Géza Róheim

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Géza Róheim (Budapest, 12 settembre 1891New York, 7 giugno 1953) è stato un antropologo e psicoanalista ungherese. Fu il primo psicoanalista che, su incarico diretto di Sigmund Freud, cercò di dimostrare sul campo la validità delle teorie psicoanalitiche attraverso l'analisi dei sogni delle popolazioni non occidentali, in particolare di quelle australiane. In questo modo mise in evidenza l'universalità del complesso di Edipo, per controbattere alle tesi di chi come Bronisław Malinowski ne negava la presenza nelle culture matrilineari.

Nel 1919 gli fu affidata, presso l'Università di Budapest, la prima cattedra in antropologia psicoanalitica.

Il presupposto più importante del suo pensiero è che tutti i prodotti culturali possono essere interpretati in termini psicologici. La mente umana, alla sua massima profondità, resta costante nel corso di tutta la storia. Pur essendovi in questa posizione delle analogie con le teorie sull'inconscio collettivo di Carl Gustav Jung, a differenza che in quest'ultimo, tuttavia, le motivazioni erotiche ed aggressive appaiono come nettamente prevalenti.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Geza Roheim Psicoanalisi e antropologia : i rapporti fra cultura, personalità e inconscio ; edizione italiana a cura di Francesco Saba Sardi. - Milano : Rizzoli, 1974
  • Géza Róheim. L'enigma della Sfinge (1934). Trad. it.: Guaraldi Editore, Rimini 1972.
  • Géza Róheim. Origine e funzione della cultura (1945). Trad. it.: Feltrinelli Editore, Milano 1972.
  • Silvia Vegetti Finzi. Storia della Psicoanalisi. Mondadori Editore, 1986.
  • Gèza Ròheim "Gli eterni del sogno" Guaraldi editore , Rimini 1972

Controllo di autorità VIAF: 49230839 LCCN: n50046881