Dionaea muscipula

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La Dionaea muscipula, volgarmente chiamata dionea o venere acchiappamosche, è una pianta carnivora della famiglia delle Droseracee. Del genere Dionaea ne è l'unica specie rappresentante al mondo ed è originaria degli Stati Uniti (Carolina del Nord e del Sud).
Quando la vide si dice che Darwin la soprannominò "La pianta più spettacolare del mondo", ed in effetti è forse la pianta che più facilmente cattura l'immaginario collettivo.
Grazie alla sua capacità di compiere rapidi movimenti per effetto del tigmotropismo e la forma delle foglie, che ricordano una bocca piena di denti accuminati, la rendono infatti facilmente associabile ad un mostro leggendario.

Il nome del genere deriva da Διοναια, epiteto di Afrodite, la dea greca della grazia e della bellezza.


Indice

[modifica] Descrizione

Una foglia di D. muscipula con la sua preda
Una Dionaea muscipula in buone condizioni

È una piccola pianta erbacea in cui le foglie sono disposte a rosetta attorno ad un punto centrale. Questa pianta misura fra 10 e 14 centimetri quando è adulta (da giovanissima ci vogliono anni per farla diventare adulta). L'aspetto della pianta varia a seconda delle stagioni: d'inverno le foglie si abbassano al suolo entrando nel cosiddetto periodo di dormienza, mentre d'estate le foglie si alzano dritte e le trappole sono molto più grosse e colorate (per la maggior parte delle piante). I lunghi gambi delle foglie posseggono alla loro estremità una trappola munita di "denti" morbidi. Il colore delle trappole dipende soprattutto dall'illuminazione che la pianta riceve: più luce solare la pianta riceve, più rosse ed energetiche sono le trappole (esistono alcune specie, che esposte per lunghissimi periodi alla luce solare, si colorano totalmente di rosso, come le varietà Red Dragon e Red Sawtooth).

Le trappole misurano solitamente 2 - 3 centimetri, ma alcuni cultivar selezionati artificialmente possono raggiungere i 5-6 centimetri, oppure possono presentare delle forme e dei colori particolari (denti lunghi o uniti, seghettati o addirittura inesistenti, ma anche colorazione completamente rossa o gialla). In ogni caso queste trappole non sono pericolose per nessun essere umano o animale domestico, anzi, la pianta diventa più vulnerabile facendo chiudere a vuoto le trappole. È infatti sconsigliata la chiusura a vuoto delle trappole perché conduce, a lungo andare, alla morte della pianta. Per vedere la Dionaea muscipula in azione basterà inserire nella bocca, un insetto ancora vivo, con l'aiuto di una paio di pinzette e la pianta, facendo vibrare almeno due volte uno dei tre sensori della bocca, farà scattare la trappola.

[modifica] Periodo di fioritura

Sviluppo totale di una foglia di Dionea

Tra maggio e giugno nel relativo habitat naturale. Può subire variazioni in coltura. Dal centro della rosetta si alza il fiore, lungo circa 20-30 cm con all'estremità diversi fiori bianchi a grappolo. Questi fiori daranno facilmente piccolissimi semi neri brillanti somiglianti ai semi dell'uva.

Molti coltivatori preferiscono tagliare lo stelo fiorale nell'estremità inferiore per evitare che la pianta ancora giovane utilizzi tutta l'energia anche delle trappole per produrre il fiore, indebolendosi e rischiando poi la vita per produrre i semi; tagliando lo stelo fiorale infatti, la pianta è più propensa a produrre nuove foglie (lo stelo fiorale, una volta reciso tende a risvilupparsi costantemente, dipende ovviamente dalle condizioni di luce e di calore). È quindi consigliato recidere lo stelo fiorale se la pianta è ancora giovane, finché la "rosetta" non raggiunge un diametro di almeno 15-20cm.

Fiore di Dionaea muscipula. Per produrre i semi è sufficiente fecondare l'ovario posizionando il polline sullo stigma con l'aiuto di un piccolo pennello.

[modifica] Periodo di sviluppo

Da marzo ad ottobre.

[modifica] Periodo di dormienza

Da novembre a febbraio. La Dionaea ha un periodo di riposo durante l'inverno ma rimane comunque verde se riparata. Sopporta tranquillamente in questa fase temperature inferiori allo zero, anche se andrebbe riparata da grandine e forti venti.

Possibilmente da evitare è la formazione di ghiaccio nell'acqua della pianta che comunque in questo periodo deve essere ridotta a quantità minime, solamente l'indispensabile a mantenere la torba umida.

[modifica] Coltivazione e propagazione

I coltivatori che preferiscono ripropagarla per seme ignorano la recisione del fiore, anche se dopo aver prodotto i semi e reciso poi il frutto secco, la pianta impiega tempo a risvilupparsi. Il seme si posiziona sulla superficie del terreno umido e per far nascere una piantina fino ai primi 2cm di diametro occorre almeno un anno, minimo dieci mesi. Se la plantula vive in ottime condizioni può svilupparsi più velocemente.

La dionea viene ripropagata anche per talea: basterà staccare una foglia in ottime condizioni dalla base di una pianta adulta senza tagliarla e posizionarla sulla superficie umida del terreno. Dopo alcune settimane si vedrà dal punto di distacco una nuova plantula, che per accrescersi e sviluppare la radice richiede tempo. Quando avrà fatto la radice non importerà rinterrarla manualmente: posizionando le foglie verso l'alto, col passare del tempo le radici provvederanno ad interrarsi da sole.

Per avere successo con la coltivazione di questa pianta, è comunque indispensabile utilizzare come substrato torba acida di sfagno mista a perlite e sabbia possibilmente priva di sali, e tenere il vaso sempre immerso in un recipiente con circa due centimetri di acqua distillata, da osmosi o piovana.

[modifica] Rinvaso

La pianta deve essere rinvasata quando sono visibili le radici che escono dai buchi del vaso. Per sicurezza è consigliato aspettare a rinvasare fino a quando il diametro della rosetta non sia superiore al diametro del vaso.

[modifica] Bibliografia

  • Schnell, D., Catling, P., Folkerts, G., Frost, C., Gardner, R., et al. 2000. Dionaea muscipula. In: 2008 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2008.

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