Gasparo Contarini

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Cardinale

Gasparo Contarini
 
della Chiesa cattolica
Immagine di Gasparo Contarini
titolo
Stemma di Gasparo Contarini
Nato 16 ottobre 1483, Venezia
Ordinato
sacerdote
Consacrato
vescovo
Vescovo
Proclamato
cardinale
21 maggio 1535 da papa Paolo III
Deceduto 24 agosto 1542, Bologna
 
Cardinale
Titolo cardinalizio
Collegio cardinalizio · Concistoro
Tutti i cardinali
dati

Progetto Cattolicesimo · uso tabella

Gasparo Contarini (Venezia16 ottobre 1483 – Bologna24 agosto 1542) è stato un cardinale italiano.

[modifica] Biografia

Nato in una famiglia nobile della Repubblica di Venezia, Contarini studiò a Padova e, successivamente, lavorò per la Serenissima fino a diventare ambasciatore presso la corte del potente Carlo V e poi presso il Vaticano. La sua storia si intreccia con quella del Concilio di Trento. Ai tempi in cui soggiornava in Germania capì, come pochi, che la ribellione di Lutero non poteva essere risolta con bolle papali o reprimende. Lucidamente avvertiva l'esigenza di una seria riforma della curia romana.

Paolo III (Alessandro Farnese) lo elevò cardinale nel concistoro del 21 maggio 1535, senza mai averlo conosciuto né avvertito di tale scelta insieme ad un'altra importante figura come Giampietro Carafa, divenuto in seguito Papa. Il Contarini rappresentava l'ala riformatrice più moderata e, forse, per questo venne inviato a Ratisbona nel 1541 per trovare un accordo con i rappresentanti di Lutero, Melantone e Bucero. L'incontro doveva fallire e fallì perché tra protestanti e cattolici cominciava ad aprirsi un baratro sempre più profondo destinato a provocare uno scisma. A Trento il Contarini apparteneva all'ala meno intransigente e più moderata che fu travolta dagli eventi. Con il fallimento di Ratisbona e la vittoria dell'ortodossia cattolica a Trento si apriva la strada ad una politica papale di chiusura verso tutti i potenziali nemici. Protestanti ma anche eretici. Allora bastava mettere in dubbio la transustanziazione o il primato del Papa sui Vescovi per essere tacciato di eresia per finire sul rogo.

Fu grande amico del cardinale Reginald Pole, legato pontificio in Inghilterra. A Ratisbona i protestanti e cattolici si bloccarono sul problema della giustificazione. Lutero era convinto che per salvare l'anima era necessaria la fede data da Dio. I cattolici difendevano le preghiere e le opere buone, oltre che la fede, come viatico per la salvezza. Il Contarini cercò di affilare le armi della diplomazia ma, ritornato a Roma si dovette difendere dall'accusa di essere in odore di eresia.

Morì all'età di 58 anni a Bologna, ove si era recato come legato pontificio per la prosecuzione del concilio nella seconda città papale.

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