Schermata blu di errore

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Epidemia di Blue Screen of Death.
Un Blue Screen of Death su un pc
Il nuovo Blue screen of death, in Windows 8
Blue screen of death in Windows 8

In informatica, una schermata blu (detta anche Blue Screen, Blue Screen of Death o BSoD, ossia schermata blu della morte) è il nome dato comunemente alla schermata di colore blu mostrata da un computer con un sistema operativo Microsoft Windows quando si verifica un errore di sistema critico che non può essere risolto autonomamente. Ci sono due schermate di errore indicate come schermate blu, una delle quali (su Windows NT 4/2000/XP) notevolmente più grave dell'altra (Windows 9x).

In una forma o nell'altra, la schermata blu della morte è presente in tutti i sistemi Windows a partire da Windows 3.1. È simile alla schermata nera di errore di OS/2, di cui svolge la stessa funzione. Nelle prime anteprime di Windows Vista è stata accompagnata da una schermata rossa di errore, usata per gli errori del boot loader.

Generi di schermate blu[modifica | modifica sorgente]

Windows NT[modifica | modifica sorgente]

In Windows NT le schermate blu compaiono quando si genera un errore non risolvibile, generalmente causato dal tentativo di eseguire un'operazione assolutamente non valida, nel kernel o in un driver eseguito a livello del kernel. L'unica cosa sicura che si può fare in questo caso è riavviare il computer, a meno che nel pannello di controllo non sia disabilitato il riavvio automatico in caso di errore di sistema. Come risultato sono altamente probabili perdite di dati, visto che all'utente non è data la possibilità di salvare eventuali dati non ancora memorizzati sul disco rigido.

Una grossa schermata blu a Las Vegas

Le schermate blu sono conosciute come blue screen nella documentazione del Windows Resource Kit, e a volte sono chiamate bug check nella documentazione del Software development kit e del Driver development kit di Windows. Il testo sulla schermata d'errore contiene il codice dell'errore come anche il suo nome simbolico (ad esempio 0x0000001E, KMODE_EXCEPTION_NOT_HANDLED) insieme a quattro valori che dipendono dall'errore fra parentesi, per aiutare gli sviluppatori a risolvere il problema. A seconda del codice di errore, può essere mostrato l'indirizzo a cui si riferisce l'errore e il driver che è stato caricato a quell'indirizzo. Sotto Windows NT e 2000, la seconda e la terza sezione della schermata contengono rispettivamente informazioni su tutti i driver caricati e una copia dello stack. Le informazioni sui driver sono posizionate in tre colonne; la prima elenca il base address del driver, la seconda la data di creazione del driver (come timestamp Unix), ed il terzo il nome del driver.[1].

Windows NT 3.5

Di default, Windows crea un file con una copia della memoria quando appare una schermata blu. A seconda della versione del sistema operativo, possono esserci diversi formati in cui può essere salvato, che vanno dal "minidump" di 64K al "dump completo", che è in effetti una copia dell'intero contenuto della RAM fisica al momento dell'errore. Il file risultante può essere analizzato successivamente usando un kernel debugger. È necessario un debugger per ottenere una traccia dello stack, e può esserlo anche per stabilire la vera causa del problema, poiché le informazioni sullo schermo sono limitate e potrebbero portare a errori nell'interpretazione.

Windows può anche essere configurato per inviare informazioni di debug ad un kernel debugger in esecuzione su un altro computer (Windows XP permette anche di eseguire un kernel debugging in locale). Di conseguenza, se si presenta un errore da schermata blu mentre un kernel debugger è attivo, Windows fermerà l'esecuzione e farà sì che il debugger "irrompa", invece di mostrare il BSoD. Il debugger può quindi essere usato per esaminare i contenuti della memoria e determinare l'origine del problema.

Il Windows debugger è scaricabile gratuitamente dal sito della Microsoft[2].

Windows include una caratteristica che può essere usata per causare manualmente un blue screen. Per abilitarla, l'utente deve aggiungere un valore nel registro di sistema di Windows. Dopodiché un BSoD apparirà quando l'utente preme due volte il tasto BLOC SCROLL tenendo contemporaneamente premuto il tasto CTRL di destra[3]. Questo è utile principalmente per ottenere un dump della memoria quando il computer si trova in un determinato stato. In quanto tale, viene usato in genere come supporto nella risoluzione dei blocchi di sistema.

