Consiglio ecumenico delle Chiese

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Il Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC[1]), noto anche con il nome Consiglio mondiale delle Chiese (CMC) dalla denominazione inglese World Council of Churches WCC), è l'organo principale che raduna le differenti Chiese cristiane nel mondo. Si descrive come una «comunità fraterna di Chiese che confessano il Signore Gesù Cristo come Dio e Salvatore, secondo le Scritture, e si sforzano di rispondere insieme alla loro vocazione comune per la gloria di un solo Dio, Padre, Figlio e Spirito Santo» (Costituzioni del CEC, art. 1 – neretto redazionale). Il CEC è stato fondato nel 1948 e ha sede a Ginevra (Svizzera).

Al momento consta di 349 membri di tutte le principali tradizioni cristiane, in gran parte protestanti, anglicane e ortodosse. La Chiesa cattolica partecipa come "osservatrice", mentre è membro a pieno titolo della commissione "Fede e costituzione".

L'obiettivo del CEC è camminare verso l'unità visibile in una sola fede e in una sola comunità eucaristica, espressa nel culto e nella vita comune in Cristo. Il CEC non ha l'obiettivo (né pensa) di essere una "sovrachiesa", volendo mantenere al suo interno una dialettica aperta e conciliata, e decidendo ogni sua scelta con il metodo del consenso.

Origine[modifica | modifica sorgente]

Dopo il successo iniziale dell'ecumenismo a fine XIX secolo ed inizio del XX secolo, i leader di varie chiese cristiane protestanti, anglicane e ortodosse si trovano d'accordo nel 1937 nello stabilire un Consiglio mondiale di Chiese, basato su di una fusione delle precedenti organizzazioni Fede e Costituzione (Faith and Order) e Vita e Lavoro (Life and Work), nate dopo la Conferenza missionaria di Edimburgo del 1910.

La formazione ufficiale è posposta a causa della seconda guerra mondiale fino al 23 agosto 1948. Delegati di 147 chiese si incontrano ad Amsterdam per concretare la fusione dei due movimenti[2] , poi concretizzatasi nell'incontro di Lund del 1950.[3] Ulteriori fusioni includono il Consiglio missionario internazionale nel 1961 ed il Consiglio mondiale di educazione cristiana (che aveva origine dal movimento della scuola domenicale) nel 1971.

Nel 1961 durante la Terza Assemblea (Nuova Delhi) viene assunta ufficialmente la visione trinitaria e questo consente l’ingresso nel CEC come membri a tutti gli effetti delle grandi chiese ortodosse dell'Europa orientale.

Durante la Guerra fredda, la linea del Consiglio sulla persecuzione dei Cristiani nel blocco sovietico venne compromessa dalla presenza di agenti del KGB nei vari comitati, fra cui il Comitato Centrale[4]

Elenco delle Assemblee generali del CEC[modifica | modifica sorgente]

Convocazioni Internazionali Ecumeniche per la Pace[modifica | modifica sorgente]

Il CEC, nell'ambito del cammino di comunione e di reciproco impegno delle Chiese su "Pace - Giustizia - Salvaguardia del Creato" nato a metà anni 80, ha anche indetto due Convocazioni Internazionali Ecumeniche per la Pace:

Commissioni e organismi[modifica | modifica sorgente]

Vi sono due approcci complementari all'ecumenismo: il dialogo e l'azione. I movimenti "Fede e Costituzione (Faith and Order)" e "Vita e Lavoro (Life and Work)" rappresentano questi due approcci, che a loro volta si riflettono nel lavoro del CEC mediante le sue commissioni:

  • Commissione delle Chiese su "Diakonia (Servizio) e Sviluppo";
  • Commissione su "Educazione e Formazione Ecumenica";
  • Commissione su "Chiese e Relazioni Internazionali";
  • Commissione su "Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato";
  • Commissione su "Missione ed Evangelizzazione";
  • Fede e Costituzione: Commissione Plenaria e Commissione Ordinaria;
  • Gruppo di Consultazione Congiunto con i Pentecostali;
  • Gruppo di Lavoro Congiunto tra CEC e Chiesa Cattolica Romana;
  • Gruppo di Riferimento sul "Decennio per Vincere la Violenza";
  • Gruppo di Riferimento sulle "Relazioni Interreligiose";
  • Commissione Speciale sulla Partecipazione Ortodossa nel CEC.

Commissione Fede e Costituzione[modifica | modifica sorgente]

Tra le varie attività, la commissione ha prodotto due documenti teologici di accordo tra le chiese partecipanti, chiamati ‘Documenti di consenso’:

  • nell’assemblea di Lima del 1982 il documento Battesimo, Eucarestia, Ministero (detto BEM)[5]
  • nell’assemblea di Penang (Malaysia) del 2012 il documento La Chiesa: verso una visione comune.

