Giovanni Gerolamo Morone

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Giovanni Gerolamo Morone
cardinale di Santa Romana Chiesa
Anonimo Giovanni Morone.jpg
Cardinalbishop.svg
Nato Milano, 25 gennaio 1509
Creato cardinale 2 giugno 1542 da papa Paolo III
Deceduto Roma, 1º dicembre 1580

Giovanni Gerolamo Morone (Milano, 25 gennaio 1509Roma, 1º dicembre 1580) è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Gerolamo Morone, gran cancelliere dell'ultimo duca di Milano.

Il 7 aprile 1529 fu nominato vescovo di Modena da papa Clemente VII, successivamente papa Paolo III lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 2 giugno 1542. Fu delegato dal Papa Paolo III a presenziare ai lavori della Dieta di Spira iniziata nell'aprile 1542.Dal 1552 al 1560 fu vescovo di Novara.

A Modena fu particolarmente impegnato nella lotta contro le eresie luterane di cui la città era piena, lui che faceva parte del cosiddetto circolo degli "spirituali" di Reginald Pole cercò di trovare accordi con gli eretici per evitare che fossero accusati, ma la sua opera di mediazione fu di scarso risultato. Cercò aiuto anche dal cardinale Gasparo Contarini, ma senza ottenere i risultati sperati

Titolo di conte di Pontecurone e diritto di annua rendita sul dazio della dogana di Milano[modifica | modifica wikitesto]

La lettera formale contenente la investitura nei fratelli Antonio, il Reverendo Giovanni e Sforza, figli di D. Gerolamo Morone, col titolo nobiliare di conti del feudo di Pontecurone (Pontiscuroni), il contemporaneo loro giuramento di fedeltà al duca Francesco II Sforza, e la donazione di questo ai medesimi dell'annua rendita di lire 2000 imperiali sul dazio della dogana della città di Milano, data il 22 dicembre 1534, si legge a carte 140-142 del Registro Ducale segnata N. 18, dell'Archivio Storico Lombardo.[1]

La carcerazione per ordine di papa Paolo IV[modifica | modifica wikitesto]

Morone fu anzi sospettato di eresia da Gian Piero Carafa, il quale - divenuto papa con il nome di Paolo IV) il 31 maggio 1557, lo fece imprigionare dal nipote, il cardinale Carlo Carafa, in Castel Sant'Angelo (con altri, tra cui il vescovo Egidio Foscherari), con l'accusa di essere un sostenitore dell’eresia luterana. Il Collegio Cardinalizio, guidato dal decano, il cardinale du Bellay, chiese il giorno dopo la convocazione di un Concistoro, e il Papa fu costretto a dare spiegazione di quanto accaduto. Paolo IV sostenne che vi erano stati dubbi circa l'ortodossia del Cardinal Moroni fin dal tempo di Paolo III, e attaccò pure il Cardinal Reginald Pole.

Il Papa insistette perché il cardinale rimanesse nelle mani dell’inquisizione fintanto che i cardinali avessero giudicato il caso. L’istruttoria fu affidata ad una commissione cardinalizia di cui fecero parte fra gli altri cardinale Michele Ghislieri (il futuro Papa Pio V), il cardinale Scipione Rebiba, il cardinale Giovanni Reuman Suau, e il cardinale Alessandro Farnese.

Morone fu sottoposto a un estenuante processo inquisitoriale e riottenne la libertà soltanto alla morte di Paolo IV (1559), e il suo processo fu sottoposto a revisione del successore Pio IV. Assolto dalle accuse, fu quindi inviato, in qualità di legato papale, a dirigere le ultime sessioni del concilio di Trento nel 1563.

Fu a più riprese considerato papabile, sennonché i sospetti e poi il processo d'eresia ne screditarono l'immagine e resero una sua eventuale elezione troppo problematica.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Morì a Roma il 1 dicembre 1580. Suo corpo fu sepolto nella Basilica di Santa Maria sopra Minerva. Un monumento è stato eretto dai suoi nipoti, Gerolamo e Orazio. L'ultimo era vescovo di Sutri e Nepi. [2]

Vedi: Vinzenzo Forcella, ''Inscrizioni delle chiese e d' altri edificii di Roma'' Volume I (Roma 1869) p. 547 no. 2096:              D           O           M    HIC . IACET . CORPUS . IOANNIS . CARD . MORONI PATRITII . MEDIOLANENSIS . ET . EPISCOPI . OSTIENSIS     QUI . IULII . III . LEGATUS . APOSTOLICUS        IN . SACRO . CONCILIO . TRIDENTINO    ET . PARESES . VIXIT . ANNOS . LXXI . MENSES    X . DIES . V . OBIIT . I . DECEMBRIS . MDLXXX              ORATE . DEUM . PRO . EO HIERONIMUS . MORONUS . COMES . PONTIS . CORONI . HAERES   HORATIUS . MORONUS . EPISC . SUTRIN . ET . NEPESIN     FRATRIS . FILII . DNO . AC . PATRUO . OPTIMO       EX . TESTAMENTO . MOERENTES . POSUERUNT

