Michele Paleologo

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Le conquiste di Manuele I di Bisanzio in rosso, le conquiste del Papa in viola, e il Regno normanno in verde (1156).

Michele Paleologo (Impero bizantino, inizio XII secoloBari, gennaio 1156) divenne generalissimo dell'esercito bizantino occidentale.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Manuele I Comneno affidò a Michele e a Giovanni Ducas la spedizione in Italia. Il loro compito era mettersi in contatto con i baroni pugliesi e, se Federico Barbarossa, era ancora in Italia, di cercare di incontrarlo e chiedergli se avrebbe voluto aiutare l'Impero bizantino a sconfiggere il Regno di Sicilia. Appena Michele e Giovanni arrivarono in Italia vennero a sapere che Federico si trovava ad Ancona ed era pronto a riceverli.

L'Imperatore germanico era disposto a schierarsi coi bizantini, ma i suoi baroni si rifiutavano di continuare la campagna in Italia, perché il sole faceva male alla pelle dei loro soldati, c'erano troppi insetti che creavano mille fastidi, e erano insorte varie malattie nell'esercito. Federico con vero rammarico si vide costretto a dire di no a Michele e a Giovanni, che poi quest'ultimi mandarono un messaggero ad avvisare Manuele.

La rivolta contro gli Altavilla si stava allargando a tutto il sud Italia. Verso la fine dell'estate del 1155 Michele incontrò a Vieste il conte Roberto di Loritello, che era a capo della rivolta. I due si accordarono rapidamente sul fatto che i nobili che si erano rivoltati agli Altavilla avrebbero goduto di rispetto e fama a Costantinopoli, e il Regno di Sicilia sarebbe tornato a far parte dell'Impero bizantino.

E nello stesso anno Michele disse che il thema della Langobardia era risorto.

Dopo questo Michele e Giovanni con il loro esercito, si unirono agli eserciti dei baroni pugliesi, e insieme erano pronti ad attaccare. La prima tappa sarebbe stata Bari e questa città si arrese praticamente subito, perché era abitata da quasi tutti greci che non sopportavano di essere governati da Palermo, e aprirono le porte ai bizantini. Bari era così liberata, con gran gioia di Manuele. L'esercito rimasto fedele a Guglielmo d'Altavilla fu decimato nei pressi di Andria e i cittadini aprirono le porte ai bizantini. Per chi era ancora fedele alla corona degli Altavilla le cose si mettevano molto male.

Papa Adriano IV seguiva soddisfatto il procedere dei bizantini nel Regno di Sicilia. Il Papa preferiva assai più come confinanti i bizantini piuttosto che gli Altavilla, e poi avrebbe potuto estendere il suo Stato, e pensava che fosse giunto il momento che anche lui si alleasse coi bizantini. Le trattative furono avviate verso la fine dell'estate del 1155 e il Papa arruolò dei mercenari campani.

Il 29 settembre 1155, il Papa si mise in marcia col suo esercito. Questo fu un momento storico, perché dopo solo un secolo dopo lo scisma d'Oriente un Imperatore bizantino aveva formato una lega con il Papa. I vassalli pugliesi promettevano fedeltà all'Imperatore di Bisanzio con gioia, e lo ringraziavano per gli aiuti che avevano ricevuto. In pochissimo tempo i bizantini e il Papa avevano conquistato tutta la Puglia e la Campania.

Michele conquistò altre città: Montepeloso, Gravina e Monopoli, dove però fu ferito da una freccia durante l'assedio, fu trasportato in velocità a Bari, ma i medici dissero che non c'era più niente da fare, e nei primi giorni di gennaio del 1156 Michele Paleologo morì, lasciando il suo posto all'amico e fedele Giovanni Ducas.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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