Giovanni De Gennaro

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Giovanni De Gennaro alla parata della Festa della Repubblica del 2006

Giovanni De Gennaro, meglio noto come Gianni (Reggio Calabria, 14 agosto 1948), è un prefetto italiano, ex capo della Polizia.

Già capo di gabinetto del Ministero dell'Interno e Commissario Straordinario per l'Emergenza rifiuti in Campania, nel maggio 2008 è stato nominato direttore del Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza.[1]

Indice

[modifica] Carriera

Dopo essersi laureato in Giurisprudenza presso l'Università "La Sapienza" di Roma si arruola in Polizia e ottiene il primo incarico presso la questura di Alessandria. In seguito viene trasferito a Roma presso la Squadra mobile.

È stato promosso per meriti straordinari nel 1980 per aver preso parte ad un conflitto a fuoco durante il sequestro all'interno dell'Ambasciata belga a Roma.

Durante la sua carriera ha anche collaborato con Giovanni Falcone, svolgendo varie indagini anche a livello internazionale nella lotta alla mafia.

Nel 1990 viene nuovamente promosso per meriti straordinari dopo una serie di operazioni contro la mafia siciliana a livello internazionale. Nel 1993 ha assunto l’incarico di direttore della Direzione investigativa antimafia e nel 1994 è stato nominato vice capo della Polizia e direttore centrale della polizia criminale di Roma. Il 26 maggio 2000 viene nominato dal Consiglio dei Ministri capo della Polizia italiana. Il 2 luglio 2007 gli succede Antonio Manganelli, già suo vice, mentre De Gennaro diventerà capo di gabinetto del Ministero dell'Interno.[2]

Dall'11 gennaio al 26 maggio 2008 riveste anche l'incarico di Commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania.[3]

Il 23 maggio 2008 viene nominato dal Comitato Interministeriale per la sicurezza della Repubblica Direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza.[4]

[modifica] Procedimenti giudiziari

Nell'aprile 2008 viene richiesto il rinvio a giudizio per De Gennaro per istigazione alla falsa testimonianza nelle indagini inerenti i fatti del G8 di Genova e in particolare i fatti della scuola Diaz.[5] La sentenza del 13 novembre2008 però assolve interamente i vertici della Polizia, compreso De Gennaro, mentre condanna l'intero Reparto Mobile intervenuto alla scuola Diaz.

Tuttavia il 1 luglio 2009 il pm chiede che gli siano attribuiti due anni di reclusione per istigazione alla falsa testimonianza, cioè per pressioni sull'ex questore affinché dichiarasse il falso sugli eventi alla scuola Diaz durante il G8 di Genova, per cui in aprile dell'anno prima era stato chiesto il rinvio.[6]

[modifica] Onorificenze

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— 9 febbraio 1993. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[7]
Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— 27 dicembre 1994. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[8]
Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria

Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana

— 2 giugno 2000. Su proposta della Presidenza del Consiglio dei Ministri.[9]
immagine del nastrino non ancora presente

FBI's Medal of Meritorious Achievement

— Washington, D.C., 8 dicembre 2006[10]
immagine del nastrino non ancora presente

Commendatore dell'ordine di Leopoldo II

— Belgio

[modifica] Note

  1. ^ Rinnovati i vertici dei servizi — De Gennaro al Dis, Piccirillo all'Aisi (Repubblica.it)
  2. ^ De Gennaro capo di gabinetto al Viminale. Corriere della Sera, 25 giugno 2007. URL consultato il 18-2-2007.
  3. ^ Prodi: «Pronto piano per lo smaltimento». Corriere della Sera, 8 gennaio 2008. URL consultato il 8-1-2008.
  4. ^ Rinnovati i vertici dei servizi: De Gennaro al Dis, Piccirillo all'Aisi. la Repubblica, 23 maggio 2008
  5. ^ Massimo Calandro. G8, il pm di Genova accusa. "Piano per salvare De Gennaro". la Repubblica, 2 aprile 2008. URL consultato il 12-5-2008.
  6. ^ L'Ansa. G8:CHIESTI DUE ANNI PER DE GENNARO. L'Ansa, 1 luglio 2009. URL consultato il 1-7-2009.
  7. ^ Commendatore Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Presidenza della Repubblica. URL consultato il 18-2-2008.
  8. ^ Grande Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Presidenza della Repubblica. URL consultato il 18-2-2008.
  9. ^ Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Presidenza della Repubblica. URL consultato il 18-2-2008.
  10. ^ FBI's Medal of Meritorious Achievement - Prefetto Giovanni "Gianni" De Gennaro, Chief of the Italian National Police. Federal Bureau of Investigation - Press Release, 8 dicembre 2006. URL consultato il 18-2-2008.

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