Braşov

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Braşov
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Panorama di Braşov
Braşov - Stemma
Braşov - Mappa
Posizione di Braşov nel distretto di Braşov
Braşov (Romania)
Braşov
Stato: bandiera Romania
Judeţ: Braşov
Regione storica: Transilvania
Coordinate: 45°39′N 25°36′E / 45.65, 25.6Coordinate: 45°39′N 25°36′E / 45.65, 25.6
Altitudine:  m s.l.m.
Superficie: 267,32 km²
Abitanti: 277.945  (2.007)
Densità: 1.040  abitanti/km²
CAP: 500100
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Frazioni:
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Sito istituzionale

Coordinate: 45°39′N 25°36′E / 45.65, 25.6 Braşov (pronuncia in rumeno: /bra'ʃov/; in latino Corona, in ungherese Brassó, in tedesco Kronstadt, in polacco Braszów) è un municipio della Romania di 277.945 abitanti, capoluogo dell'omonimo distretto.

Indice

[modifica] Il nome

I primi documenti citano la città nel XIII secolo con il nome Corona. Gli attuali nomi rumeno e ungherese derivano dall'antica parola turca barasu, che significava "fortezza", nome assunto da una cittadella chiamata Brassovia ubicata sulla collina di Tâmpa, sul lato meridionale della città.

Il simbolo dello stemma della città trae invece origine dal nome medievale latino Corona e da quello tedesco Kronstadt (città della corona); comunque nel Medioevo venivano usati tutti e tre i nomi per designare la città.

Tra il 1950 ed il 1960, durante il regime comunista, la città assunse il nome Oraşul Stalin (Città Stalin), in onore del leader sovietico.

[modifica] Storia

Le più antiche vestigia di insediamenti umani nell'area di Braşov risalgono al Neolitico. Scavi archeologici in diverse aree della città hanno portato al rinvenimento di reperti dell'Età del bronzo, di cittadelle di epoca Dacia e costruzioni di epoca Romana.

Dei periodi successivi la popolazione, all'epoca pressoché interamente bulgara, sono stati trovati reperti archeologici del periodo tra il II e l'VIII secolo, in particolare monete, anelli, attrezzi in metallo e stoviglie.

Gran parte nello sviluppo di Braşov l'ebbero i "sassoni" (tedeschi) che vennero chiamati dal re Géza II d'Ungheria a diverse riprese tra il 1141 ed il 1162 a fondare città, avviare miniere e coltivare la terra in Transilvania e divennero il fulcro della difesa dei confini di Sud del Regno d'Ungheria sotto il re Andrea II.

I tedeschi che vivevano a Braşov erano soprattutto artigiani e commercianti, che poterono sfruttare la favorevole ubicazione della città, all'incrocio delle principali vie di comunicazione tra l'Impero ottomano e l'Europa occidentale, ed anche qualche agevolazione fiscale dai re d'Ungheria, ottenendo un consistente arricchimento economico ed una forte influenza politica. Questo portò anche ad uno sviluppo dell'architettura cittadina. Ma come era esposta alle incursioni punitive di Vlad Tepes i dei tartari in particolare vennero costruite importanti fortificazioni, continuamente ampliate e potenziate, con diverse torri, ognuna delle quali era curata e sorvegliata da una delle congregazioni di artigiani. Attualmente rimangono due delle porte della città (Porta Ecaterinei e Porta Şchei), mentre le fortificazioni sono in fase di restauro e recupero grazie ai fondi dell'UNESCO. Il più antico palazzo della città è la Chiesa San Bartolomeo. Dell'epoca rimangono inoltre l'antico palazzo municipale con l'annessa piazza, su cui si affaccia uno degli edifici più antichi della città, la Hirscher Haus, fatta costruire da una ricca famiglia di mercanti.
Nelle vicinanze si erge inoltre la chiesa evangelica "Chiesa Nera" (Biserica Neagră), che secondo alcuni studiosi è la più grande chiesa gotica dell'Europa orientale.

La "Chiesa Nera"

La presenza dei sassoni ed il dominio ungherese privarono per molto tempo i cittadini romeni di molti diritti politici e civili, costringendoli a vivere fuori delle mura della città ed a dedicarsi ad attività agricole, riuscendo comunque a raggiungere un benessere economico tale da consentire loro di riguadagnare una certa influenza e ristabilire in parte la loro cultura, anche grazie all'avvio della prima tipografia della Transilvania (1558) ed alla successiva apertura di una biblioteca.
Brasov fu la sede più importante dell'avvio del protestantesimo in Transilvania, grazie a ll'umanista Johannes Honterus che fondò qui la scuola protestante dove venivano giovanni studiosi di tutta la Transilvania. I sassoni tradurono parti della Bibbia anche in romeno ama la chiesa ortodossa fecce una forte opposizione dichiarandoli eretici. Nel 1689 la città non vuole sottomettersi alle forze austriiache. Per punirla il generale Caraffa ordina di incendiare la città. Allora furono distrutti molti palazzi e la grande chiesa gotica divenne Nera. SEmpre qui sarà uno dei centri della rivoluzione antiasburgica in Transilvania il 1848. Tra il XVII ed il XIX secolo, i romeni di Transilvania lottarono per ottenere maggiori diritti, con l'appoggio di quelli delle zone vicine e dalla comunità locale di mercanti greci; i diritti di cittadinanza vennero concessi per un breve periodo negli primi decenni del XIX secolo da Giuseppe II del Sacro Romano Impero, della quale Transilvania faceva parte. Grazie anche all'appoggio della Chiesa ortodossa, nel 1838 a Braşov avvennero due importanti fatti per la cultura romena: la nascita del primo giornale in lingua rumena, la Gazeta Transilvaniei, e del primo istituto di istruzione superiore, le Şcolile Centrale Greco-Ortodoxe (Scuole Centrali Greco-Ortodosse).

