Busan

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Busan
città metropolitana
Hangŭl: 부산 광역시
Hanja: 釜山廣域市
Busan – Veduta
Dati amministrativi
Stato Corea del Sud Corea del Sud
Governatore Hur Nam-sik
Territorio
Coordinate 35°10′46″N 129°04′32″E / 35.179444°N 129.075556°E35.179444; 129.075556 (Busan)Coordinate: 35°10′46″N 129°04′32″E / 35.179444°N 129.075556°E35.179444; 129.075556 (Busan)
Superficie 1 056,4 km²
Abitanti 5 935 389 (2006)
Densità 5 618,51 ab./km²
Altre informazioni
Prefisso +82 051
Fuso orario UTC+9
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Corea del Sud
Busan
Busan – Mappa
Sito istituzionale

Busan (Busan Gwangyeoksi; 부산 광역시; 釜山廣域市), conosciuta anche come Pusan, è la città portuale più grande della Corea del Sud. Con la sua popolazione di 3.650.000 persone[1], Busan è la seconda città più popolata della Corea del Sud, dopo la capitale Seul.

Dal punto di vista amministrativo è una città metropolitana autoamministrata con rango di provincia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Geochilsan-guk esisteva già nel secondo e nel terzo secolo come area di Jinhan. Fu assorbita da Shilla e chiamata Geochilsan-gun. La parola Geochilsan significa montagna aspra, probabilmente in riferimento al monte Hwangnyeongsan, situato nel centro della città.

Nel 757, Geochilsan-gun fu chiamata Dongnae.

Dall'inizio del quindicesimo secolo, il governo Coreano designò Busan come porto commerciale per i traffici col Giappone, e permise loro di accedervi. Altri porti commerciali erano quelli di Ulsan e Jinhae, in seguito ridimensionati; tuttavia il porto di Busan, chiamato Waegwan continuò ad avere traffici col Giappone fino all'invasione del Giappone in Corea del 1592. Dopo la guerra, le relazioni diplomatiche con il nuovo shogunato in Giappone furono ristabilite nel 1607, e venne ricostruita la base nipponica a Busan. Nel 1876, Busan divenne il primo porto internazionale in Corea.

Il ponte Gwangan a Busan

Durante l'occupazione Giapponese, Busan si sviluppò ulteriormente come terminale di scambi con il Giappone, ed era l'unica città in Corea ad adottare il tram a vapore prima dell'elettrificazione, introdotta nel 1924.

Busan fu una delle poche aree della Corea che rimasero sotto il controllo della Corea del Sud durante la guerra Coreana, e per alcuni tempi fu anche la capitale della Repubblica di Corea. Le truppe delle Nazioni Unite costituirono un perimetro difensivo attorno alla città, conosciuto con il nome di Perimetro di Busan nell'estate e autunno del 1950. Da allora, come Seoul, la città è stata una metropoli autogovernata con una forte immagine urbana.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Divisioni amministrative[modifica | modifica sorgente]

Divisioni amministrative di Busan.

Nel 1957 Busan adottò un sistema di divisione amministrazione con la creazione di 6 gu: Busanjin-gu, Dong-gu, Dongnae-gu, Jung-gu, Seo-gu, e Yeongdo-gu.

Oggi, Busan è divisa in 15 gu (distretti) e un gun (countea).

Economia[modifica | modifica sorgente]

Mercato del pesce di Jagalchi

Il trasporto e il commercio sono i principali aspetti dell'economia locale. Dal 1978 Busan ha aperto tre porti container, Jaseungdae, Shinsundae e Gamman. Busan è riconosciuta come uno dei più grandi porti del mondo, e qui transitano fino a 6.44 milioni di TEU ogni anno.

La Free Economic Zone di Busan-Jinhae, una delle due presenti attualmente in Corea (l'altra è il porto di Incheon), fu creata per continuare la tradizione di Busan come polo internazionale del commercio. Oggi Busan è classificata al terzo posto mondiale nella lista dei maggiori porti in termini di volume merci ed efficienza dall'AAPA (American Association of Port Authorities).

Shopping e Commercio[modifica | modifica sorgente]

Le aree commerciali sono sparse per tutta la città, nei pressi degli incroci più affollati e dei campus universitari; tuttavia le più grandi aree commerciali di Busan sono Seomyeon e Gwangbok-dong/Nampo-dong.

Seomyeon è l'area centrale dello shopping di Busan. La metropolitana locale serve 4 linee (più quella verso l'aeroporto) ed è una delle più affollate della città. Qui si trovano anche gli uffici locali delle maggiori banche Coreane e internazionali. Seomyeon è anche il quartiere dell'intrattenimento con caffè, bar, ristoranti, centri commerciali, negozi e uffici. Vicino si trova anche il mercato di Bujeon, il più grande mercato tradizionale della città.

Le aree di Gwangbok-dong, Nampo-dong, e Jungang-dong formano il vecchio distretto del business con uffici, caffè bar, negozi e ristoranti. Alcuni ristoranti di questa zona sono famosi per essere stati tramandati di generazione in generazione. Il mercato di Jagalchi (vicino alla zona più attiva del porto) è un'area di strette vie e strade conosciuta per il suo mercato del pesce. Il mercato Gukje si trova nei paraggi. Jungang-dong ospita molti uffici di avvocati, l'Ufficio Immigrazione e il terminal internazionale dei collegamenti via traghetto con il Giappone. Lotte World II è attualmente in costruzione vicino alla costa fra Jungang-dong 7-Ga e 8-Ga. Quando verrò completato, Lotte World II conterrà un hotel, un centro commerciale, un complesso di intrattenimento e un grattacielo che sarà uno dei più alti del mondo.

