Capsella bursa-pastoris

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Borsapastore comune (Capsella bursa-pastoris L.) Medik. 1792) è una pianta erbacea, perenne appartenente alla famiglia delle Brassicaceae.

Indice

[modifica] Sistematica

Il Sistema Cronquist assegna la famiglia delle Brassicaceae all'ordine Capparales mentre la moderna classificazione APG la colloca nell'ordine delle Brassicales. Sempre in base alla classificazione APG sono cambiati anche i livelli superiori (vedi tabella a destra).
Nelle classificazioni più vecchie la famiglia del genere Capsella era chiamata anche Crociferae e a volte Cruciferae.
Brassicaceae è una delle più grosse famiglia delle Angiosperme (assieme alle Asteraceae) diffusa principalmente nella fascia temperata e fredda del nostro globo. Il genere Capsella comprende poche specie alcune della quali (3) sono presenti spontaneamente sul territorio italiano.

[modifica] Varietà

La specie presenta una grande variabilità da zona a zona nella forma delle foglie, il colore dei fiori, la forma del frutto e il portamento in generale. Inoltre, questa specie, praticando abbastanza diffusamente l'autogamia (impollinazione diretta), alcune caratteristiche si fissano in popolazioni locali e ben circoscritte.

Nell'elenco che segue sono indicate alcune sottospecie e varietà della nostra pianta (è da notare comunque che alcune di queste varietà sono considerate sinonimi della specie principale):

  • C. bursa-pastoris subsp. occidentalis (Shull) Maire in Jahandiez & Maire (1932)
  • C. bursa-pastoris var. coronopifolia DC. (1821)
  • C. bursa-pastoris var. integrifolia DC. (1821)
  • C. bursa-pastoris var. minor DC. (1821)

[modifica] Sinonimi

La grande diffusione della nostra pianta ha dato luogo a diversi sinonimi :

[modifica] Ibridi

Capsella x gracilis Gren. (1858) : ibrido tra C. bursa-pastoris e C. rubella.

[modifica] Specie simili

  • Capsella rubella Reuter (1854) - Borsa del pastore annuale : si distingue per i fiori, infatti i sepali e i petali sono più piccoli e arrossati (o rosei). Inoltre cresce in ambienti più aridi soprattutto nelle zone mediterranee.

[modifica] Etimologia

Il nome del genere (“capsella”) e quello specifico (“bursa-pastoris”) deriva dal latino (“capsella” = piccola borsa). Probabilmente l'origine del nome è data dalla forma dei frutti della pianta, simili a bisacce dei pastori.
Il nome di questa pianta venne attribuito nel 1792 dal botanico tedesco Medicus (nome italianizzato di Friedrich Kasimir Medikus (1736-1808)) che certamente vedeva nella forma del frutto la borsa del pastore delle pecore contenente il sale pastorizio da dare alle bestie.

[modifica] Morfologia

Descrizione delle parti della pianta

La pianta si riconosce per i caratteristici frutti a forma di cuore o di borsa del pastore come suggerisce il nome, ed è del tipo annuale o biennale. La forma biologica è emicriptofita bienne (H bienn) : quindi si tratta di una pianta a riproduzione biennale con gemme posizionate sul terreno.

[modifica] Radici

La radice è fittonante scarsamente ramosa ma legnosa. Se viene sezionata può odorare di solforato.

[modifica] Fusto

Il fusto è eretto, ma piuttosto esile; è ramificato e quasi glabro (possiede piccoli peli molto corti). Altezza media 10 - 30 cm (massima 50 cm).

[modifica] Foglie

La forma delle foglie non è molto ben definita.

  • Foglie basali: le foglie basali, picciolate, sono lanceolate – spatolate, ma anche pennato - partite ; la lamina può essere dentata, lobata o intera. Insieme formano una tipica rosetta basale. Dimensione media delle foglie : larghezza 0,5 – 2 cm; lunghezza 3 – 10 cm.
  • Foglie cauline: le foglie cauline sono lanceolate indivise, sessili, alterne, amplessicaule – sagittate (la base delle foglie sono simile ad una freccia) e glabre. Inoltre alla base sono presenti delle piccole foglioline (stipole).

[modifica] Infiorescenza

L'infiorescenza è composta da piccoli grappoli terminali. In particolare viene definita come racemo lasso e nudo (senza foglie).

[modifica] Fiori

I fiori sono ermafroditi, tetrameri, dialipetali e attinomorfi.