Mappa di Braşov di Giovanni Morando Visconti (1699)

Ai primi del XX secolo i romeni costituivano comunque ancora una minoranza: nel 1910 erano infatti il 28,7% della popolazione della città, contro il 43,4% di ungheresi e il 26,4% di tedeschi.

Nel 1918, dopo la Prima guerra mondiale, quando la Transilvania venne unita al resto della Romania, la comunità tedesca dichiarò fedeltà alla Romania, ma dopo la Seconda guerra mondiale e l'avvento del regime comunista, molti furono obbligati a emigrare verso la Germania ed altri vennero deportati nell'Unione sovietica. Comunque la'attuale ristrutturazione di Brasov lo feccero sempre i stessi emigrati sassoni o i loro discendenti.

A partire dal 1807, Braşov ebbe anche una comunità ebraica, che raggiunse il numero di circa 4.000 persone nel 1940; gran parte di essa emigrò verso Israele dopo la Seconda guerra mondiale ed oggi la comunità conta circa 130 persone. Ci sono due sinagoghe una ortodossa e una neologa.

In città rimane inoltre, come del resto in buona parte della Transilvania, una consistente comunità ungherese.

Durante il regime comunista, il forte sviluppo industriale imposto dal governo centrale portò anche a pericolose tensioni sociali, che sfociarono nel 1987 in un lungo sciopero anticommunista, che venne però violentemente represso in sanguedalle autorità, con l'arresto di numerosi operai.

[modifica] Economia

La IAR Braşov nel 1940

Lo sviluppo industriale di Braşov iniziò nel periodo interbellico, quando venne avviata la IAR Braşov, una grande industria aeronautica che costruì i primi aerei romeni da combattimento, usati nella Seconda guerra mondiale contro l'Unione sovietica; dopo l'avvento del regime comunista, la fabbrica venne riconvertita alla produzione di macchinari agricoli con il nome Uzina Tractorul Braşov.

Il regime comunista accelerò molto lo sviluppo industriale, in particolare dell'industria pesante, il che attirò numerosi lavoratori dalle zone circostanti. Sebbene l'attività industriale abbia avuto un non trascurabile declino negli ultimi anni, l'area rimane fortemente industrializzata, con aziende del settore meccanico (macchine agricole, trasmissioni idrauliche, cuscinetti a sfere, componenti per autoveicoli, elicotteri), oltre che farmaceutico (con la recente costruzione di uno stabilimento della multinazionale GlaxoSmithKline), dei mobili e tessile. A Braşov hanno inoltre sede la Poiana, una delle più note industrie del cioccolato del paese, ed una grande birreria.

Una storia a parte è quella della Nivea: nel periodo tra le due guerre l'importatore rumeno della Beiersdorf aveva installato a Braşov uno stabilimento per produrre cosmetici con tale marchio; dopo la fine della guerra e l'avvento del regime comunista, direttore torturato e deportato e lo stabilimento venne confiscato, ma continuò a produrre cosmetici a marchio Nivea che venivano venduti in tutta l'Europa dell'Est. Soltanto nel 1995 dopo un contenzioso in tribunale questa anomalia si è chiusa con la cessazione dell'uso del marchio e la restituzione dello stabilimento alla casa tedesca che continua a produrre

[modifica] Trasporti

La città di Braşov è sede di un importante nodo ferroviario, mentre nel 2004 è iniziata la costruzione dell'autostrada A3 Bucarest-Budapest.

Torre di controllo del vecchio aereoporto ora stazione ferroviaria

Un caso a parte è quello dei collegamenti aerei: la IAR Braşov disponeva di un proprio aeroporto che però, con la riconversione avvenuta dopo la Seconda guerra mondiale, venne distrutto e sull'area venne costruita la stazione ferroviaria, al centro della quale rimane la vecchia torre di controllo, unica parte non distrutta all'epoca.
Un nuovo aeroporto internazionale è in fase di costruzione nella vicina Ghimbav, con una pista di 2.800 m ed un terminal studiato per 1 milione di passeggeri all'anno; l'apertura, inizialmente prevista poer il luglio 2007, dovrebbe avvenire entro il 2008.

