Roberto Angeli
Don Roberto Angeli (Schio, 1913 – Livorno, 1978) è stato un presbitero italiano.
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[modifica] Biografia
[modifica] I primi anni
Nato a Schio da Maria Duranti ed Emilio Angeli, la madre morirà un anno dopo la sua nascita. Nel 1926 entra in seminario livornese. Nel 1936 è ordinato sacerdote, inviato nella parrocchia di Santa Giulia. Insegna in seminario. Nel 1942 è parroco a San Jacopo assistente assieme a don Tintori della FUCI, e fonda il Movimento cristiano sociale livornese.
[modifica] Il periodo bellico e la deportazione
In seguito allo scoppio della Seconda guerra mondiale e al successivo armistizio si rese attivo nella Resistenza livornese: negli ultimi anni del Fascismo organizzò pubbliche lezioni ("Lezioni di Santa Giulia") in cui si oppose apertamente le teorie totalitarie. Rappresentò i "cristiano sociali" all'interno del CLN livornese, si impegno soprattutto nell'attività di assistenza dei partigiani trovando loro rifugi quando si rendeva necessario.
Spinse nel Movimento cristiano sociale e da lì nella Resistenza attiva molti giovani cattolici livornesi e salvò molti ebrei e prigionieri politici, appoggiando le azioni dei partigiani livornesi. Con il padre tenne i contatti con il CLN fiorentino e con il Fronte Militare Clandestino di Roma.
Arrestato il 17 maggio 1944, dalla Gestapo, fu trasferito a Firenze, nella famigerata Villa Triste, dove fu duramente interrogato, senza risultato. Trasferito a Fossoli successivamente Bolzano e infine nel lager di Mauthausen. Nel novembre assieme ad altri sacerdoti (tra cui Josef Beran[1]) viene trasferito a Dachau. Viene liberato con l'arrivo delle truppe americane il 30 maggio 1945.
[modifica] Dopoguerra
Nel dopoguerra si occupò di una vasta opera assistenziale in tutta la provincia, diresse e scrisse articoli per il Fides, il settimanale diocesano.
Scrisse inoltre il libro Vangelo nei Lager che racconta la sua esperienza nella Resistenza e nei lager nazisti.[2]
[modifica] Gli ultimi anni
Si spegne a Livorno, circondato dall'affetto dei suoi parrocchiani, nel 1978.
[modifica] Pubblicazioni
- Don Giovanni Quilici, Bergamo: Vita Nostra, 1936.
- Cattolici e la politica, Livorno: SEI, 1945 (opuscolo scritto e diffuso in periodo clandestino).
- … Poi l’Italia e risorta, Pinerolo: Alzani, 1953.
- La dottrina sociale di Giuseppe Toniolo, Pinerolo: Alzani, 1956.
- Pionieri del movimento democratico cristiano, Roma: Edizioni Cinque lune, 1959.
- L’ amore che vinse, Bari: Edizioni Paoline, 1962.
- Vangelo nei lager: un prete nella Resistenza, Firenze: La nuova Italia, 1964 (Quaderni del ponte, 13).
- Campione d’evangelica arità: Giovanni Calabria, Torino: ElleDiCi, 1965.
- Anna Maria Enriques Agnoletti nella resistenza fiorentina, Firenze: La Nuova Italia, 1966.
- Niels Stensen anatomico, fondatore della geologia, servo di Dio, Firenze: Libreria editrice fiorentina, 1968.
- La signora d’Houet, fondatrice delle fedeli compagne di Gesù, Torino: Congregazione delle fedeli compagne di Gesù, 1970.
- Rosa Venerini: Una guida per la gioventù, Livorno: Stella del mare, 1973.
- La donna della speranza: Elisabetta Anna Seton, Roma: Postulazione generale c.m., 1975.
- Motivazioni dell’impegno del clero toscano nella Resistenza, Firenze: La Nuova Italia, 1975.
[modifica] Note
- ^ Teresio Bosco, Uomini come noi, SEI, 1968.
- ^ Così scrisse ai giovani: "Vi offro in lettura queste pagine fiduciosi che non le accoglierete come un testo da studiare per gli esami, ma come una esperienza vitale cui partecipare; non cose passate da mandare a memoria, ma stimolo a ripensare il presente e a prepararsi per l’avvenire; contributo alla vostra maturazione".