Dafne (mitologia)

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Dafne (Δὰφνη) è una figura della mitologia greca, ninfa del bosco, figlia del fiume Peneo

[modifica] Il mito

Il mito di Dafne ha come prologo l'uccisione da parte del dio Apollo del serpente Pitone. Fiero di sé il dio del Sole si vantò della sua impresa con il dio dell'Amore Cupido, schernendolo per il fatto che le sue armi, arco e frecce, non sembravano adatte a lui. Cupido, deciso a vendicarsi, colpì il dio con una freccia d’oro, in grado di far innamorare alla follia dei e mortali della prima persona su cui avessero posato gli occhi dopo il colpo, e la ninfa Dafne, di cui Apollo si era invaghito, con una freccia di piombo che faceva rifuggire l'amore. La ninfa colpita dalla freccia di piombo appena vide Apollo cominciò a fuggire. Apollo iniziò allora ad inseguirla, finché non giunse presso il fiume Peneo, pregando il padre di aiutarla (o secondo altre varianti la ninfa si rivolse alla Terra). Dafne si trasformò così in un albero d’alloro. Il dio, ormai impotente, decise di rendere questa pianta sempreverde e di considerarla a lui sacra e a rappresentare un segno di gloria da porre sul capo dei migliori fra gli uomini (generali vittoriosi sul Campidoglio), capaci d'imprese esaltanti.

Un'altra versione del mito presenta Dafne, una mortale figlia di Amicla amante della caccia, che viveva percorrendo le montagne insieme alle sue compagne cacciatrici sotto la protezione di Artemide. Leucippo, figlio del re dell'Elide Enomao, invaghitosi di lei, per avvicinarla si travestì da donna e si unì al gruppo delle cacciatrici. Apollo, ingelositosi, decise di smascherare l'inganno ispirando al gruppo il desiderio di bagnarsi in una sorgente. Leucippo costretto a spogliarsi fu scoperto, e solo l'intervento degli dei che lo resero invisibile poté impedire una tragica fine. Apollo nel trambusto cercò di rapire Dafne, che però riuscì a fuggire e, dietro sua preghiera, venne trasformata da Zeus in alloro.

[modifica] Dafne nell'arte e nella musica

Il mito di Dafne ha dato spunto alla rappresentazione artistica di moltissimi autori, quali i pittori Francesco Romanelli, Giorgione, Giovanni Battista Tiepolo e Gian Lorenzo Bernini, autore di una celebre scultura di Apollo e Dafne.

Il medesimo tema è stato trasposto in musica da molti compositori (vedi dettaglio in Dafne).

[modifica] Galleria

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