Rafael Leónidas Trujillo
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Rafael Leónidas Trujillo Molina (24 ottobre 1891 – 30 maggio 1961) è stato un politico dominicano, dittatore per oltre trent'anni del suo paese, che dominò come un padrone assoluto la scena politica (e soprattutto le finanze) della Repubblica Dominicana, che occupa la parte orientale dell'isola Hispaniola (nell'altra metà, quella occidentale, si trova Haiti, per lunghi anni oppressa da François Duvalier, dittatore altrettanto spietato).
Nato a San Cristóbal, i suoi genitori erano José Trujillo Valdez e Altagracia Julia Molina Chavalier. Iniziò a lavorare come telegrafista e poi come postino, in seguito finì a lavorare nelle piantagioni di canna da zucchero prima come semplice bracciante e poi come sorvegliante. Durante l'occupazione degli Stati Uniti tra il 1916 ed il 1924, Trujillo si unì alla Guardia Nazionale addestrata dai Marines americani, ed iniziò così la sua carriera militare. Giunto al potere nel 1930 dopo aver deposto il presidente Horacio Vásquez, in seguito ad elezioni tanto truccate che alla fine nelle urne si trovarono più voti a favore di Trujillo di quanti non fossero gli elettori, riuscì a conservare il potere fino al 1961, quando i suoi protettori di Washington furono costretti, di fronte all'indignazione pubblica mondiale, ad abbandonarlo al suo destino.
Nel 1960 fece assassinare le sorelle Mirabal ispiratrici del movimento democratico 14 di Giugno.
Un colpo di fucile lo raggiunse mentre, nottetempo, transitava in automobile in compagnia del suo autista di fiducia verso San Cristobal, la sua città natale, alla periferia della capitale, Santo Domingo che aveva fatto ribattezzare Ciudad Trujillo.
Prima della fine aveva fatto in tempo, assecondato da una famiglia voracissima, ad accumulare circa 800 milioni di dollari dell'epoca, messi al sicuro in banche straniere.
Nei mesi che precedettero la sua fine, Trujillo aveva cercato di far assassinare il presidente venezuelano Ròmulo Betancourt, suo dichiarato oppositore, accusandolo di tramare contro la sua persona. L'attentato suscitò la condanna dell'OAS (Organization of American States) e fece perdere a Trujillo la protezione degli Stati Uniti: Questi ultimi ebbero probabilmente una parte nell'omicidio dell'ormai scomodo dittatore. Nel 1992, tuttavia, fu reso pubblico un rapporto della CIA risalente a trent'anni prima, che effettivamente confermava l'esistenza di un piano di Betancourt per rovesciare Trujillo con il sostegno di oppositori al suo regime.
Gli anni della dittatura di Trujillo, che si era fatto anche attribuire il titolo di Benefattore della Patria e Padre della Patria nuova tra altri tantissimi titoli, furono contrassegnati da un forte attivismo, che tuttavia rispondeva spesso a criteri propagandistici. La Repubblica Dominicana venne comunque modernizzata con strade, ponti, acquedotti, scuole e con lo sviluppo di una rete sanitaria, prima del tutto inesistente. Trujillo cercò anche di combattere l'analfabetismo e di aiutare le molte famiglie povere del paese con una serie di sussidi statali. Nonostante queste misure, le condizioni di vita della popolazione rimasero precarie.
Rafael Leonidas Trujillo è oggi sepolto al cimitero Père Lachaise a Parigi: qui, infatti, furono trasferiti i suoi resti dopo che, alla sua morte, i familiari lasciarono la Repubblica Dominicana.
Per maggiori informazioni si consiglia la lettura di: "La Festa del Caprone" di Mario Vargas Llosa e "La breve favolosa vita di Oscar Wao" di Junot Diaz.