Un BSoD può anche essere causato da un errore critico del boot loader, quando il sistema operativo non riesce ad accedere alla partizione avviabile per un errore del disco o per problemi simili. In questi casi il codice d'errore è STOP 0x0000007B (INACCESSIBLE_BOOT_DEVICE), e non ci può però essere alcun dump della memoria. Data l'impossibilità di riavviare in queste situazioni, la correzione del problema può richiedere addirittura un riavvio tramite il CD di Microsoft Windows.

In Windows XP è possibile causare uno schermo blu anche semplicemente terminando dal Task Manager (CTRL+ALT+CANC) il processo denominato csrss.exe.

ReactOS

ReactOS[modifica | modifica sorgente]

Anche ReactOS, un'implementazione libera di un sistema operativo compatibile con Windows NT, implementa una sua schermata blu simile a quella di Windows NT.

Windows 9x/Me[modifica | modifica sorgente]

BSoD in WIndows 3.1
BSoD in Windows 9x/Me

La schermata blu della morte è presente anche in Windows 95, 98 e Me. In questi è meno grave, ma più frequente; è principalmente un modo usato dai driver virtuali per segnalare gli errori all'utente. È indicato internamente con il nome di "_VWIN32_FaultPopup". Le schermate blu in Windows 9x/Me danno all'utente la possibilità di riavviare il sistema o tentare di fare altre operazioni. Comunque, le schermate blu non sono mai mostrate proprio senza motivo, di solito indicano comunque un problema che non può essere risolto senza riavviare il computer, e quindi dopo il riavvio il sistema è di solito instabile o con ritardi nelle risposte ai comandi dell'utente.

La causa più frequente di una schermata blu è la presenza di versioni incompatibili di alcune DLL. Questo problema è indicato talvolta come inferno delle DLL o DLL hell. Windows carica una DLL nella memoria quando essa è richiesta da un'applicazione; se cambia la versione della DLL, al successivo caricamento di questa può risultare diversa da quanto l'applicazione si aspetti. Queste incompatibilità aumentano nel tempo con l'aumentare del software installato, e questo è uno dei motivi principali per cui una copia di Windows appena installata è più stabile di una "vecchia".

In Windows 95 e 98 compare una schermata blu quando si tenta di accedere al file "c:\con\con", che veniva talvolta anche inserito come malware in alcuni siti web per mandare volutamente in crash la macchina dell'utente. Microsoft ha rilasciato una patch per evitare questo[4].

In Windows 9x/ME compare una schermata blu anche se l'utente espelle un supporto di memoria secondaria rimovibile (come un CD-ROM) mentre esso viene letto. Questo è particolarmente frequente usando Microsoft Office, quando si estrae un dischetto prima di chiudere il programma. Poiché Microsoft Office crea sempre dei file temporanei nella stessa cartella, il tentativo di cancellare questo alla chiusura del programma causerà inevitabilmente una schermata blu, in quanto il disco con il file da cancellare non è più nel lettore.

Questo tipo di schermata blu non è più presente in Windows NT, 2000 e XP. In caso di errori meno gravi del software, il programma andrà in crash ugualmente ma non si porterà con sé l'intero sistema operativo, grazie ad una gestione della memoria migliore. In questi sistemi, le schermate blu appaiono solo in caso di crash dell'intero sistema operativo.

Windows CE[modifica | modifica sorgente]

Windows CE 5.0

Una semplice versione delle schermate blu è presente in Windows CE, ma non in Windows CE per Pocket PC. Le schermate blu in Windows CE 3.0 sono simili a quelle di Windows 95 e 98.


Installazioni di Windows[modifica | modifica sorgente]

A volte si verificano errori critici che portano a schermate blu anche durante le installazioni di Windows, e spesso questo non permette di portare a termine l'installazione. Questi errori vengono spesso alla luce a causa di un processore con un bug o per qualche problema a livello hardware (hardware troppo vecchio, BIOS non aggiornato ecc.).