[modifica] Risorse naturali per il turismo

Prendendo in considerazione che la regione di Braşov è prevalentemente montuosa, i turisti che vengono a Braşov possono praticare tutte le attività di sport invernale. I principali massicci montuosi del municipio con infrastrutture, intrattenimenti e adatte allo sci:

Massiccio Piatra Mare con dei sentieri molto facili offre tante belle località turistiche naturali e la possivbilità di fare parapendio

Massiccio Bucegi, Parco nazionale con spelndidi ghiacciai con dei rifugi in vetta e la possibilità di praticare trekking, sci alpino, sci fondo e snowboard

"Massiccio Piatra Craiuliu", Parco Nazionale, unico del suo genere nei Carpazi Rumeni avendo la catena montuosa di 25 chilometri di lunghezza. Qui si possono trovare alcune specie di flora e fauna autoctona. Si possono trovare rifugi e moderne infrastrutture nelle zone limitrofe

Montagne Ciucaş (Munţii Ciucaş) a breve Parco Nazionale, questa zona ha poche infrastrutture turistiche ma offre una vasta scelta di agriturismo nelle città situate ai piedi della montagna

Montagne Perşani (Munţii Perşani) sono più bassi rispetto ai massicci menzionati sopra, ma avendo tante attrazioni turistiche nella parte nord-ovest del comune con tante aree protette, monumenti storici, culturali architettonicamente interessanti

Montagne Făgăraş (Munţii Făgăraş) sono i più alti e più spettacolari monti della Romania

[modifica] Tipologia del turismo

Il municipio Braşov offre ai suoi turisti tante opportunità:

" Turismo montano": caratterizzato dalla presenza di tanti massicci montuosi, tante zone boschive con dei sentieri battuti e dei rifugi. Il terreno offre sentieri sia per i più esperti della montagne sia per i bambini e anziani

"Turismo culturale storico": favorito dalla presenza di tanti monumenti storici pre-comunisti in tutta la regione

"Turismo religioso": per la presenza dei monasteri come Sãmbătă de Sus, per il periodo delle grandi feste e non solo, e per la presenza delle chiese con un grande valore storico e architettonico come la chiesa S. Nicolae

"Turismo sportivo": alpinismo, sci di fondo, sci alpino, equitazione, mountainbike, caccia e pesca nelle zone collinare, parapendio e animal-watching, tenendo presente che nel territorio nel municipio Braşov vivono più del 30% della fauna carnivora d’Europa (lupi, felini, orsi ecc).Specialmente in primavera è facile imbattersi in orsi e orsetti nei boschi al risveglio del letargo.

"Turismo biologico": biodiversità, speologia, geologia, paleontologia

"Turismo rurale", molto praticato nelle zone del Bran: Fundata, Moeciu, Bran, Poiana Mărului

L’ecoturismo: è rappresentato dal turismo molto vicino alla natura offerto come prodotto turistico, unico nel suo genere in Romania : Parco Nazionale Piatra Craiuliu, zona Vama Buzăului- la porta d’ingresso al massiccio Ciucaş, Zona Buneşti-Viscri, Zona Făgăraş

"Turismo d'affari": nuovi alberghi a 5 stelle con sale convention in tutta la regione.

Purtroppo Brasov è considerato anche un territorio pericoloso a causa di assalti e rapine da parte di bande e crimini organizzati, sopratutto per i turisti, ma le forze dell'ordine garantiscono la sicurezza dei cittadini e dei turisti.

[modifica] Analisi Swot

Punti di forza:

diversità del turismo flora, fauna, rilievi montuosi; esistenza di un patrimonio culturale storico ricco (monumenti storici e d’arte medievale, culture di diverse nazionalità tracce lasciate dalla storia della Transilvania, cittadelle, musei, chiese); il grande numero delle infrastrutture che sono aperte per tutto il periodo del anno; offre una grande gamma di università specializzate nel management- turismo-servizi;

Punti di debolezza:

trasporto inadeguato, manca l’autostrade, aeroporto, strade poco modernizzate; lo stato di conservazione di alcuni villaggi contadine; il numero ridotto del ’insegnamento turistico; la mancanza degli studi manageriali per vendere pacchetti turistici; controllo della qualità del turismo; il non rispettare la legge di non costruire case nelle aree protette; nella parte nord i servizi d’alimentazione sono poco sviluppate; la non esistenza dei pompieri, ambulanze, guide in alcune zone del municipio;

Opportunità :

lo sviluppo di alcuni servizi per aumentare la qualità del turismo; lo sviluppo degli avvenimenti e dei concerti; lo sviluppo dei pacchetti turistici: ecoturismo, agriturismo, i sport di montagna; lo sviluppo dei servizi di trasporto per facilitare l’accesso alle zone interessate; lo sviluppo delle rete informazioni per i turisti;

I Rischi:

l’agglomerazione delle zone turistiche con le costruzioni edili; la concorrenza internazionale e nazionale tra i municipi; l’aumento di alcuni servici poco servibili e poco qualitativi; il riscaldamento globale può affettare il turismo d’inverno; la mancanza di interventi rapidi di alcuni monumenti può causare la perdita totale di esse; la perdita di alcuni monumenti storici, architettali e naturali protette per l’uso di materiale non indicato nel momento del loro restauro; può succedere che il falso o il kitsch prende il posto del valori autentici;

[modifica] Città gemellate

[modifica] Galleria fotografica

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