o semplicemente con una scossa) affinché i legami presenti tra i granelli di sabbia vengano allentati: infatti, essi perdono il contatto tra di loro e restano sospesi nell'acqua. Per questo, in assenza di frizione, potranno muoversi più liberamente, con conseguente calo della viscosità.

Se lasciata a riposo la massa recupera piuttosto in fretta la sua viscosità, tornando quindi a solidificarsi.

Nel cinema e nella realtà[modifica | modifica sorgente]

Questo tipo di terreno è stato un motivo drammatico abbastanza sfruttato nel filone d'avventura. Nelle scene di vecchi film si vedeva spesso come la sabbia, simile ad un liquido, non era in grado di sostenere il corpo di chi tentava di camminarci sopra, portandolo quindi a sprofondare.

Resta il fatto che, dato il peso specifico o meglio la densità di un essere animato, è possibile che questo affondi nelle sabbie mobili solamente per metà del suo volume. La sabbia pesa più dell'acqua e più del corpo di una persona o di un animale, sicché galleggiare sulle sabbie mobili dovrebbe essere, almeno in teoria, parecchio più facile che sull'acqua di un lago. In ogni caso non è praticamente possibile, come invece maliziosamente suggerito nei film o nella coscienza collettiva (vedi immagine), che il soggetto sprofondi completamente (è inoltre raro che le sabbie mobili siano molto profonde).

Vero è invece che le sabbie mobili possono costituire un pericolo mortale; di solito sono necessarie forze notevoli per tirare fuori una persona dalla melma e essere intrappolato in tali sabbie può portare indirettamente la morte dell'individuo: non sono però le sabbie in sé ad uccidere, ma le condizioni in cui portano il soggetto che vi resta intrappolato a lungo senza essere soccorso, come la disidratazione, la fame oppure, nel caso di sabbie mobili marine, il ritorno dell'alta marea.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (FR) Daniel Bonn, Les sables mouvants, conferenza tenuta all'École normale supérieure, 2005. video
  • (EN) A. Khaldoun, E. Eiser, G. H. Wegdam et Daniel Bonn, Rheology: Liquefaction of quicksand under stress, Nature, volume 437, numéro 635, 29 September 2005. abstract

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