Acqua distillata
L'acqua distillata è un'acqua priva di sali minerali e gas disciolti che si ottiene tramite distillazione.
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[modifica] Tecniche di produzione
In passato, per ottenere acqua "completamente" pura si ricorreva ad un processo di distillazione: l'acqua viene fatta bollire, facendo successivamente condensare per raffreddamento il vapore acqueo ottenuto. Si ottiene quindi acqua con un contenuto di sali estremamente basso. Lo strumento utilizzato scientificamente è detto "tubo di Liebig" ed è composto da un contenitore, dove l'acqua viene fatta bollire ("caldaia"), da un tubo di raffreddamento, e da un contenitore finale dove viene raccolta l'acqua pura.
Esistono tecniche alternative alla distillazione, scelte in base al grado di purezza desiderato e delle applicazioni a cui l'acqua è destinata. Si va dai dissalatori a resina a scambio ionico ai de-ionizzatori a osmosi inversa e ai desalinizzatori. L'acqua di grado analitico (di Tipo 1 secondo UNI) viene oggi ottenuta quasi esclusivamente mediante osmosi inversa.
[modifica] Caratteristiche
L'acqua distillata per rimanere tale deve essere isolata il più possibile dall'ambiente esterno. Infatti, a cause delle buone capacità solventi dell'acqua, se esposta all'aria ne scioglie rapidamente parte del diossido di carbonio presente, portando rapidamente il valore del pH a 5-6. Inoltre, essendo una sostanza estremamente avida di ioni, deve essere conservata in recipienti di materiale plastico (quali polietilene, polipropilene, Teflon), o in mancanza di quarzo. Il vetro, sebbene abbia una struttura simile al quarzo, non può essere impiegato in quanto è una sorgente di ioni metallici ed anioni.
L'acqua completamente deionizzata presenta una conduttività di 0,05 μS·cm-1 o una resistività di 18 MΩ·cm in condizioni STP.
[modifica] Usi
L'acqua distillata è utilizzata in laboratorio per preparare soluzioni; in ambito domestico è usata per alimentare i ferri da stiro a vapore, che con il calcare potrebbero a lungo andare a danneggiarsi.
In campo medico viene usata per le iniezioni e la somministrazione di farmaci per via parenterale (per esempio con l'utilizzo della flebloclisi), nonché per produrre la cosiddetta "soluzione fisiologica", che è una soluzione di 9 grammi per litro di cloruro di sodio in acqua distillata, a sua volta usata nella produzione di soluzioni iniettabili e colliri. Un ulteriore requisito fondamentale per l'acqua distillata destinata a questi scopi è la sterilità, cioè la totale assenza di organismi viventi (batteri, protozoi, virus, spore). Tale sterilità è spesso ottenuta per esposizione dell'acqua distillata ad una fonte di luce ultravioletta.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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