Educazione[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

Altri istituti di educazione secondaria[modifica | modifica sorgente]

  • Daedong College
  • Kyungnam College of Information and Technology
  • Pusan Arts College
  • Pusan Women's College
  • Tongmyong College

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Parchi, Spiagge e Resort[modifica | modifica sorgente]

Il Tempio Beomeosa
La Torre di Busan al tramonto

Geumjeongsan a ovest è un popolare luogo di escursione nel weekend, con la possibilità di scalare e arrampicarsi sulle sue vette. A nord, nei quartieri nei pressi dell'Università Nazionale di Pusan (chiamata anche PNU, una delle maggiormente riconosciute università del paese) si trovano teatri, caffè, bar e ristoranti, così come eventi notturni in strada con parate e danze. Vicino si trova il tempio Beomeosa, il principale edificio di questo tipo di Busan, legato al Buddismo Coreano.

L'area di Dongnae è una delle zone più benestanti della città. Le Terme di Dongnae sono un'area termale naturale con bagni caldi, hotel turistici, ristoranti, club e aree per lo shopping. Il Chungnyeolsa è un santuario confuciano, costruito per i soldati che morirono durante la battaglia contro i Giapponesi nel sedicesimo secolo.

Busan è considerata la capitale estiva della Corea, in quanto, con le sue sei spiagge, attrae turisti da tutta la penisola. Lungo la famosa spiaggia di Haeundae si trovano numerosi hotel di lusso e un ampio percorso pedonale. La spiaggia di Gwangalli è famosa per i suoi locali e ristoranti. La zona attorno all'Università Nazionale di Pukyong e all'Università Kyungsung ha molti caffè e bar che attirano molti giovani e studenti.

Taejongdae è un parco naturale con una scogliera che si affaccia sul mare aperto, situata sull'isola di Yeongdo.

La zona, conosciuta come "La strada dello Shopping per gli stranieri", ma generalmente chiamata "Texas Street" ha molti uffici e sedi di aziende russe. Qui si trovava anche la Chinatown di Busan.

Templi, Santuari e altre località storiche[modifica | modifica sorgente]

Arte[modifica | modifica sorgente]

Il festival del cinema di Busan

Busan è famosa anche per il Pusan International Film Festival, o PIFF, un grande festival del cinema che attira turisti amanti del cinema da tutta l'Asia orientale e non.

Musei[modifica | modifica sorgente]

  • Museo di Busan [1]
  • Museo Bokcheon [2]
  • Museo di Storia Moderna di Busan [3]
  • Dongsam-dong Shell Midden Museum [4]
  • Temporary Capital Commemoration Hall [5]
  • Museo d'Arte Moderna di Busan [6]
  • Pusan National University Museum [7]
  • Dong-A University Museum [8]
  • Kyungsung University Museum [9]
  • Dong-eui University Museum

Persone legate a Busan[modifica | modifica sorgente]

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Trasporti marittimi[modifica | modifica sorgente]

Il porto di Busan e il terminal internazionale dei trasporti marittimi.

Il Terminal Traghetti costiero (연안여객터미널) si occupa dei servizi di collegamento via mare con l'isola di Geoje e con la città di Jeju a Jeju-do.[2]

I traghetti che partono dal Terminal Traghetti Internazionale (국제여객터미널) nel Porto di Busan collegano la città ai porti Giapponesi di Izuhara e Hitakatsu sull'isola di Tsushima, nonché con le città di Shimonoseki, Fukuoka, e Osaka.[3]

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Busan si sviluppa attorno ad alcune linee ferroviarie, delle quali la principale è la linea Gyeongbu, e la sua corrispettiva ad alta velocità, la linea KTX Gyeongbu, che collegano Busan alle principali città come Seoul, Daejeon, e Daegu. Tutti i treni transitano su queste linee, compreso il KTX che permette di raggiungere Seoul ad alta velocità in un tempo minimo di 2 ore e 18 minuti. La linea Gyeongbu termina alla Stazione di Busan. Fra le altre linee, vi è la Donghae Nambu, che sta subendo ora gli adeguamenti per il servizio metropolitano con la vicina città di Ulsan.

Metropolitana[modifica | modifica sorgente]

La metropolitana di Busan si sviluppa su cinque linee: Linea 1, 2, 3, 4 e la metropolitana leggera Gimhae. I servizi sono operati dalla Busan Transportation Corporation. Sono in corso progetti di sviluppo della rete.

Bus[modifica | modifica sorgente]

Le principali linee di bus collegano Busan ad altre città della Corea tramite i terminal di Nopodong e Seobu.

Aeroporto[modifica | modifica sorgente]

Busan è servita dall'Aeroporto Internazionale di Busan-Gimhae, situato a est, nel quartiere Gangseo-gu.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Dal 1982 la città ospita i Lotte Giants, una squadra della lega del baseball Coreano. In Corea, Busan è conosciuta come la capitale del baseball, anche a causa dei suoi molti appassionati a questo sport.

A Busan ha anche sede la squadra K-League dei Busan I'park, precedentemente conosciuta col nome di Daewoo Royals, che era la squadra più forte durante gli anni '90 nel campionato calcistico coreano. Un'altra squadra è quella dei Busan Transportation Corporation.

Già città ospite dei Giochi Asiatici del 2002 e di alcune partite della Coppa del Mondo FIFA 2002, Busan ha annunciato ufficialmente la propria candidatura ad ospitare i Giochi olimpici del 2020.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Censimento 2005 dell'Ufficio Nazionale di Statistica coreana
  2. ^ Busan Port Coastal Passenger Terminal
  3. ^ International Ferry Terminal

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]