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • L’uomo del Concilio. Il cardinale Giovanni Morone tra Roma e Trento nell'età di Michelangelo, a cura di Roberto Pancheri e Domenica Primerano, Tipografia editrice Temi, Trento 2009, 367 pp., catalogo della mostra
  • Massimo Firpo, Inquisizione romana e Controriforma. Studi sul cardinal Giovanni Morone (1509-1580) e il suo processo d'eresia, Morcelliana, Brescia 2005 (I ed.: Il mulino, Bologna 1992)
  • Massimo Firpo - Dario Marcatto, Il processo inquisitoriale del cardinal Giovanni Morone. Edizione critica, Istituto Storico Italiano per l'Età Moderna e Contemporanea, Roma, 1981-1995, 6 voll. in 7 t.
  • Riccardo Fangarezzi, Giovanni Morone. Una cronologia della vita in «Atti e Memorie della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi», s. XI, vol. XVII (1995), pp. 223–252
  • Per origine del cognome Moroni vedi: Durante Dorio, Istoria della famiglia Trinci (1638), Libro V. pag. 273-274: La famiglia de Moroni e’ assai antica, e nobile: discende da Celsi di Venetia, & uno per nome Domenico de’ Celsi, si parti’ da Venetia, & ando’ a Milano, ove si accaso co Pandolfina Turriani, nobile Milanese, & havendone generato figli, pianto’ in Milano la sua famiglia; e perché faceva per arme un Moro Celso, volse ch’ I suoi descendenti si cognominassero de’ Moroni. Si dilato anche in Bergamo, in Ferrara, nel Regno di Napoli, in Roma & in altri luoghi. Dal ramo rimasto in Milano sono usciti huomini molto celebrati da Scrittori; e fino al presente vi hanno giurisditione, e titolo di Conti, e sono Senatori della Citta’, habitandonella contrada, o Torre, detta de’ Moroni. Fra gli altri celebri, n’ e’ disceso Girolamo Morone, il quale fu’ huomo di soma autorita’, e memorabile per ingegno, eloquenza, prontezza, & esperienza: fu Consegliero, Ambasciatore, e Vice duca di Lodovico, di Massimiliano, e di Francesco de’ Sforzi, ultimi Duchi di Milano, e n’ottenne li Contadi di Lecco, e della Terra di Ponte curone; fu Consegliero, e Governator dell’ armi di Carlo quinto l’Imperatore, da cui l’an. 1528, fu creato Duca di Boiano, Citta’ nell’ abruzzo; e Papa Clemente Settimo gli diede in governo la Citta’ di Benevento per fino viiveva. Giovanni suo figlio fu Vescovo di Modena, e poi di Novara, Cardinale del titolo di S. Maria in Trastevere, Legato, e Presidente del Concilio di Trento, Legato di Bologna di Romagna e d’altre Provincie, & in Germania; e mori’ l’anno 1580, Decano del Sacro Collegio. Oratio figlio del conte sforza fu del 1580, creato Vescovo di Sutri, e Nepe,Galeazzo figlio d’Antonio mori del 1613 Vescovo di Macerata. Girolamo figlio di detto conte Sforza, fu Conte di Ponte Corone, senator Regio, e Ducale, Ambasciatore al Re di Spagna & a Papa Gregorio 14, dal quale l’anno 1591, fu creato Governator generale dell’ Armi nel Stato di Avignone, e muore in Milano l’Anno 1616.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ LA FAMIGLIA MORONI, ARCHIVIO STORICO LOMBARDO. GIORNALE SOCIETÀ STORICA LOMBARDA, ANNO 1, MILANO, LIBRERIA EDITRICE G. BRIGOLA, 1874, pp. 181-194.
  2. ^ Séances et travaux de l'Académie des Sciences , Vol 91-92, p.49-82 LE CARDINAL JEAN MORONE -ÉTUDE HISTORIQUE Wikibooks

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Modena Successore BishopCoA PioM.svg
Pirro Gonzaga 1529-1550 Egidio Foscherani
Predecessore Cardinale presbitero di San Vitale Successore CardinalCoA PioM.svg
Giovanni Maria Ciocchi del Monte 1542-1549 Filiberto Ferrero
Predecessore Vescovo di Novara
Amministratore
Successore BishopCoA PioM.svg
Giulio della Rovere 1552-1560 Giovanni Antonio Serbelloni
Vescovo
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria in Trastevere Successore CardinalCoA PioM.svg
Miguel da Silva 1556-1560 Cristoforo Madruzzo
Predecessore Cardinale vescovo di Albano Successore CardinalCoA PioM.svg
Pedro Pacheco de Villena 1560-1561 Cristoforo Madruzzo
Predecessore Cardinale vescovo di Sabina Successore CardinalCoA PioM.svg
Robert de Lénoncourt 1561-1562 Cristoforo Madruzzo
Predecessore Cardinale vescovo di Palestrina Successore CardinalCoA PioM.svg
Federico Cesi 1562-1564 Cristoforo Madruzzo
Predecessore Cardinale vescovo di Frascati Successore CardinalCoA PioM.svg
Federico Cesi 1562-1565 Alessandro Farnese il giovane
Predecessore Cardinale vescovo di Porto e Santa Rufina Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Pisani 1565-1570 Cristoforo Madruzzo
Predecessore Cardinale vescovo di Ostia e Velletri Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Pisani 1570-1580 Alessandro Farnese il giovane
Predecessore Decano del Sacro Collegio Successore CardinalCoA PioM.svg
Francesco Pisani
1564-1570
1570-1580 Alessandro Farnese il giovane
1580-1589

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