Jeju-do

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Jeju-do
provincia
Hangŭl :제주특별자치도
Hanja: 濟州特別自治道
Localizzazione
Stato Corea del Sud Corea del Sud
Amministrazione
Capoluogo Jeju
Territorio
Coordinate
del capoluogo
33°30′N 126°31′E / 33.5°N 126.516667°E33.5; 126.516667 (Jeju-do)Coordinate: 33°30′N 126°31′E / 33.5°N 126.516667°E33.5; 126.516667 (Jeju-do)
Superficie 1 845,5 km²
Abitanti 565 000 (2009)
Densità 306,15 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+8
ISO 3166-2 KR-49
Cartografia

Jeju-do – Localizzazione

Sito istituzionale

Jeju-do (제주도) è un'espressione coreana che significa Provincia di Jeju ed è la forma più breve per indicare la Provincia Speciale autogovernata di Jeju.

Jeju-do, unica provincia autogovernata della Corea del Sud, coincide con l'isola vulcanica più grande e più a sud del Paese, Jeju, e una cinquantina di altre isolette minori; è situata nello Stretto di Corea, a Sud-ovest della provincia di Jeollanam, di cui ha fatto parte fino alla separazione amministrativa avvenuta nel 1946.

La provincia ha una superficie di 1.820 km² ed una popolazione di circa 500.000 abitanti. Il suo capoluogo è Jeju City (Jeju-si 제주시), popolata da 200.000 persone. Sull'isola è presente l'aeroporto internazionale di Jeju.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Vecchia bandiera di Jeju.

In coreano, "do" è la trascrizione fonetica di due distinti caratteri cinesi che significano, rispettivamente, "isola" (島) e "provincia" (道). Pertanto il nome Jejudo o Jeju-do può essere riferito sia all'isola che all'unità amministrativa.

Storicamente l'isola ha avuto diversi nomi tra cui:

  • Doi (도이, 島夷)
  • Dongyeongju (동영주, 東瀛州)
  • Juho (주호, 州胡)
  • Tammora (탐모라, 耽牟羅)
  • Seomna (섭라, 涉羅)
  • Tangna (탁라, 竣羅)
  • Tamna (탐라, 耽羅)

Prima dell'anno 2000, Jeju-do era chiamata "Cheju-do".

Storia naturale[modifica | modifica wikitesto]

Il vulcano Halla-san

L'isola è di origine vulcanica ed è dominata dal vulcano Halla-san, che con i suoi 1950 metri rappresenta il rilievo più elevato di tutta la Corea del Sud. L'isola di Jeju si formò circa 2 milioni di anni fa a seguito di un'eruzione e gode oggi di un clima subtropicale più caldo di quello della penisola coreana.

Storia e mito fondativo[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il mito fondativo di Samsonghyol, Jeju era disabitata finché tre uomini di natura divina, Koh, Yang e Boo, emersero dal suolo nei pressi del vulcano Halla-san.

Jeju fu un Regno indipendente, chiamato Tamna (耽羅), fino a quando divenne un protettorato nel 662. Nel 1105 Tamna perse la sua autonomia ed entrò a far parte di una provincia sotto la dinastia Goryeo.

Quando la Corea venne colonizzata dal Giappone, nel 1910, Jeju divenne nota con il nome di Saishu, che altro non è che la trascrizione della pronuncia nipponica della scritta "Jeju" in alfabeto Hanja. Dopo la sconfitta dei giapponesi Jeju entrò a far parte ufficialmente della nuova Repubblica di Corea. Il 1º luglio 2006 Jeju divenne la prima e unica Provincia Speciale Autogovernata della Corea.

Tra l'aprile del 1948 e il maggio del 1949, nel periodo intercorso tra la fine della Seconda guerra mondiale e lo scoppio della Guerra di Corea, la popolazione dell'isola fu protagonista di un tentativo di insurrezione fomentato dai militanti comunisti e che fu represso nel sangue dalle truppe della Corea del Sud. Decine di migliaia di cittadini persero la vita durante il conflitto e molti altri furono uccisi in ostilità ormai finite dopo essere stati catturati e rinchiusi nei campi di prigionia governativi. Per questo motivo quell'episodio è conosciuto con il nome massacro di Jeju.

Storicamente gli abitanti di Jeju sono state vittime di discriminazioni dovute al loro isolamento e la storia dell'isola è stata largamente omessa nei manuali scolastici nazionali.

Società e cultura[modifica | modifica wikitesto]

L'antico nonno di pietra

A causa del relativo isolamento la gente di Jeju ha sviluppato una cultura distinta da quella del resto della Corea. Jeju ospita migliaia di leggende locali, di cui alcune legate al cosiddetto "harubang" (nonno di pietra), il più originale artefatto del luogo, ricavato da un blocco di pietra lavica. Un altro aspetto culturale che la contraddistingue è rappresentato dalla struttura matriarcale della famiglia.

Divisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La provincia di Jeju era divisa in due città ("Si" or "Shi"), Jeju e Seogwipo, e due "contee" ("Gun"), Bukjeju (북제주; North Jeju) e Namjeju (남제주; South Jeju). Nel 2005, i residenti dell'isola hanno approvato un referendum che ha portato alla fusione della contea di Bukjeju con la città di Jeju (제주시; 濟州市) e della contea di Namjeju con la città di Seogwipo (서귀포시; 西歸浦市). Dal 1º luglio 2006, la provincia venne rinominata Provincia Speciale autogovernata di Jeju (제주특별자치도), suddivisa in Jeju e Seogwipo. Oltre al cambio di nome la Provincia ha ottenuto un esteso potere amministrativo in previsione di un progetto di creazione di una Jeju Free International City.

Mappa # Nome Hangul Hanja Status
Jeju-do sub map.png
1 Jeju 제주시 濟州市 Città
2 Seogwipo 서귀포 西歸浦 Città

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Jeju è la sede principale della DaumLycos, impresa che controlla i portali internet "Lycos.com" e "Daum.net".

Jeju-do partecipa al 25% la compagnia aerea a basso costo Jeju Air.

Principale risorsa della popolazione è la pesca. In via di sviluppo l'agricoltura (cotone, soia e cereali)

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Juju-do è gemellata con:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]