Commissione delle Chiese su "Diakonia (Servizio) e Sviluppo"[modifica | modifica sorgente]

Il Consiglio agisce sia attraverso le chiese che lo costituiscono, sia attraverso altre organizzazioni religiose e sociali per coordinare azioni ecumeniche, evangeliche, e sociali. Programmi attuali includono la Decade per Superare la Violenza, una campagna internazionale per combattere l'AIDS/HIV in Africa, e l'iniziativa Giustizia, Pace, e Salvaguardia del Creato.

Commissione su "Educazione e Formazione Ecumenica"[modifica | modifica sorgente]

La Commissione Fede e Costituzione ha avuto successo nel lavorare verso un consenso sul Battesimo, sull'Eucaristia, sul ministero, sulla data della Pasqua, sulla natura e scopo della Chiesa (ecclesiologia) e sull'ermeneutica ecumenica.

Commissione su "Giustizia, Pace e Salvaguardia del Creato"[modifica | modifica sorgente]

Questa Commissione ha portato assieme svariati elementi in un contesto ambientalista. Il suo scopo è di analizzare e riflettere sulla giustizia, sulla pace, e sulla Creazione nelle loro interrelazioni, in modo da promuovere valori ed azioni che favoriscano una cultura di pace, e per promuovere una cultura di solidarietà verso i giovani, le donne, le popolazioni indigene e le minoranze oppresse.[6]

I punti centrali sono la globalizzazione e la nascita di nuovi movimenti sociali.[7]

I seguenti aspetti sono analizzati:

Relazioni con la Chiesa cattolica[modifica | modifica sorgente]

A causa di divergenze dottrinali sulle rispettive definizioni [16], (la Chiesa cattolica si definisce l'unica vera Chiesa di Cristo, a cui dovranno tornare a convergere tutte le confessioni cristiane che da essa si sono separate lungo i secoli), la Chiesa cattolica ha sempre rifiutato di entrare a far parte formalmente del Consiglio ecumenico delle Chiese. Tuttavia la Chiesa cattolica si concepisce come parte del movimento ecumenico. Dal 1965 tra questa e il Consiglio ecumenico delle Chiese si è costituito un Gruppo di lavoro congiunto (Joint Working Group) che collabora attivamente alle attività del CEC. La Chiesa cattolica è divenuta membro a pieno titolo di una delle commissioni più importanti del Consiglio: la Commissione Fede e Costituzione di cui detiene il 10% del totale dei commissari e dei membri del Comitato Permanente. [17] Più volte i sommi pontefici hanno sottolineato questa partecipazione recandosi in visita ufficiale al CEC a Ginevra (Paolo VI nel 1969, Giovanni Paolo II nel 1984).

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In alcuni contesti la sigla CEC risulta ambigua in quanto utilizzata anche per la Conferenza delle Chiese europee. Per chiarezza molti preferiscono l'acronimo anglosassone o francese (rispettivamente WCC e COE) e indicano la Conferenza delle Chiese europee con il suo acronimo tedesco (KEK).
  2. ^ WCC Assemblies 1948 - today, World Council of Churches. URL consultato il 22 agosto 2011.
  3. ^ Flew's ODNB entry: Retrieved 18 September 2011. Subscription required.
  4. ^ Christopher Andrew, "KGB Foreign Intelligence from Brezhnev to the Cou"', in: Wesley K. Wark (ed), Espionage: past, present, future?, Routledge, 1994, p. 52: "One recently declassified document of 1969 describes the work of five KGB agents on the WCC Central Committee and the appointment of another to a 'high WCC post'. A similar report from 1989 claims that, as a result of agent operations to implement 'a plan approved by the KGB leadership', the WCC Executive and Central Committee adopted public statements (eight) and messages (three) which corresponded to the political course of Socialist [Communist] countries'. While it would be naive to take such boasting entirely a face value, there can be little doubt about the reality of Soviet penetration of the WCC."
  5. ^ Testo del documento
  6. ^ World Council of Churches Justice, Peace and Creation
  7. ^ Ulrich Schmitthenner, Contributions of churches and civil society to justice, peace and the integrity of creation: a compendium (with CD-ROM), Frankfurt, Germany, IKO, 1999. ISBN 3-88939-491-4.
  8. ^ JPC Concerns - economy
  9. ^ Climate change and water
  10. ^ JPC Concerns - indigenous
  11. ^ JPC Concerns - Peace
  12. ^ WCC - World Council of Churches
  13. ^ JPC: Racism (E)
  14. ^ JPC Concerns - Women
  15. ^ Youth in the ecumenical movement
  16. ^ Enciclopedia Treccani – voce Ecumenismo
  17. ^ Pont. Cons. per la Promozione dell'Unità dei Cristiani - I rapporti con le Chiese e le Comunità ecclesiali cristiane in ambito protestante - Rev.do Gregory Fairbanks

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]