  • Calice: il calice è formato da 4 sepali verdastri ( a volte lievemente arrossati) e ovali e di consistenza membranacea ai margini. Nella parte terminale sono aperti. Dimensione dei sepali: 1 -2 mm.
  • Corolla: la corolla è di colore bianco ed è composta da 4 piccoli petali spatolati in disposizione opposta a croce (struttura tipica delle “crocifere”), sporgono decisamente dal calice e sono lievemente smarginati all'apice. Dimensione dei petali: 2 – 3 mm.
  • Androceo: gli stami sono 6 con antere gialle. Spesso gli stami derivano da petali trasformati.
  • Gineceo: l'ovario è bicarpellare supero; lo stilo è persistente nel frutto.
  • Fioritura : fiorisce con continuità da gennaio a dicembre anche se i suoi fiori sono estremamente piccoli ed insignificanti. È una pianta multi - ciclica : i suoi semi appena nati cadono subito e la pianta rifiorisce di nuovo.
  • Impollinazione : entomofila (tramite insetti).

[modifica] Frutti

I frutti di questa pianta sono lungamente peduncolati (a struttura patente e lunghi da 0,5 a 2 cm) ed hanno la forma di piatte siliquette a forma di cuore rovesciato (triangolare -bilobata con la punta verso il peduncolo). Contengono diversi semi oblunghi dal colore marrone chiaro. Dimensione della siliquetta : 4 – 6 mm.

[modifica] Diffusione e habitat

  • Geoelemento : l'origine di questa pianta è relativa alle regioni mediterranee; comunque il geoelemento viene definito come cosmopolita (Cosmop.).
  • Diffusione : è diffusa in quasi tutto il mondo e spesso è considerata infestante. In Italia è presente su tutto il territorio (scarseggia nella fascia alpina).
  • Habitat : si adatta a qualsiasi tipo di clima e di terreno; vegeta negli orti, sui prati incolti ma anche coltivati, ai margini delle strade, sui muri, nelle radure e boschi e aree antropizzate (è una pianta sinantropica ).
  • Diffusione altitudinale : dal piano fino a 1800 (massimo 2600) m s.l.m..

[modifica] Usi

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici – Leggi le avvertenze

[modifica] Farmacia

  • Proprietà curative: antiemorragiche, emostatiche, astringenti. Sembra che alcuni principi attivi presenti nella pianta abbiano la proprietà di regolarizzare il ciclo mestruale. In medicina popolare viene usata nella cura delle diarree, delle varici e delle emorroidi. Il fusto (opportunamente trattato) è usato contro le infezioni della pelle. In omeopatia si usa come rimedio per le emorragie e malattie biliari e renali.
  • Parti usate: quella aerea della pianta.


[modifica] Cucina

È una pianta commestibile dal sapore simile al cavolo. Le giovani foglie possono essere mangiate come “insalata dei campi” e dicono abbia proprietà contro l'ipertensione, oppure la rosetta basale può servire nelle “minestre primaverili” o come “erbette per la minestra”. In Cina e America Settentrionale, sui mercati alimentari, è considerata pianta commerciale.
Dai semi si può estrarre dell'olio commestibile.

[modifica] Altro

In botanica viene inoltre usata come organismo modello per lo studio della morfogenesi, mentre l'industria dalla pianta ricava insetticidi (vedi nota sotto).

[modifica] Note

  • I semi, quando si inumidiscono, si ricoprono di una sostanza vischiosa in grado di catturare ed uccidere piccoli insetti. Per questo motivo si pensa che questa pianta sia una protocarnivora. Non è considerata una vera pianta carnivora perché, sebbene sia stata dimostrata la produzione di enzimi digestivi e la capacità di assorbimento dei nutrienti derivati dalla prede, non si sa ancora se e quanto la pianta si avvantaggi da questa situazione.
  • Spesso nell'infiorescenza della pianta si insedia una Peronosporacea (Albugo candida) provocando una malattia chiamata “ruggine bianca”; questa si manifesta torcendo ed ingrossando l'asse fiorale.

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Bibliografia

  • (EN) Barber, J.T. (1978). Capsella bursa-pastoris seeds: Are they "carnivorous"? Carnivorous Plant Newsletter, 7: 39-42
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta. Volume primo , Milano, Federico Motta Editore, 1960. pag. 447
  • Sandro Pignatti, Flora d'Italia. Volume primo, Bologna, Edagricole, 1982. pag. 442 ISBN 8850624492
  • Maria Teresa della Beffa, Fiori di campo , Novara, Istituto Geografico De Agostini, 2002 .
  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori , TN Tuttonatura, 1980 .

[modifica] Voci correlate

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