Display[modifica | modifica sorgente]

Per default il colore delle scritte è bianco (colore EGA 0x0F; colore HTML #FFFFFF) su sfondo blu (colore EGA 0x01; colore HTML #0000AA), con informazioni su alcuni valori correnti della memoria e i valori dei registri. Per utenti con problemi di vista, Microsoft ha introdotto un'utility che permette di cambiare le impostazioni nel system.ini dei codici di colore che BSoD usa, scegliendo tra i 16 della tavolozza EGA.

Windows 95, 98 ed Me usano la modalità testo 80×25. Il tipo di carattere è identico al Fixedsys. Il BSoD in Windows NT usa la modalità testo 80×50. La risoluzione dello schermo è 720×400. Il BSoD in Windows XP usa il tipo di carattere Lucida Console.

Altre schermate d'errore (SoD)[modifica | modifica sorgente]

  • Un altro "orribile" schermo della morte è quello nero, ben noto ai giocatori di Nintendo. Lo schermo nero della morte segnala un errore nella connessione per il multiplay in Wi-Fi, specialmente nel Nintendo DS. Gli schermi del DS diventano totalmente neri e il sistema si blocca. Uno schermo blu invece appare solo nel gioco Animal Crossing: Wild World. Sempre sul DS, se si toglie la cartuccia di un gioco mentre si è in PictoChat, si ha un PSoD (Pink Screen of Death) e gli schermi diventano rosa, con il blocco del gioco.
  • Un Red Screen appare su alcune console Atari (tra le quali vi sono l'Atari 2600 e l'Atari Jaguar, special modo nel suo add-on CD) quando si riscontra un problema interno o un errore di caricamento della cartuccia.
  • Sul Gameboy Advance, se si toglie la cartuccia di un gioco mentre è in esecuzione, si presenta un Blue Screen of Death (lo schermo diventa blu e il sistema si blocca) o si vede un'immagine del gioco bloccato e la console emette un suono.
  • Sulla PlayStation Portable, quando la directory di sistema "flash1:\" risulta danneggiata, si vede il BSoD, che chiede in 9 lingue di "Premere il tasto O per ripristinare le impostazioni iniziali", unico sistema per uscire dal blocco. C'è anche un RSoD, rosso, molto raro, quando la directory "flash0:/" è danneggiata. Un errore da RSoD è molto grave, ma comunque risolvibile.
  • Nell'RPC Sega Phantasy Star Online un problema critico di avvio può causare un frozen screen of death, uno "schermo congelato", detto anche FSoD. Il FSoD può causare all'utente la perdita nel gioco di tutti o quasi tutti gli oggetti in suo possesso o in casi gravi anche alla perdita di tutti i dati nella memory card.
  • Un Blue Screen su un telefono cellulare Samsung Z150 riporta il messaggio: "Can't make blue screen due to memory crash. Please press * to download Ramdump." ("Impossibile generare uno schermo blu a causa di un errore di memoria. Prego premere * per scaricare Ramdump").
  • Una schermata di errore appare sulla console Xbox 360, dopo la comparsa del celeberrimo RRoD. Essa consiste in una schermata nera con delle scritte che spiegano le cause del RRoD.
  • Alcuni decoder con display, in seguito a un errore di sistema grave, si resettano da soli, e durante il ripristino il display continua a lampeggiare. Il decoder viene riportato alle impostazioni iniziali (tranne per i codici PIN). Questo è conosciuto come DBDoD (DigiBox Display of Death).
  • I computer Amiga mostrano come messaggio di errore critico il Guru meditation.
  • Il Nintendo (NES) è conosciuto per il suo Green Screen of Death. Questo schermo verde si presenta quando viene inserita la cartuccia di un gioco non originale o quando i contatti della cartuccia sono sporchi o corrosi.
  • In VMK, quando fallisce il caricamento dello schermo iniziale, è alta la probabilità di imbattersi in un Black Screen of Death.
  • Nei sistemi unix-like, in caso di errori irreversibili, il sistema entra in kernel panic, mostrando a video informazioni di debugging.
  • Su Linux, quando Compiz o Beryl vanno in crash, viene mostrato un White Screen of Death, bianco.
  • Sui TV Grundig dotati di menu OSD, quando viene impostato il codice di sicurezza, all'accensione viene mostrata una schermata per l'inserimento del codice. Questa schermata viene chiamata TKoD (Three Keys of Death, od anche Security System o Tre Chiavi della Morte).
  • Oltre ad avere un SOD, le due console PlayStation 3 e Xbox 360 hanno anche una spia luminosa che indica il malfunzionamento dei due apparecchi. La PS3 ha una spia gialla chiamata YLOD (Yellow Light Of Death), mentre l'Xbox 360 ha un cerchio luminoso di colore rosso attorno al tasto di accensione, chiamato "Red Ring Of Death" (o semplicemente RROD).
  • Nella prima PlayStation esistono quattro "schermate d'errore":

