Generalissimo (grado)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Generalissimo (o anche "Generale dei generali") è un antico termine con il quale si indica una grado militare di Comando supremo, cioè superiore a tutti gli altri comandanti, nell'ambito di uno stato o di una gran parte di esso. Era un grado dell'esercito bizantino che, nel X secolo, fu chiamato domestikos tōn scholōn (domestikos della Schola). Comune nell'Impero Bizantino, dove era il terzo uomo più importante dell'impero e comandava tutto l'esercito, il grado venne anche attribuito nel Sacro Romano Impero, nell'impero svedese, in quello russo ed in altri stati europei ed extraeuropei.

Impero bizantino[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente unica, in seguito la carica di Generalissimo venne attribuita a due soggetti, ossia il Generalissimo d'Occidente, che comandava tutte le forze armate da Costantinopoli fino all'estremo ovest dell'Impero bizantino, ed il Generalissimo d'Oriente, che comandava dalla capitale fino all'estremo est dell'Impero.

Generalissimi bizantini[modifica | modifica sorgente]

  1. Belisario
  2. Narsete
  3. Niceforo II Foca

Generalissimi d'Oriente[modifica | modifica sorgente]

  1. Bardas Sclero
  2. Barda Foca
  3. Giovanni Comneno
  4. Isacco Comneno

Generalissimi d'Occidente[modifica | modifica sorgente]

  1. Giorgio Maniace
  2. Michele Paleologo
  3. Giovanni Ducas

Imperi europei ed extraeuropei[modifica | modifica sorgente]

Un caso classico è quello del Wallenstein, che nelle istruzioni imperiali del 27 giugno 1625 veniva così definito: «Generale su tutti i generali del Sacro Romano Impero» ricevendo l'unico grado e titolo militare di questo livello dell'Impero asburgico come titolare di un comando superiore ed assoluto dell'esercito imperiale,[1] nella comune parlata cioè, un Generalissimo. Nella monarchia asburgica il generalissimo aveva il potere di comando di un tenente generale (che nel XVIII secolo era il grado più alto per un generale) e quando veniva nominato un generalissimo il titolo di tenente generale rimaneva non attribuito, ma in altre realtà, a differenza dal Consiglio di guerra di Corte di Vienna, il titolo venne diversamente interpretato.

Nei tempi moderni il concetto di Generalissimo, oltre ad un titolo e grado militare, viene riferito a diversi dittatori, spesso associato al concetto di Culto della personalità

Generalissimi famosi[modifica | modifica sorgente]

(l'anno è quello di nomina)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (DE) Hellmut Diwald: Wallenstein, Goldmann Sachbuch, München/Esslingen 1981, S. 286 f.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alain Ducellier e Michel Kaplan, Bisanzio, Milano, San Paolo, 2002.
  • (DE) Quellen und Forschungen zur vaterländischen Geschichte, Literatur und Kunst, hrsgg. von Wilhelm Braumüller, Wien 1849.