Gaia (pianeta)

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Gaia è il nome con il quale viene indicato il pianeta immaginato dallo scrittore di fantascienza Isaac Asimov nei suoi due libri L'orlo della Fondazione e Fondazione e Terra appartenenti al Ciclo della Fondazione. Gaia si presenta come un pianeta molto accogliente dotato di un ecosistema in perfetto equilibrio che deriva dal particolare processo evolutivo, una vera e propria utopia che ha portato alla nascita su Gaia di quella che può essere definita come una democrazia totale. Sul pianeta ogni pianta, animale, oggetto sia artificiale che naturale come le montagne, l'aria, gli oceani, la crosta planetaria e il nucleo ogni piccolo componente del pianeta ha una propria consapevolezza che lo collega continuamente agli altri tramite contatto telepatico. Questa consapevolezza deriva da due fattori, l'intelligenza o complessità del singolo componente e la quantità con in cui il componente è fisicamente presente sul pianeta. Se prendiamo come esempio un singolo uomo e una pietra l'uomo ha sicuramente una intelligenza o complessità superiore rispetto a quella di una roccia e per questo la sua consapevolezza e il suo contributo alla collettività saranno ben maggiori rispetto alla pietra. Se però teniamo conto della quantità di roccia presente sul pianeta sotto forma di montagne, fondali oceanici ecc. scopriamo che le rocce unendosi nella consapevolezza collettiva forniscono un notevole contributo a Gaia. Ogni singolo elemento di Gaia è anche un singolo individuo: possono quindi sì nascere contrasti, come ad esempio uomini che hanno pareri differenti o prede e predatori che lottano per la sopravvivenza, ma grazie al collegamento che li unisce tutti questi contrasti finiscono sempre per favorire l'intera collettività.

Gaiani[modifica | modifica sorgente]

Gli uomini che vivono su Gaia prendono il nome di gaiani ed hanno la particolarità di avere nomi molto lunghi che crescono con l'età e lo status sociale, ad esempio il nome completo di Bliss è Blissenobiarella, quello di Sura Novi è Suranoviremblastiran, mentre quello di Dom è Endomandiovizamarondeyaso... per un totale di 253 sillabe, per questo si tende a fare uso di diminutivi. Per descrivere la propria situazione di essere collettivo i gaiani indicano se stessi con la dicitura io/noi/Gaia. I gaiani vivono in totale armonia col proprio pianeta, non hanno necessità né di abiti particolarmente pesanti né di case particolarmente accoglienti, in quanto Gaia non permette mai che le condizioni atmosferiche siano troppo avverse. La popolazione, che ammonta a circa un miliardo di individui, è uniformemente distribuita sul territorio, formato prevalentemente da accoglienti isole di media grandezza, tuttavia per assicurare la diversità biologica non mancano gli ecosistemi più avversi come calotte polari o deserti, anche se non sono mai troppo estesi. Se si allontanano dal pianeta, i Gaiani mantegono comunque il contatto con Gaia, anche se questo causa loro un certo stress; se un gaiano non si nutre con cibo proveniente da Gaia metabolizzandolo nel proprio corpo lo rende comunque parte della collettività, i pasti poi pur essendo nutrienti sono ben poco saporiti in quanto il mangiare è visto solo come mezzo per nutrirsi. Pur disponendo di mezzi tecnologici come astronavi e stazioni spaziali, il particolare contatto telepatico con la collettività rende inutile qualunque tipo di documentazione scritta, dato che la memoria collettiva viene registrata dentro Gaia stessa (in particolare nelle rocce) e permette ai Gaiani di poter accedere in qualunque momento ad ogni tipo di dato. Gli stessi dati vengono memorizzati da più punti di vista in base all'importanza che hanno per la collettività e non vengono persi a causa della morte di un singolo componente; la memoria di Gaia infatti risale a ben 15000 anni.

Galaxia[modifica | modifica sorgente]

La nascita di Gaia è avvenuta grazie a R. Daneel Olivaw che, spinto dall'imperativo della legge Zero, ha trasferito ai componenti di Gaia sia i suoi poteri telepatici che una versione modificata delle leggi della robotica che recita: Gaia non può recare danno alla vita, né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, la vita riceva danno La collettività, che inizialmente comprendeva solo gli esseri umani, si è progressivamente estesa ed il processo, che è ancora in corso, ha come fine ultimo Galaxia, ossia la realizzazione di una consapevolezza che comprenda tutta la Via Lattea, dai componenti più grandi come le stelle fino al pulviscolo.

La Legge Zero della robotica afferma infatti che nessun robot deve recare danno all'umanità. Essendo l'umanità composta da un numero elevatissimo di esseri umani, valutare quali azioni rechino danno ad essa si rivela estremamente difficoltoso: Olivaw cerca di creare Galaxia per poter considerare l'umanità come un unico organismo, e semplificare le valutazioni su di essa. Perché Galaxia si realizzi non è però sufficiente l'azione di Olivaw, essendo egli un robot: la scelta viene quindi compiuta da Golan Trevize, che vede in Galaxia l'unico modo per poter fronteggiare un'eventuale intelligenza aliena. Olivaw sceglie, al contempo, la mente di Fallom, in modo da potersi svincolare (in una certa misura) dalle leggi della robotica. Fondazione e Terra, e con esso il Ciclo della Fondazione, ultimo capitolo della saga dell'universo di Asimov, termina senza rivelare alcunché sulla futura realizzazione di Galaxia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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