- La prima, quella vera e propria, appare quando, nelle console non modificate che leggono solo dischi originali, si inserisce un disco che non è un gioco per PlayStation o masterizzato: appare una schermata rossa che chiede di inserire un disco supportato. Essa appare anche nella PlayStation 2.

- Quando (specialmente con gli emulatori) si inserisce un gioco per PlayStation leggibile ma contenente dati corrotti, la schermata con il logo della PlayStation e le informazioni sul copyright appaiono corrotte (il logo si corrompe e le lettere si trovano nel posto sbagliato e talvolta accavallate).

- Errori del tipo Personified Fear e Fearful Harmony si verificano quando su console modificate si inseriscono dischi incompatibili oppure masterizzati male, oppure quando per un qualsiasi motivo la scheda madre si danneggia. Nel Personified Fear, dopo la visualizzazione del logo della Sony Computer Entertainment lo schermo diventa nero e la console si blocca, mentre nel Fearful Harmony, nella schermata con il logo PlayStation, oltre al logo e alla scritta del copyright, appare anche parte della schermata visualizzata precedentemente e la console emette dei suoni distorti e ripetuti (video).

Schermate blu nell'industria IT[modifica | modifica sorgente]

Gli amministratori di sistema spesso usano to bluescreen oppure to BSoD (che si potrebbe tradurre "bluschermare" e "BSoDare") come comuni verbi, per esempio in frasi come: "Il server ha appena BSoDato", "Oh, fantastico, sta per BSoDare", oppure "Windows 2000 non bluscherma tanto quanto faceva NT 4."

Anche i sistemi integrati Microsoft Windows NT Embedded e Windows XP Embedded hanno le schermate blu.[5] Esempi tipici sono i telefoni pubblici, i bancomat e le bacheche elettroniche.

Il malware WinNuke è in grado di far andare in BSoD un sistema Windows 95 sfruttando un suo bug, poi corretto con un'apposita patch fornita in seguito.

Emulare una BSOD[modifica | modifica sorgente]

È possibile causare una BSOD manualmente, ovviamente a proprio rischio, seguendo questa procedura per i sistemi NT-Based

1. Aprire Microsoft Notepad
  2. Incollare al suo interno quanto segue:
  Windows Registry Editor Version 5.00
  [HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Services\i8042prt\Parameters]
  "crashonCtrlScroll"=dword:00000001
  3. Salvare il file con un nome a piacere, usando l'estensione .reg e le virgolette, per esempio "bsod.reg"
  4. Cliccarci sopra due volte e confermare con SI quando richiesto
  5. Riavviare il computer
  6. Dopo il riavvio, tenere premuto CTRL destro e contemporaneamente premere Bloc Scorr due volte. Il PC va in BSoD.

Codici di bug check sulla schermata blu di Windows NT[modifica | modifica sorgente]

Una lista completa dei codici di bug check usati su Windows (per esempio, il bug check 0x1E: KMODE_EXCEPTION_NOT_HANDLED), così come la spiegazione del loro significato, si può trovare nel file di aiuto installato con i Microsoft Debugging Tools per Windows.[6]

Riferimenti conosciuti alla schermata blu[modifica | modifica sorgente]

  • Dato che il BSoD è spesso oggetto di scherzi e battute, è stato anche introdotto in altri sistemi operativi all'interno di alcuni normalissimi salvaschermo. Microsoft ha anche inserito un riferimento al BSoD come un easter egg all'interno del browser Internet Explorer (dalla versione 4 alla 7). Digitando "about:mozilla" nella barra degli indirizzi si causa la visualizzazione di una pagina blu, vuota. Ciò è stato comunque rimosso con il Service Pack 2 e Windows Vista, ma la pagina blu può ancora essere visualizzata digitando invece "res://mshtml.dll/about.moz" , che si può impostare su about:mozilla modificando le stringhe di IE nel registro di sistema. Questo comando è la maniera standard di richiamare Il Libro di Mozilla, un altro uovo di Pasqua nella famiglia di browser Netscape/Mozilla.
  • Molti negozi on-line vendono delle magliette blu che mostrano un BSoD, ed esso appare comunemente in molti videogiochi e fumetti on-line.
  • In Advance Wars: Dual Strike, Black Hole CO Jugger parla in termini molto tecnici, e spesso pronuncia "schermata blu" ("blue screen of death").
  • Uno degli effetti della (in)sanità mentale in Eternal Darkness: Sanity's Requiem causa un'apparizione improvvisa di un BSoD durante una battaglia o scene di tensione. Questa apparizione dura solo pochi secondi, prima che lo schermo lampeggi in bianco ritornando al gioco in corso.
  • Nella mappa multigiocatore Zanzibar, nel gioco Halo 2, l'apertura del cancello dal pannello di controllo causa la visualizzazione, sul pannello stesso, di una parodia di una schermata blu.
  • Nel videogioco per PlayStation Metal Gear Solid, quando Mantis (uno dei boss da affrontare) urla "Black Out!" si hanno 5 secondi di Black Screen of Death, con, in alto a destra, la scritta "HIDEO" (riferita al creatore del videogioco, Hideo Kojima) in verde, nello stile dei canali AV dei televisori tradizionali.
  • Nel cartone animato Jimmy Neutron, nell'episodio Insonnia a retroville, compare la schermata blu.
  • Nel videogioco dei Simpson, superato il livello finale, compare scherzosamente una BSoD, subito strappata da Bart.
  • Nel film 1408, mentre il protagonista sta parlando con la moglie per videoconferenza, vengono attivati degli Sprinkler (spruzzini antincendio) e sul computer appare uno schermo blu della morte.
  • Quando Windows Vista era ancora in Beta Testing, su internet c'erano dei "trucchetti" per provocargli volutamente un BSoD.
  • Da Mac OS X 10.5 Leopard i PC disponibili in rete vengono visualizzati come monitor beige che mostrano un BSoD.
  • In Half-Life, alcuni piccoli schermi mostrano uno BSoD, come nella zona di accesso al settore C (nel capitolo Materiali anomali). Anche Portal 2, nei livelli successivi al capitolo 6, mostrano nei schermi della zona ascensore il BSoD.
  • Compare nel mensile Focus numero 212 a pagina 69.
  • Nel videogioco SWAT4 per PC, tutti i monitor di tutte le missioni sono in BSoD.
  • Nel cartone animato Lo straordinario mondo di Gumball, quando Gumball visita per la prima volta internet, sviene per il troppo carico di informazioni che sta "imparando" e gli compare scherzosamente il BSoD.
  • Nel videogioco Portal 2 il BSoD compare all'entrata di alcuni livelli puzzle.
  • Nel videogioco Tonka Raceway, quando si decide di uscire dal gioco, appare molto spesso un BSoD. Molto raramente si riesce a uscire dal gioco senza che appaia la schermata blu della morte.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Microsoft Corporation (29 ottobre 1996), Microsoft Windows NT Workstation Resource Kit, prima edizione, Microsoft Press, ISBN 1-57231-343-9
  2. ^ Debugging Tools for Windows - Overview, Microsoft Corporation
  3. ^ Windows permette di generare un file Memory.dmp tramite tastiera, Microsoft Corporation
  4. ^ Patch per la vulnerabilità "DOS Device in Path Name", Microsoft TechNet
  5. ^ Microsoft Mirth (HTML). URL consultato il 4 marzo 2006.
  6. ^ Microsoft Corporation, Debugging Tools for Windows - Overview (HTML). URL consultato il 4 marzo 2006.

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